Le donne contro la nuova povertà causata dalla crisi economica contemporanea

Le donne contro la nuova povertà causata dalla crisi economica contemporanea

 

Nasce il numero verde “Nessuno è solo” rivolto a chi vive in uno stato di disagio economico. Un call center per evitare i suicidi istituito dalle Associazioni “Alt”, “Progetto di Vita – Io Donna” e dal gruppo “Legal Team” costituito da 540 studi legali sparsi su tutto il territorio italiano

Il numero verde è 800.188.684 ed è un’iniziativa scaturita dalla constatazione del sempre maggior numero di suicidi nel mondo imprenditoriale e lavorativo dovuti all’impossibilità di far fronte alla crisi economica.

 

Un’intesa tra l’Associazione femminile “Progetto di Vita – Io Donna” (progettodivita.org), presieduta da Maria Maimone, l’Associazione “Alt” (infoalt.it ), coordinato da Luca Miatton, ed il gruppo di avvocati “Legal Team” di Antonino Magistro, ha portato all’istituzione di questo numero verde per portare aiuto a chi incorre in una grave situazione economica e si sente impotente a fronteggiarla. Sono sempre di più infatti le persone che a causa della crisi hanno perso il lavoro o le imprenditrici e gli imprenditori che non riescono a pagare i propri debiti. A queste persone, purtroppo, dobbiamo dire che l’Agenzia delle Entrate con la sua collegata Equitalia per la riscossione delle tasse, non dà certo una via d’uscita né la danno gli istituti di credito. Sono molti gli individui che a causa dell’impossibilità di far fronte ai pagamenti a causa dell’attuale crisi economica, si sentono defraudati del proprio ruolo sociale e temono di finire ai margini della società. Per queste persone la tentazione di ricorrere al suicidio si fa sempre più forte, come abbiamo visto dai recenti fatti di cronaca. Non farle sentire sole e prestare loro tutto l’aiuto possibile è lo scopo dell’accordo tra le tre associazioni che hanno portato alla creazione del numero verde, appena attivato, e che si può evincere anche dallo slogan scelto: “Nessuno è solo”.

Al numero verde 800.188.684 attivato lo scorso lunedì per il momento risponde una segreteria telefonica alla quale si possono lasciare messaggi, mentre in seguito si attiverà completamente il call center nel quale operano oltre 10 addetti. Il numero verde è attivo dalle 8,00 alle ore 20,00 e vi si può accedere solo chiamando da rete fissa, non da cellulare. Si rivolge in particolare a chi vive in uno stato di disagio economico dovuto ai debiti: Equitalia, fallimenti, pignoramenti, cartelle esattoriali, ecc..

Le forme di aiuto che si presteranno ai cittadini che telefoneranno, sono essenzialmente due, prestate attraverso altrettanti comitati: quello legale (che fornirà appunto assistenza legale) e quello per il sostegno socio-psicologico.
Il Comitato legale è rappresentato da “Legal Team” ed il Comitato socio-assistenziale da psicologi, sociologi e volontari delle associazioni.

Il supporto delle associazioni

Il contributo alla lotta contro la nuova povertà  da parte delle associazioni non si limita però a questo: l’associazione femminile “Progetto di Vita – Io donna” ad esempio si è impegnata perché fosse proposto il Disegno di Legge n. 4329 “Disposizioni per il superamento delle situazioni di sovraindebitamento e di insolvenza” (presentato dall’Onorevole Pionati il 3 maggio 2011 alla Camera dei Deputati); si tratta di un DdL finalizzato all’abrogazione di leggi punitive e restrittive (norme bancarie vigenti) nei confronti di chi chiede un prestito e all’attuazione di disposizioni più flessibili per l’accesso al credito anche da parte di chi non possiede i requisiti, come i protestati e i segnalati nelle varie banche dati (Crif, Exprerian).

L’Associazione “Alt” invece si impegna nell’aiuto agli imprenditori e ai privati che subiscono l’anatocismo bancario (more e interessi applicati su interessi), l’usura bancaria, ipoteche giudiziarie, o che vengono vessati da Equitalia. “Alt” aiuta queste imprenditrici ed imprenditori mediante azioni di carattere legale ed interventi di risanamento, laddove possibile anche di carattere economico.

Il gruppo “Legal Team”, costituito da 540 studi legali sparsi su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Dottor Antonino Magistro, ha deciso di intraprendere una battaglia per il diritto alla giustizia ed alla legalità, affinché Equitalia esiga solo quanto dovuto e non – come spesso accade – triplichi o quadruplichi l’importo richiesto: “noi controlleremo che i conti siano corretti e che si rispetti la dignità di ogni cittadino. La dignità è un diritto inalienabile” è la dichiarazione del Legal Team, i cui avvocati sono civilisti, penalisti e tributaristi ed offrono il proprio intervento a titolo volontaristico, soprattutto nei confronti di chi è in stato di difficoltà economica.

Il cambiamento necessario

Le tre Associazioni hanno preso atto che le banche ed Equitalia hanno assunto posizioni intransigenti rispetto alle problematiche economiche dei cittadini e hanno preso atto anche del fatto che istituzioni e sindacati si sono dimostrati sordi al grido di aiuto dei cittadini; per questa ragione si sono chieste come si possa radicalmente affrontare la situazione creatasi in seguito alla crisi economica mondiale e, nel frattempo, ritengono improrogabile tendere la mano a quanti pensano che il suicidio sia l’unica alternativa.

Maria Maimone, Presidente dell’Associazione Progetto di Vita-Io Donna, afferma che “l’egoismo sfrenato che pervade la società attuale ha portato al dramma dell’impoverimento attuale” e che sia necessario “riaprire la strada all’altruismo perché l’economia ritorni ad essere fiorente. Con il nostro impegno umanitario e fortemente creativo, teso a creare nuove possibilità economiche, mai esperite finora, vogliamo far risplendere la luce della speranza nel buio cieco della crisi, ormai ingigantitosi”. Maria Maimone crede fermamente che l’impegno delle donne nell’ambito della vita economica possa essere una leva per la sua rinascita e il nostro giornale non può che concordare con lei.

Luca Miatton, dell’associazione Alt, a proposito del numero verde afferma: “sarà una voce amica che aiuterà tanti a non ricorrere al suicidio pressati da problematiche economiche. Tutti possono rivolgersi – nessuno escluso – al call center, che fornirà risposte a chi non sa trovare soluzioni. Esso si avvale delle competenze di esperti in legge, in economia, di psicologi e di svariati volontari. Dobbiamo preparare una squadra forte per fornire risposte adeguate al problema Equitalia, al problema delle banche, dell’indebitamento e dell’usura. Ma è anche necessario che si sveglino le coscienze dei cittadini”.

L’associazione femminile progetto di vita

Con sede in Via Pasquale Sottocorno n. 46 a Milano, questa associazione femminile (sulla quale si possono chiedere ulteriori informazioni inviando un’e-mail a info@progettodivita.org) si impegna per sconfiggere le più gravi forme di povertà in Italia e nel mondo ed opera principalmente in Italia. Essa richiama le donne alla partecipazione alla vita economica, dalla quale sono state per troppo tempo tenute lontane, ritenendo che la mancata espressione del pensiero femminile nella vita economica l’abbia privata di un apporto prezioso per la sua crescita.
L’espressione del pensiero femminile è deputata a ridare sviluppo e crescita all’economia in quanto permette l’esplicazione di quel punto di vista che, inespresso, ha impedito di cogliere le esigenze universali della realtà socio-economica.

 

L’Associazione “Progetto di Vita – Io Donna” si prefigge, inoltre, il perseguimento della tutela dei diritti civili delle persone svantaggiate dal punto di vista sociale ed economico nonché la beneficenza nei loro confronti, affinché possano superare i momenti più difficili in vista della loro riabilitazione economica. Il suo scopo consiste nell’individuare soluzioni, anche mediante l’aiuto di volontari competenti in materia socio-economica e psicologica che rispondano ai problemi sociali ed economici delle persone in grave stato di povertà, degli i indebitati e delle loro famiglie.

Inoltre, l’associazione si impegna per promuovere ogni possibile azione per la riforma dell’attuale sistema bancario che, nell’aderire alle richieste multiformi dei cittadini, favorisca anche la possibilità di sviluppo economico per le stesse Banche. Ciò nell’intento di giungere ad un modello bancario che si connoti come “Banca solidale”, proficua per i cittadini e per le stesse banche.