Microcredito privato per far ripartire l’attività produttiva in Emilia Romagna

Renzo Rosso e Marco Santori presidente Etimos

Microcredito privato per far ripartire l’attività produttiva in Emilia Romagna

A disposizione delle piccole imprese le risorse economiche personali di un imprenditore: Renzo Rosso, fondatore di Diesel e presidente della holding OTB (Only The Brave) ha dato 5 milioni di euro per avviare un progetto di microcredito a sostegno dei colleghi colpiti dal terremoto

Da imprenditore ad altri imprenditori per sostenere la rapida ripartenza dell’economia locale. Si tratta del primo progetto italiano di questo genere. Grazie a questo atto di solidarietà, verranno concessi  dei piccoli prestiti a tutti quegli imprenditori esclusi dal sistema bancario tradizionale.

La gestione delle risorse e la realizzazione operativa del progetto è stata affidata da Renzo Rosso a Etimos Foundation onlus, la fondazione che da tanti anni opera nel settore della micro finanza specializzata in contesti post emergenziali (vedi ad esempio ns. articolo  http://www.donnainaffari.it/home/etica-negli-affari/etica-nella-finanza/797-credit-crunch-nasce-fondo-nazionale-di-microcredito.html). La stessa OTB Foundation Onlus presieduta da Rosso ricerca e supporti progetti di imprenditoria sociale in Italia e all’estero (in Africa in particolare) e parteciperà al progetto di microcredito in qualità di membro del comitato supervisore del fondo “Brave Circle”.

I prestiti verranno concessi “in modi e forme che fanno leva proprio sullo spirito imprenditoriale e su una volontà di ricostruzione nella quale l’economia gioca un ruolo determinante”.
In Emilia verrà utilizzato un modello analogo a quello sperimentato per l’Abruzzo, dove l’importo iniziale a disposizione è stato utilizzato per costituire un fondo di garanzia diretto alle microimprese, alle cooperative e alle imprese sociali che in questo modo non hanno dovuto fornire una garanzia personale o patrimoniale.

Il prestito viene erogato dalle banche aderenti (l’85% degli sportelli del territorio) che utilizzano fondi propri e che possono, grazie a un accordo ratificato dall’ABI, applicare l’effetto leva sugli importi finanziati facendo salire il plafond disponibile fino a 50 milioni di euro.

Verrà creato un gruppo di volontari che gestirà sia il servizio di primo ascolto e l’accoglienza delle domande di credito, la fase di preistruttoria sociale, sia i servizi di accompagnamento e assistenza tecnica durante e dopo l’erogazione del credito.

Questo modello è stato preferito in quanto valorizza gli attori economici e sociali del territorio e al contempo consente di ridurre le spese di gestione complessive, facendo sì che si liberino ulteriori risorse per i destinatari del progetto. E’ pertanto parso l’ideale da applicare ad un contesto come quello dell’Emilia, dove la rilevanza dei danni all’impresa e la volontà di ripartire sono apparsi da subito un elemento centrale del post-terremoto.

Renzo Rosso infatti ha così spiegato la propria generosa iniziativa: “sono stato profondamente toccato dall’immediata volontà di rimettersi al lavoro dell’Emilia post-terremoto. Da imprenditore e sostenitore di progetti di imprenditoria sociale, ho scelto di aiutare le popolazioni colpite nel modo che conosco meglio: stimolando la co-responsabilità in maniera sostenibile. La modernità di questa operazione sta nell’essere un aiuto concreto di un imprenditore ad altri imprenditori, nonché a famiglie, non in un’ottica assistenziale ma attraverso uno strumento finanziario che valorizza la progettualità e le capacità delle persone”.

Etimos Foundation onlus

Si tratta di una fondazione di partecipazione che si occupa di ricerca, formazione, promozione culturale e progettazione tecnica sui temi della finanza e dell’economia sociale. Inoltre, si propone come incubatore di progetti e imprese nell’ambito della microfinanza e dell’inclusione finanziaria, settori nei quali opera fin dalla sua nascita, nel 1999.
Oggi si trova al centro di un network di organizzazioni, tra loro complementari per funzioni e ambiti operativi, impegnate a livello italiano e internazionale nel settore della microfinanza e della finanza per lo sviluppo, intese come strumenti per combattere l’esclusione finanziaria e la marginalità sociale.
A fine 2011 ha costituito “MxIT -Microcredito per l’Italia”, una società per azioni che si configura per statuto e finalità operative come impresa sociale e ha appena ottenuto da Banca d’Italia l’autorizzazione a operare come intermediario finanziario.

 

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