Temporary Manager in Toscana

Regione Toscana temporary Manager

Figura professionale richiesta in Toscana: il temporary manager

Si tratta di un manager qualificato che può essere assunto a chiamata per un periodo temporaneo (fino al 30 giugno 2014, prorogabile al 31 dicembre dello stesso anno) dalle piccole e micro imprese. Un’operazione che verrà cofinanziata dalla Regione Toscana con 1 milione e 200mila euro allo scopo di supportare l’innovazione delle imprese

Questa nuova figura specializzata avrà il compito di potenziare l’attività di trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche e scientifiche alle imprese. Potranno richiederla, approfittando del contributo regionale, anche i Poli di innovazione, gli Incubatori di impresa e i Distretti tecnologici.

Secondo il bando pubblicato sul BUR della Regione Toscana, le attività che deve svolgere il Temporary Manager sono le seguenti:

  1. a. collabora alle attività di funzionamento ed animazione del Polo fornendo competenze specifiche nell‘ambito dei processi di innovazione anche attraverso attività di “mentoring” di processo verso le imprese;
  2. b. contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi del Polo:
  • – svolgere, nell’ambito della più ampia Rete Regionale per il trasferimento tecnologico (Tecnorete) la funzione di intermediario specializzato nel campo della ricerca, delle conoscenze scientifiche e tecnologiche per favorire l’innovazione nel sistema produttivo di riferimento del Polo;
  • – operare per favorire e supportare sia il rafforzamento dei collegamenti tra sistema della ricerca e sistema imprenditoriale sia la collaborazione tra le imprese al fine di innalzare la propensione all’innovazione del sistema produttivo;
  • – organizzare e integrare, garantendo standard di servizi comuni e di qualità, le attuali e le future infrastrutture di ricerca scientifica e tecnologica presenti sul territorio regionale con riferimento allo specifico settore tecnologico e applicativo del Polo;
  • – favorire e attuare il coordinamento tra i diversi attori del Polo del processo innovativo caratteristico dello specifico settore tecnologico e applicativo;
  • – mettere a disposizione del sistema delle imprese, in primo luogo di quelle aderenti al Polo, servizi avanzati e infrastrutture per l’innovazione e operando per favorire la condivisione di attrezzature e laboratori di ricerca, sperimentazione, prova e certificazione presenti sul territorio regionale.

“La figura del temporary manager” spiega l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini “si inserisce nello sforzo che la Regione sta compiendo per facilitare il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche e scientifiche al sistema delle imprese. Siamo infatti consapevoli che si tratta di un passaggio obbligato, soprattutto in questa fase, per innescare una nuova crescita economica e sociale. Il sistema toscano dell’innovazione vede, nella nostra regione, la convivenza di alcune eccellenze di livello internazionale, sia a livello scientifico che in campo produttivo, cui si affiancano tante piccole e piccolissime realtà, anch’esse dinamiche ed innovative. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare queste realtà favorendone, con il trasferimento tecnologico, un riposizionamento competitivo sui mercati. Al tempo stesso siamo consapevoli che, soprattutto per la micro e piccola impresa, lavorare per il riposizionamento competitivo vuol dire prima di tutto, fornire strumenti qualificati che sostengano l’innovazione, oltre a favorire la costruzione di reti e l’internazionalizzazione”.

Appartenendo all’ambito del Personale altamente qualificato, il Temporary Manager deve essere in possesso di un diploma universitario magistrale ed essere dotato di un’esperienza professionale di almeno 5 anni nel settore per il quale lo si richiede. Anche il periodo di dottorato ha valore come esperienza professionale.
Il Temporary Manager “non deve avere rapporti di lavoro o di consulenza in essere a qualsiasi titolo con il soggetto gestore e non averne avuti nei 24 mesi antecedenti la pubblicazione dell’avviso di selezione da
parte del beneficiario”.
A questo proposito ricordiamo che l’avviso per la ricerca del Temporary Manager da parte dell’impresa deve essere pubblicato su almeno un periodico a tiratura nazionale ed uno a tiratura regionale.

Per ottenere il finanziamento, le aziende interessate possono compilare la domanda online sul sito di Sviluppo Toscana in base al bando pubblicato sul BURT che alleghiamo in fondo all’articolo.  I fondi provengono dalle risorse del FESR POR CREO 2007-2013. Le aziende avranno tempo per presentare la domanda fino al 30 giugno 2012.
In particolare, possono richiedere i contributi per l’assunzione del Temporary Manager di propria scelta le seguenti imprese:

  • I) Società e ditte individuali la cui attività è inserita tra quelle che hanno l’obbligo di una contabilità ordinaria:
    • a) le società a responsabilità limitata che, contemporaneamente, nel corso degli ultimi tre esercizi finanziari non abbiano perso più della metà del capitale sociale e che nel corso degli ultimi dodici mesi non abbiano perso più di un quarto di tale capitale
    • b) le società in cui almeno alcuni soci abbiano responsabilità illimitata per i debiti della società, ovvero le ditte che, contemporaneamente, nel corso degli ultimi tre esercizi finanziari non abbiano perso più della metà del proprio capitale e che nel corso degli ultimi dodici mesi non abbiano perso più di un quarto del capitale;
    • c) tutte le altre società e le ditte individuali per le quali non ricorrono le condizioni per l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza;

 

  • II) Società e imprese che non hanno l’obbligo di una contabilità ordinaria ma hanno l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese della CCIAA, che presentino:
    • a) un piano dettagliato nel quale sono descritti i mezzi finanziari che l’impresa intende attivare per la copertura del costo totale del progetto nel periodo di durata degli investimenti;
    • b) il certificato camerale dal quale risulti che in capo alla società o all’impresa non risultano stati fallimentari, di concordato preventivo o di amministrazione controllata;
    • c) misura protesti (rilasciata dalla CCIAA) che attesti l’assenza di protesti o stati di insolvenza in capo alla società o all’impresa;

 

  • III) Società e imprese che alla data di presentazione della domanda risultano costituite da meno di tre anni ossia società e imprese per le quali dalla data di presentazione della domanda alla data di iscrizione nel registro delle imprese sono decorsi un numero uguale o inferiore a 36 mesi.

Ass Simoncini
Poiché l’attività della nuova figura del Temporary Manager dovrà essere finalizzata ad “affrontare situazioni di cambiamento, razionalizzazione, riorganizzazione e potenziamento dell’attività dei poli tecnologici, sia risolvendo i momento critici, sia gestendo le situazioni di forte espansione”, la sua missione ha una precisa scadenza temporale: il bando prevede infatti che il lavoro del manager temporaneo si esaurisca entro il 30 giugno 2014, con possibilità di proroga non oltre il 31 dicembre dello stesso anno.

Condividi