Piano triennale università Lazio

Piano triennale università Lazio

Per la prima volta la Regione Lazio si dota di un documento programmatico per il diritto agli studi universitari. Il Piano era stato approvato dalla Giunta Regionale a settembre ma ora ha avuto il via definitivo

È stato approvato dal Consiglio regionale a fine luglio infatti il Piano Triennale che, secondo la presidente Polverini, rimuoverà “gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’accesso all’istruzione universitaria, garantendo così un diritto indispensabile previsto nella nostra Costituzione”.

Il Piano sarà uno strumento fondamentale per far valere il diritto allo studio universitario e con esso vengono introdotte alcune significative novità come la messa a regime dell’anagrafe unica dello studente e la ‘Carta dei servizi’ ponendo lo studente ed il mondo universitario al centro della programmazione regionale, “con un impegno finanziario consistente, che prevede oltre 233 milioni di euro nel triennio, destinati agli oltre 230mila studenti iscritti nel Lazio”. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, così saluta la decisione del Consiglio che, secondo l’assessora all’Istruzione e Politiche giovanili, Gabriella Sentinelli, rappresenta un traguardo importante.

Ass. Sentinelli“Si tratta” dice l’assessora Sentinelli “di un provvedimento attraverso cui indichiamo le premesse per la piena applicazione delle novità introdotte con il decreto legislativo attuativo della legge Gelmini sulla riforma  universitaria, oltre a definire le linee generali programmatiche. Il Piano stabilisce gli obiettivi da perseguire, le relative priorità, nonché le strategie utili alla loro realizzazione, le risorse finanziarie destinate alle iniziative regionali. Piena trasparenza, dunque, in tutti i passaggi operativi, con un obiettivo comune, per agire nella piena efficacia ma in un’ottica di razionalizzazione delle risorse finanziarie e dei servizi erogati come previsto dal decreto legislativo che pone particolare attenzione sui LEP (livelli essenziali delle prestazioni), incentrati su materiale didattico, trasporti, ristorazione, alloggio e accesso alla cultura”.

Tra le principali novità introdotte ci sono la messa a regime dell’anagrafe unica dello studente, per mettere in rete le banche dati di tutte le università che hanno sede nel Lazio, e per valorizzare la centralità dello studente e accrescere l’efficienza dei servizi, la riconferma della ‘Carta dello studente’ – il badge elettronico su cui versare e gestire gli importi delle borse di studio utilizzabile in tutte le sedi di Laziodisu e delle Adisu territoriali.
Inoltre, essendoci grande richiesta di alloggio da parte degli studenti, è stato aumentato il numero dei posti alloggio e potenziata la competenza dell’Agenzia degli affitti, che metterà in contatto gli studenti con i privati che offrono tali alloggi.

Allo scopo di attuare pienamente il Piano, tutte le componenti del sistema universitario sono state chiamate a collaborare: si è deciso infatti di istituire una Conferenza permanente regionale per il Diritto allo studio universitario, che rappresenterà lo strumento di confronto regionale. Ne faranno parte i rappresentanti delle componenti accademiche, dell’apparato gestionale dei servizi universitari, dei Comuni interessati dalle sedi universitarie e degli studenti.

 

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