Bando sempre aperto per la qualificare i servizi delle PMI toscane

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Bando sempre aperto per la qualificare i servizi delle PMI toscane

La Regione Toscana stanzia dei fondi per permettere alle piccole e medie imprese di acquisire servizi qualificati

Con l’ultima tranche delle risorse del bando “Aiuti alle PMI per l’acquisizione di servizi avanzati e qualificati”, rifinanziato per il 2012 con oltre 8 milioni di euro, sono state accettate le domande di 117 aziende. Ma fino a oggi quest’anno sono state ammesse ai finanziamenti oltre 800 aziende toscane.

 

Trattandosi di un bando sempre aperto, le domande vengono accolte fino a esaurimento dei fondi disponibili per il periodo ma tali fondi vengono poi nuovamente immessi nelle casse e dunque le domande non finanziate possono esserlo successivamente. Naturalmente, oltre alla data di presentazione della domanda, conta anche la graduatoria poiché i progetti delle imprese hanno un punteggio.
L’attuale tranche erogata è stata di 4 milioni e 283mila euro; ne hanno beneficiato soprattutto le piccolissime e piccole imprese in quanto sono queste a presentare solitamente il maggior numero di domande.

L’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, ha spiegato le novità inserite con l’ultimo aggiornamento del bando sempre aperto, la principale delle quali è “l’estensione alle imprese che aderiscono a contratti di rete. Un modo per favorire ancora di più quel processo di aggregazione fra imprese indispensabile per irrobustire il nostro sistema produttivo spesso penalizzato dalla piccola dimensione”.

Il bando infatti, ha spiegato l’assessore Simoncini, “risponde alle esigenze di innovazione e di riorganizzazione produttiva e commerciale delle PMI toscane, aiutandole fra l’altro nell’adozione di programmi innovativi in materia di sicurezza, ambiente, certificazioni che, in molti casi, sono vitali per la permanenza sul mercato e il rilancio competitivo delle aziende”.

L’obiettivo è quello di contribuire a rendere più competitive le PMI toscane, “favorendone l’acquisizione di processi duraturi di cambiamento organizzativo e innovazione. Grazie alle risorse previste per questo bando, ci proponiamo di contribuire alla razionalizzazione e alla qualificazione dei servizi alle imprese, favorendone la crescita e la specializzazione”.

Il bando per i servizi qualificati prevede la concessione di aiuti diretti alle imprese che intendono investire in progetti innovativi immateriali; non si tratta dunque di investimenti finalizzati ad un nuovo prodotto ma di un investimento in competenze, idee, creatività, capacità tecniche.
Il contributo è sotto forma di aiuto a fondo perduto (non rimborsabile) a favore delle medie, piccole, piccolissime imprese, anche in forma associata o di nuova costituzione e le spese ammissibili sono quelle per servizi di consulenza in materia di innovazione, quelli per servizi a supporto dell’innovazione, quelli per personale altamente qualificato messo a disposizione da un ente di ricerca o da una grande azienda presso una PMI.