Esodati liguri

Regione Liguria

Esodati liguri

La Liguria ha iniziato a redigere un Piano dettagliato sugli esodati, il cui numero esatto sarà verificato in queste settimane. Il Piano sarà pronto entro settembre

La Regione Liguria ha finora individuato 6.000 esodati. Il censimento appena iniziato dall’assessorato al lavoro a seguito della richiesta della Ministra Fornero alle Regioni. L’assessore Fornero avvisa che si farà di tutto per aiutare gli esodati ma il Ministero non può contare sulle disponibilità finanziarie delle Regioni.

Nel numero degli esodati liguri conteggiati ci sono i 2.300 frutto degli accordi di cassa integrazione in deroga e di mobilità in deroga relativi al periodo gennaio 2009 – maggio 2012 e ci sono i 2.000 a cui l’INPS regionale deve inviare la comunicazione in quanto inseriti nei 65.000 censiti dal Governo nel primo conteggio. A questi si aggiungono poi i 1.600 appartenenti al gruppo dei 55.000 censiti dal Governo in un secondo conteggio, recuperati con un successivo Decreto.

Enrico Vesco, Ass. LiguriaL’assessore al lavoro, Enrico Vesco, con il vicedirettore regionale dell’INPS Alessandro Franco, ha reso noto che questi dati non sono ancora definitivi: sono il frutto delle prime rilevazioni ma vanno verificati anche grazie al confronto con i sindacati e con l’INPS territoriale.
“Sicuramente è molto complicato recuperare i dati degli esodati” ha detto l’assessore: “non c’è riuscito il Governo che ha tutte le sue emanazioni territoriali e proprio per questo ha chiesto aiuto alle Regioni perché sostengano l’opera di ricognizione dei lavoratori che potrebbero andare in pensione. Serve un’analisi più attenta per capire quanti dei 2.838 lavoratori hanno una copertura previdenziale e i necessari contributi e quanti di questi hanno trovato un’altra occupazione”.

Risulterebbe infatti 2.838 i lavoratori in età compresa tra i 55 e i 64 anni che hanno usufruito degli accordi di mobilità o di cassa integrazione in deroga dal 2009 al maggio di quest’anno e che potrebbero dunque essere considerati esodati. Ciò in base alla sola analisi dei lavoratori per età incrociata con gli accordi di cui sopra. Il punto però è che ancora non si sa quanti di essi possono essere stati già reimpiegati.

Per quanto concerne invece i 2.000 che riceveranno in questi giorni la comunicazione da parte dell’INPS in quanto rientrati nel novero dei 65.000 esodati individuati dal Governo, che si aggiungono ai circa 1.600 calcolati sui 55.000 lavoratori nazionali individuati sempre dal Governo ma in seconda battuta, la verifica va effettuata anche in questo caso entro l’estate ma si considerano già praticamente sicuri.

In tutto dunque si tratterebbe di circa 6.000 lavoratori liguri da considerare esodati e per i quali la Regione ha intenzione di mettere in atto ogni supporto possibile per dar loro il diritto di accesso alla pensione.
“Per questo” ha assicurato l’assessore Vesco “partirà anche una ricognizione non solo sugli accordi territoriali, ma anche sugli accordi aziendali e di singoli lavoratori che sfuggono ad ogni censimento”.

Una volta concluso il censimento, si passerà al confronto con il Governo per respingere  qualsiasi ipotesi di coinvolgimento della Regione dal punto di vista finanziario. Spiega infatti l’assessore che, “seppure la richiesta della ministra Fornero è sicuramente dettata dalla volontà di garantire i lavoratori – ed è giusta e opportuna – non può ricadere sul bilancio regionale, ormai esangue per i continui tagli”.

 

In attesa che ciascuno faccia la propria parte, gli esodati restano nel proprio limbo, senza lavoro e senza pensione.

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