Etichettatura delle carni bovine

mucca senza etichetta

Etichettatura delle carni bovine

L’Unione Europea permette di mantenere l’etichettatura facoltativa delle carni bovine

Il rischio che venisse eliminata l’etichettatura, che rappresenta, pur essendo facoltativa, una garanzia per i consumatori i quali possono, grazie alle informazioni in essa contenute, acquistare le carni con consapevolezza, era rappresentato dalla proposta di modifica del regolamento in vigore presentata dalla Commissione esecutiva sulla quale la Comagri (Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale) si era espressa non facendo altro che approvare un emendamento che la posticipava al 1 gennaio 2014.

Ora il Parlamento Europeo si è espresso sfavorevolmente, e la Comenvi (Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare) ha deciso, votando una serie di emendamenti, che oltre all’etichettatura obbligatoria anche quella facoltativa delle carni bovine dovrà essere mantenuta.

Le organizzazioni di settore italiane, a partire dalla Coldiretti, nonché le Regioni, a partire dal Piemonte, avevano auspicato che tale proposta venisse bocciata in quanto la modifica del sistema attualmente in vigore avrebbe danneggiato gli allevatori italiani che – afferma in comunicato la Coldiretti – hanno investito tempo e risorse per conformarsi a questo prezioso strumento utilizzato con grande successo per distinguere la loro produzione, per informare meglio i consumatori sulle caratteristiche specifiche dei loro prodotti e aiutarli a compiere delle scelte di acquisto consapevoli ed informate, visto che hanno da tempo dimostrato un crescente interesse anche nei confronti delle altre informazioni utili riportate in etichetta, come la razza dell’animale o la sua alimentazione (ad esempio, Ogm free)”.

Secondo l’assessore piemontese all’agricoltura, Claudio Sacchetto, la soppressione dell’etichettatura facoltativa si sarebbe tradotta “in un singolare passo indietro” ed evitando tale soppressione viene salvaguardata la trasparenza e tutelata l’eccellenza.
Spiega l’assessore: “la Regione Piemonte ha sempre sostenuto la causa della trasparenza, specie per quanto riguarda le informazioni inserite in etichetta: un’etichettatura chiara ed esauriente rappresenta in primo luogo uno strumento in più a disposizione di quegli allevatori impegnati in una produzione di elevata qualità, in seconda battuta un vantaggio per il consumatore, il quale potrà acquistare consapevolmente. La decisione del Parlamento Europeo non può che essere d’aiuto ad una Regione quale il Piemonte, contraddistinta dall’allevamento e dalla macellazione di eccellenti carni bovine. Anche attraverso il mantenimento delle disposizioni attualmente in uso si potrà garantire la tutela dei prodotti agroalimentari nostrani dalla concorrenza, in molti casi sleale, di altri Paesi”.

 

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