Nato l’Osservatorio Nazionale sul credito delle PMI

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Nato l’Osservatorio Nazionale sul credito delle PMI

Un’iniziativa di Rete Imprese Italia e Artigiancassa che avrà cadenza trimestrale per avere una panoramica completa e sempre aggiornata della situazione creditizia e non solo delle nostre imprese

Divulgati intanto i dati relativi al secondo trimestre 2012 per quanto riguarda il credito alle Piccole e Medie Imprese che mostrano come sia aumentata la domanda di credito a seguito di un peggioramento dei ricavi e del clima di fiducia.

Il 25 luglio il Presidente di Rete Imprese Italia Giorgio Guerrini e il Direttore Generale di Artigiancassa Giuseppe Ienzi hanno firmato il protocollo d’intesa sulla realizzazione dell’Osservatorio nazionale sul credito delle PMI – la rilevazione che verrà realizzata sulla base delle indagini campionarie di Format Research e sui dati di Bankitalia, ABI, InfoCamere e Istat.
Appartengono al campo di indagine tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi); viene analizzato il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere, i depositi. Si tratta di uno studio unico nel proprio genere proprio grazie al suo costante aggiornamento e alla completezza dei dati.
Riportiamo di seguito i risultati dell’analisi del secondo trimestre di quest’anno.

Fiducia

Tutte le micro e le piccole imprese hanno espresso un giudizio negativo sull’andamento dell’economia italiana di questo periodo: il saldo tra giudizi positivi e negativi da parte delle imprenditrici e degli imprenditori sale a -71,1 rispetto a -63,4 del primo trimestre. In particolare, sono meno fiduciosi gli operatori del commercio, dei servizi alle imprese. E sono meno fiduciosi i titolari delle imprese del Mezzogiorno. Hanno prospettive non positive anche per il terzo trimestre anche le imprese del Nord Est.

Circa l’andamento della propria impresa, il giudizio di imprenditrici ed imprenditori peggiora (i giudizi negativi aumentano a -44,4 da -31,3 del primo trimestre), ma le aziende artigiane riflettono invece una dinamica meno negativa, anche in relazione alle attese per il terzo trimestre dell’anno.
Sono più preoccupati per l’andamento della propria azienda coloro che operano nel settore dei servizi alle imprese, delle costruzioni e quelli che operano nel Mezzogiorno, sebbene tale territorio sia l’unico che si attende un lieve miglioramento della fiducia nel prossimo trimestre, assieme alle imprese artigiane.

Il Momento Economico

Stante ai titolari d’impresa, in questo particolare momento dell’economia italiana, i ricavi non possono che diminuire e i loro giudizi evidenziano un calo (-44,0 da -33,4 del 1° trimestre) che diviene ancor più marcato per le imprese artigiane; prospettive di miglioramento per il terzo trimestre si riscontrano invece per le imprese artigiane e nelle regioni del Nord Ovest e del Mezzogiorno.

Peggiora il giudizio sull’occupazione nelle piccole imprese (-17,2 da -7,2 del 1° trimestre), con prospettive poco incoraggianti per il trimestre successivo, a eccezione di alcuni segnali di ripresa nel Nord, di un lieve incremento dell’occupazione nel settore delle costruzioni e di un miglioramento in quello manifatturiero e dell’artigianato.

Il giudizio sui prezzi praticati dai fornitori migliora per le piccole imprese (48,7 da 55,2 del 1° trimestre) anche nelle attese per il terzo trimestre 2012 soprattutto nel Nord e, in modo più discreto, nel Mezzogiorno.
In lieve calo il giudizio relativo al ritardo nei pagamenti da parte dei clienti per le piccole imprese (50,3 da 47,3 del 1° trimestre), anche se le imprese artigiane evidenziano una situazione migliore con una dinamica positiva anche nelle attese del prossimo trimestre.

Fabbisogno finanziario

Un lieve calo riguarda poi la capacità delle piccole imprese di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel secondo trimestre dell’anno (-33,7 da -32,4 del 1° trimestre), con un forte recupero delle imprese artigiane che si allineano all’intero comparto piccole imprese. Tuttavia, la dinamica attesa nel terzo trimestre riflette per tutti elementi di peggioramento: così appaiono in sofferenza le imprese di costruzione, quelle dei servizi alle persone e quelle localizzate nelle regioni del Centro, che si avvicinano in misura preoccupante a quelle del Mezzogiorno.
Sono invece in miglioramento le imprese del Nord Ovest.
Le aspettative per il terzo trimestre riportano un miglioramento per le imprese di maggiori dimensioni e per quelle nei settori del turismo e dei servizi alle imprese, a eccezione di quelle del Nord Est.

La firma-intesa-OsservatorioLa Domanda di credito

Aumenta, passando al 21,7% del secondo trimestre rispetto al 17,8% dei tre mesi precedenti, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per chiedere un fido, un finanziamento o la rinegoziazione di un credito esistente.
Al contrario, le imprese artigiane hanno registrato una diminuzione nelle loro richieste che passano al 19,2% contro il 24,8% precedente.
Nell’ambito delle piccole imprese che domandano credito, è diminuita (giungendo al 36,5% dal 38,2%) la percentuale di quelle che hanno ottenuto un ammontare uguale (o superiore) a quanto richiesto, mentre è aumentata (25,3% dal precedente 11,7%) la percentuale di quelle che lo hanno ottenuto per un ammontare inferiore.

Nell’ambito delle imprese artigiane, è aumentata (42% dal 31,5%) la percentuale di quelle che hanno ottenuto un credito pari o superiore a quanto richiesto, così come è aumentata (27,7% dal 9,6%) la percentuale di imprese che lo ha ottenuto, ma in misura minore rispetto a quanto richiesto.

Nel secondo trimestre 2012 la cosiddetta area di “irrigidimento” (data dalla somma della percentuale delle imprese che hanno ottenuto un credito inferiore a quanto richiesto e da quella delle imprese che non lo hanno ottenuto) è cresciuta per le piccole imprese (al 36,4% dal 33,6%), mentre si è ridotta per le sole imprese artigiane (al 33,5% dal 38,4%).
L’area di irrigidimento si presenta soprattutto nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno, mentre l’area di stabilità connota le regioni del Nord in misura pressoché doppia rispetto al resto del territorio nazionale.

L’Offerta di credito

Migliora il giudizio sull’andamento dei tassi di interesse e delle altre condizioni applicate ai finanziamenti, sia da parte delle piccole imprese che, in misura maggiore, da parte delle imprese artigiane.
Positivo il giudizio sul costo dei servizi bancari nel loro complesso e sulla durata del credito.
Migliora la capacità di negoziare condizioni più favorevoli sia in termini di durata degli affidamenti che di garanzie richieste dalle banche.

Le dichiarazioni degli addetti ai lavori

Il presidente Giorgio Geurrini ha commentato la nascita dell’Osservatorio spiegando che “Rete Imprese Italia è interlocutore del Governo nazionale e dei governi regionali per costruire politiche di intervento finalizzate allo sviluppo delle PMI. Abbiamo quindi deciso di dare vita ad uno strumento, l’Osservatorio, che grazie alla ricchezza e alla sistematicità delle sue rilevazioni, offrirà supporto concreto per rappresentare le ragioni e le aspettative delle nostre aziende. Abbiamo trovato in Artigiancassa il partner ideale, trattandosi della banca che da sessanta anni ha come mission esclusiva l’attenzione alle esigenze creditizie delle imprese artigiane e delle PMI”.

Il Responsabile della Divisione Retail e Private di BNL, Marco Tarantola, ha sottolineato che “la collaborazione con Rete Imprese Italia rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo di BNL come banca dell’economia reale, vicina alle esigenze degli imprenditori e delle imprese. Anche attraverso Artigiancassa, BNL punta ad affermarsi sempre più come partner di riferimento del mondo imprenditoriale e per questo sta accentuando l’attenzione e la collaborazione verso le associazioni che lo rappresentano”.

Il Presidente di Artigiancassa, Gianluigi Serafini, ha aggiunto che “la vicinanza al mondo associativo e imprenditoriale è sempre stata strategica per Artigiancassa. In quest’ottica si colloca la firma del protocollo con Rete Imprese Italia, il cui ruolo di rappresentanza delle PMI italiane è fondamentale. L’Osservatorio costituisce per Artigiancassa il primo passo di un percorso di avvicinamento a tutte le PMI che si basa su modalità di sostegno innovative, improntate a logiche sempre più di efficienza e di servizio”.

Infine, il direttore generale Giuseppe Ienzi ha commentato che “l’Osservatorio è per Artigiancassa la naturale prosecuzione del Rapporto sul credito, che ha costituito, con le 14 edizioni pubblicate, una base dati insostituibile. Ora abbiamo voluto estendere l’analisi anche alle PMI di altri settori e la partnership con Rete Imprese Italia, che ha un’area di rappresentanza potenziale pari al 95% circa del tessuto produttivo privato, è fondamentale per le strategie future di Artigiancassa”.

Allegati

pdf Report-Osservatorio-Credito-PMI-2trim2012.pdf

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