Energia da fonti rinnovabili

Presidente Senato Renato Schifani

Energia da fonti rinnovabili

Aumento in tutta Europa della produzione di energia sostenibile, che attualmente ha raggiunto il 12,4% dell’energia totale utilizzata. L’obiettivo fissato per il 2020 è quello del 20%, per l’Italia solo il 17% ma siamo ancora a poco più del 10%

Durante il Seminario ENEN sulla politica europea dell’energia e dell’ambiente, tenutosi lo scorso 16 luglio, è intervenuto il Presidente del nostro Senato, Renato Schifani, che ha parlato dell’impegno italiano nel seguire le politiche energetiche UE.

Secondo il presidente Schifani, L’Unione Europea ha avviato un percorso ambizioso di politiche energetiche ed ambientali che tutti gli Stati membri si sforzano di seguire e in particolare l’Italia che “con un pizzico di orgoglio”, rivendica l’attuazione tempestiva di diverse direttive in questo settore.

A questo riguardo il presidente Schifani ha chiamato in causa le aziende, che rappresenteranno uno dei pilastri della costruzione di un nuovo mercato europeo dell’energia. Le colonne portanti di questo mercato integrato saranno, dice Schifani, “la competitività delle imprese, la sostenibilità ambientale e la sicurezza degli approvvigionamenti”. Infatti, un mercato europeo dell’energia veramente integrato si potrà avere solo se si assicura “la presenza di adeguati meccanismi competitivi tra i vari attori del settore, così da favorire una reale concorrenza tra le imprese, con l’obiettivo finale di creare meccanismi e percorsi virtuosi a tutela dei consumatori”.

Secondo i dati divulgati dall’Eurostat in occasione della settimana europea dell’energia sostenibile (18-22 giugno) la produzione di energia sostenibile in Europa è andata dall’11,7% del 2009 al 12,4% del 2010 mentre in Italia è passata dall’8,9% del 2009 al 10,1% del 2010. Tra il 2006 e il 2010 la quota di energia elettrica proveniente dalle rinnovabili è aumentata in tutti i 27 Stati, passando da una media del 9% (che in Italia era appena del 5,8%), con gli aumenti più sensibili in Estonia (dal 16,1% al 24,3%), Romania (dal 17,1% al 23,4%), in Danimarca (da 16,5% a 22,2%), Svezia (da 42,7% a 47,9%) e Spagna (da 9% a 13,8%).

Svezia, Lettonia, Finlandia e Portogallo sono i Paesi che producono più energia da fonti rinnovabili. Chi ne produce di più è la Svezia, dove il 48% dell’energia consumata proviene da queste fonti.
Chi ne produce di meno invece sono l’Olanda (Paesi Bassi), il Regno Unito e, con appena il 2,8%, il Lussemburgo.

Solitamente per energia da fonti rinnovabili si intende quella di origine solare o eolica. Così le imprese che vogliono competere – non soltanto all’interno dell’Europa – dovranno attuare i principi di libera concorrenza “nel completo e necessario rispetto della normativa ambientale” come afferma il presidente Schifani.
Fortunatamente per la salute nostra e della Terra, l’Unione Europea ha dimostrato di essere particolarmente sensibile alle tematiche sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera; di conseguenza, la costruzione del mercato europeo europeo dell’energia “passa necessariamente attraverso l’individuazione di strategie europee specifiche per garantire una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti, soprattutto nel settore del gas” afferma Schifani, riferendosi ad “alcune recenti emergenze registrate negli ultimi inverni in alcuni Paesi membri”, che “devono fare riflettere sull’opportunità di continuare a lavorare per una maggiore integrazione tra le infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell’energia, e per individuare ogni meccanismo che assicuri la indispensabile e doverosa solidarietà energetica tra i diversi Stati membri”.

 

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