Finanziamenti FP7 (Settimo Programma Quadro). Inviti aperti

La Commissione Europea invita a presentare progetti di ricerca

Finanziamenti FP7 (Settimo Programma Quadro). Inviti aperti

La Commissione Europea invita a presentare progetti di ricerca negli ambiti della salute umana, della protezione ambientale, dell’urbanizzazione e della gestione dei rifiuti. Possono partecipare organizzazioni e imprese di tutti gli Stati membri dell’UE

Si tratta del più grande gruppo di finanziamenti (e l’ultimo degli inviti) ed avrà un occhio di riguardo per le Piccole e Medie Imprese, alle quali sono riservati 1,2 miliardi di euro. Gli inviti porteranno verso il nuovo programma di finanziamenti per la ricerca Horizon 2020 (per il periodo 2014-2020).

Saranno in tutto 4,8 i miliardi che verranno destinati alla ricerca per i temi prioritari: Antimicrobial resistance, Bioresource efficiency, Brain research, Energy, Marie Skłodowska-Curie actions, Raw materials, ERC, Oceans of the future, Public sector, Smart cities, Water (alleghiamo la scheda descrittiva in inglese – per ogni tema in fondo all’articolo). L’innovazione industriale riceverà  un sostegno per mezzo di dimostrazioni, standardizzazione, pilotaggio, trasferimento tecnologico.  2,7 miliardi di euro saranno diretti al consolidamento del ruolo dell’Europa come destinazione mondiale di ricercatori: si daranno a questo scopo borse individuali per 1,75 miliardi di euro (a valere sul Consiglio Europeo della Ricerca) e ulteriori 963 milioni di euro (a valere sulle azioni Marie Skłodowska-Curie) per la formazione alla ricerca e la mobilità dei ricercatori.

In preparazione anche una nuova iniziativa: Cattedre dello Spazio europeo della ricerca”. In questo caso, allo scopo di diffondere la ricerca d’eccellenza, verranno selezionate cinque cattedre che saranno ospitate dalle università o dagli istituti di ricerca nelle regioni meno sviluppate di cinque diversi Paesi dell’Unione. Il primo invito avrà un valore di 12 milioni di euro. Le istituzioni che vogliono  ospitare una “Cattedra dello Spazio” dimostrare di saper promuovere l’eccellenza mettendo a disposizione le strutture necessarie e attenendosi ai principi cardine del progetto, tra i quali, in primis, il reclutamento aperto.

FP7

Ricordiamo che il “settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico” ha durata settennale (partito nel 2007, si concluderà nel 2013) ed è considerato lo strumento principale per l’aumento dei posti di lavoro e per la competitività in ambito economico mondiale. I miliardi di euro a disposizione vengono erogati  sotto forma di sovvenzioni a ricercatori in Europa e servono a cofinanziare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e i progetti dimostrativi. Di volta in volta la Commissione fa un invito (in questo caso si tratta dell’ultimo) a presentare proposte da valutare.
Naturalmente, per essere complementari con i programmi di ricerca delle singole nazioni, le attività di ricerca finanziate in base al FP7 devono avere un valore aggiunto europeo, la cui caratteristica principale è quella di essere transnazionali: i progetti di ricerca devono essere condotti da consorzi i cui partecipanti provengono da vari Paesi europei o partner. Le borse di ricerca prevedono la mobilità oltre i confini nazionali anche in virtù del fatto che molte sfide nel campo della ricerca possono essere affrontate solo a livello europeo per via della loro complessità.
In ogni caso, il Programma contempla anche un’azione per gruppi individuali senza l’obbligo della cooperazione transnazionale poiché il valore aggiunto europeo qui sta nella concorrenzialità tra scienziati che si occupano di ricerca di frontiera che possono portare i loro studi da un livello nazionale a un livello europeo.

Per saperne di più sull’intero Programma alleghiamo una guida in italiano realizzata dalla Commissione Europea. Nella guida sono riportati tutti i passi necessari per rispondere all’invito e richiedere i finanziamenti.

Alla chiusura di questo programma europeo, nel 2013, il nuovo programma europeo sulla ricerca si chiamerà Horizon 2020 e partirà dal 2014. Per saperne di più sui futuri finanziamenti dunque, si può iniziare a dare un’occhiata al sito  http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.htm.

I programmi locali

Per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione, ci sono anche i finanziamenti europei per i programmi delle singole Regioni. Tra questi, per fare un esempio concreto, ricordiamo il programma strategico regionale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico 2011-2013. Si tratta di un programma triennale che è stato approvato a fine luglio 2012 dal Consiglio Regionale del Lazio che destina tra l’altro 240 milioni di euro per “creare nuove start up, favorire la nascita di reti d’impresa, valorizzare il sistema della ricerca, sostenere i settori prioritari come i distretti tecnologici, finanziare i grandi progetti innovativi, supportare la pianificazione strategica di tutto il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione”. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio, Mario Abbruzzese, il quale aggiunge che si tratta di “una risposta concreta alla domanda di sviluppo e di semplificazione che ci viene dal tessuto imprenditoriale regionale e che sono certo avrà positive ricadute sull’occupazione e sul sociale”.
In questo caso le risorse – 240 milioni di euro – provengono in parte (83 milioni) dal POR FESR (Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013).

 

Allegati

pdf GUIDA-7ProgrammaQuadro-in-Italiano.pdf


pdf antimicrobial-resistance.pdf
pdf bioresource.pdf
pdf brain-research.pdf
pdf energy.pdf
pdf ERC.pdf
pdf marie-curie.pdf
pdf oceans.pdf
pdf public-sector.pdf
pdf raw-materials.pdf
pdf smart-cities.pdf
pdf water.pdf