Fondo per l’aumento di capitale sociale delle PMI laziali

Fondo per l’aumento di capitale sociale delle PMI laziali

 

Pubblicato il bando 2012 per accedere ai fondi relativi alla patrimonializzazione delle imprese che hanno deliberato un aumento di capitale di almeno 75mila euro: a tali imprese verranno finanziati i 2/3 dell’aumento a tasso agevolato

Beneficeranno dei finanziamenti le micro, piccole e medie imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi costituite in forma di società di capitali o che si trasformino in società di capitali in occasione di questo intervento, con sede legale e operativa nel territorio della Regione Lazio.

Il Fondo diretto alle PMI è stato istituito dalla Regione Lazio nel 2008 e per quest’anno ammonta a 10 milioni di euro erogati da uno degli Istituti di credito convenzionati con Sviluppo Lazio più altri 10 milioni messi a disposizione delle banche convenzionate stesse. Obiettivo del fondo è rafforzare il patrimonio delle PMI incentivandone l’aumento di capitale sociale attuando l’art. 9 della LR 31/2008 che alleghiamo all’articolo accanto all’Avviso pubblicato già pubblicato sul BURL relativo ai finanziamenti di quest’anno.

Un terzo del capitale sottoscritto deve essere versato entro la data di sottoscrizione dell’atto di impegno con Sviluppo Lazio. Gli altri due terzi vengono – quelli oggetto di finanziamento – vanno versati a rate (massimo 5 l’anno) entro la data di approvazione del bilancio d’esercizio.

L’agevolazione viene concessa in due quote: il 50% preso dalle risorse regionali per il quale l’impresa paga un tasso fisso agevolato dello 0,50%, con garante il fondo regionale stesso, e il 50% viene dato da una delle banche scelte dall’impresa tra quelle convenzionate. In quest’ultimo caso l’impresa paga il tasso di interesse applicato dalla banca che ha scelto (c’è comunque un tetto massimo stabilito e scritto nel bando stesso) e come garante l’impresa “ha facoltà di presentare una garanzia rilasciata da uno dei Soggetti Garanti, scelto tra quelli convenzionati con la Banca e con Sviluppo Lazio. La Banca, inoltre, può richiedere all’impresa, ove necessario, una protezione del credito di tipo personale relativa all’intera compagine societaria ed eventualmente estensibile a soggetti terzi”.

Il finanziamento dura al massimo 5 anni + 12 mesi di preammortamento. Gli interessi passivi sul prestito sono ovviamente a carico dell’impresa che, per presentare domanda in relazione al Fondo (domanda che alleghiamo all’articolo), deve avere dunque aumentato il capitale con conferimento di denaro da parte dei soci di almeno 75mila euro; avere una sede legale e operativa nella Regione Lazio; avere il codice di attività prevalente (ATECO 2007) compreso tra quelli elencati nel bando; essere una PMI in forma di società iscritta alla CCIAA da almeno 2 anni.

L’importo minimo finanziabile è di 50mila euro (su 75mila euro di aumento di capitale) e il massimo è di 400mila euro (su 600mila di aumento di capitale sociale).

La Regione Lazio spiega che nel rapporto che si viene a instaurare partecipando al bando, sono coinvolti i seguenti soggetti con le seguenti funzioni:

Sviluppo Lazio
•    gestisce il fondo e trasferisce la quota regionale del finanziamento alla banca convenzionata scelta dall’impresa beneficiaria;
•    effettua una valutazione tecnica sulla domanda di finanziamento alla luce della regolamentazione europea, nazionale e regionale;
•    è il referente per l’invio della documentazione relativa alla presentazione della domanda ed ai controlli successivi all’erogazione del finanziamento;
•    sottoscrive un “Atto di impegno” con l’impresa, propedeutico alla firma del contratto di finanziamento tra quest’ultima e la Banca;

Banca convenzionata con Sviluppo Lazio
•    effettua la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria;
•    contatta l’impresa per acquisire eventuale documentazione ulteriore e per la firma del contratto di finanziamento;
•    eroga il finanziamento.

Eventuale Soggetto Garante convenzionato con Sviluppo Lazio e Banca
•    rilascia la garanzia sulla quota bancaria del finanziamento, se richiesta dall’impresa beneficiaria. Il costo complessivo della garanzia non può essere superiore al 2.50% dell’importo della quota bancaria.

Per quanto riguarda le convenzioni, esse sono state stipulate con le seguenti banche:
– Banca di Credito Cooperativo di Roma;
– Unipol Banca;
– Banca Nazionale del Lavoro;
– Unicredit.
E con i seguenti soggetti garanti:
– Banca Impresa Lazio;
– Fidimpresa Lazio.

Al momento della presentazione della domanda di finanziamento, la società deve indicare obbligatoriamente a quale banca intende rivolgersi. Le domande vanno presentate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a Sviluppo Lazio considerando che le agevolazioni verranno concesse sulla base del loro ordine di presentazione (farà fede il timbro postale di spedizione) e fino a esaurimento delle risorse a disposizione.

All.

 

pdf Art. 9 LR 31/2008.pdf

pdf Domanda.pdf