FVG: Contributi per il Commercio, il Turismo e i Servizi

FVG: Contributi per il Commercio, il Turismo e i Servizi

 

Dal 2 e fino al 31 gennaio 2013 le micro, piccole e medie aziende di questi settori possono presentare richiesta di contributo ai CAT (Centri di Assistenza Tecnica) del Friuli Venezia Giulia. Stanziati dalla Regione a tale scopo 600mila euro

I contributi riguardano vari ambiti di attività: dal commercio elettronico ai sistemi di sicurezza, dalla certificazione di qualità all’acquisto di beni mobili alle spese per l’ammodernamento e l’adeguamento dei beni immobili aziendali.

Il contributo copre una percentuale sulla spesa variabile in base al tipo di investimento effettuato ma non può comunque superare il 50% della spesa ammissibile, che deve essere compresa tra i 4mila e i 26mila euro. Un’eccezione è rappresentata dagli investimenti per la sicurezza aziendale: in questo caso la spesa minima può essere anche di 1.500 euro.
In particolare, la misura del contributo è del 50% delle spese ammissibili per l’introduzione dei sistemi di sicurezza, del 40% per la certificazione di qualità e del 30% per l’acquisto di beni mobili, commercio elettronico, ammodernamento e adeguamento di immobili.

Gli stanziamenti della Regione sono stati suddivisi per CAT:
–    i due di Udine, Terziaria e Microimprese, riceveranno rispettivamente 191.096 e 22.220 Euro;
–    Terziaria Trieste e Servizi al commercio di Trieste riceveranno 116.073 e 15.130 Euro;
–    i due di Pordenone, Terziaria e Primimpresa, avranno 108.751 e 38.666;
–    per la provincia di Gorizia, a Terziaria e ad Ascom servizi Monfalcone, sono stati attribuiti 64.293 e 42.863 Euro.
Di conseguenza, ciascuna impresa potrà presentare domanda o mediante raccomandata o a mano, al proprio Centro di appartenenza, al quale si potranno anche chiedere ulteriori informazioni.

A dare la notizia delle nuove risorse a disposizione delle aziende del settore commercio è stata l’assessora Angela Brandi, che ha  così dichiarato: “si tratta di un importante sostegno offerto alle imprese commerciali, in primo luogo perché avviene in un momento di difficoltà economica generale, ed inoltre consente agli imprenditori del settore di poter investire in ambiti riguardanti l’innovazione, la quale è fondamentale  per essere competitivi sul mercato. In questo processo, in cui l’obiettivo del miglioramento
dell’offerta è preminente, i Cat svolgono un ruolo capillare sul territorio, in quanto rappresentano un punto di collegamento strategico fra l’Amministrazione regionale e le imprese, nell’ottica condivisa di offrire agli operatori del commercio un sostegno concreto attraverso servizi rapidi ed efficienti”.

Gli stanziamenti sono previsti dalla Legge Regionale n. 29 del 5 dicembre 2005, all’art. 100, che riportiamo di seguito:

Art. 100
(Contributi per lo sviluppo del commercio elettronico, la certificazione di qualita’, l’ammodernamento di immobili e impianti, l’acquisto di beni strumentali e l’introduzione di sistemi di sicurezza)

1. Le micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio, anche associate tra loro, inclusi i consorzi di aziende, possono ottenere contributi in conto capitale nella misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile per l’effettuazione di programmi d’intervento riguardanti:
a) investimenti in hardware e software per la creazione di siti web orientati al commercio elettronico;
b) investimenti per l’acquisto di hardware per la creazione di un servizio di providing o hosting a supporto del commercio elettronico;
c) investimenti in hardware e tecnologie rivolti al miglioramento dei sistemi di sicurezza della connessione alla rete Internet;
d) investimenti per la costituzione di Secure Payment System attraverso convenzioni con istituti bancari o gestori di carte di credito o di debito;
e) investimenti per la promozione del sito di commercio elettronico (shop-site);
f) investimenti per corsi di formazione, al netto delle eventuali spese di trasferta, del personale destinato alla gestione, manutenzione, controllo dei siti orientati al commercio elettronico;
g) investimenti per la creazione di software prodotti interamente sul territorio regionale e finalizzati alla gestione del commercio elettronico;
h) interventi relativi all’introduzione dell’HACCP e alle procedure di rintracciabilita’ nelle aziende alimentari e di somministrazione di alimenti e bevande;
i) introduzione dei sistemi di qualita’;
j) collegamento con i sistemi regionali di teleinformazione e teleprenotazione regionali;
j bis) interventi di ammodernamento e adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza;
k) acquisto di beni mobili, quali automezzi, macchine per la movimentazione delle merci, attrezzature, macchine d’ufficio e arredi;
l) introduzione di sistemi di sicurezza per contrastare gli atti criminosi, quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, installazione di telecamere antirapina e sistemi antifurto e antitaccheggio, vetri antisfondamento e antiproiettile, acquisto casseforti, nonche’ interventi similari; per tali investimenti il limite minimo di spesa ammissibile e’ ridotto a 1.500 euro.
2.I contributi non possono essere concessi in presenza di situazioni aziendali compromesse.
3.La destinazione dei beni per cui i contributi sono stati erogati deve essere mantenuta per almeno un biennio dalla data di erogazione del saldo.
4.Nel caso di cessione dell’azienda, o di un ramo della stessa al quale siano riferibili gli investimenti finanziati prima della scadenza del biennio di persistenza, i benefici possono essere confermati all’impresa subentrante qualora la stessa sia in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti per l’erogazione del contributo.
Note:
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 7, comma 98, L. R. 1/2007

Art. 101
(Assegnazione fondi)

1. L’assegnazione dei fondi per i contributi di cui all’articolo 100 e’ effettuata annualmente in via anticipata a favore dei CAT dalla Direzione centrale competente in materia di commercio.
2. Le imprese presentano ai CAT le domande di contributo che possono essere prefinanziate con idonea fidejussione, ai sensi dell’articolo 39, comma 2, della legge regionale 7/2000.
3. L’istruttoria, l’assegnazione e la liquidazione dei contributi sono effettuate dai CAT secondo le indicazioni formulate dalla Direzione centrale competente in materia di commercio.
4. Alle domande che non possono essere accolte per l’indisponibilità dei mezzi finanziari si applica l’articolo 33 della legge regionale 7/2000.
5. I CAT inviano trimestralmente alla Direzione centrale competente in materia di commercio una relazione sull’utilizzazione dei fondi assegnati e presentano il rendiconto delle spese sostenute entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di assegnazione dei fondi, fermi restando i controlli a campione da parte della Direzione centrale competente in materia di commercio.
5 bis. I CAT restituiscono alla Regione, entro il 15 novembre di ogni anno, le quote dei fondi di cui al comma 1 non ancora concesse alle imprese commerciali, turistiche e di servizio ai sensi dell’articolo 102 alla data del 31 ottobre, fermi restando i limiti imposti dal patto interno di stabilita’ e di crescita.
Note:
1Derogata la disciplina del comma 4 da art. 7, comma 99, L. R. 1/2007
2Comma 5 bis aggiunto da art. 2, comma 49, L. R. 24/2009
3Vedi la disciplina transitoria del comma 5 bis, stabilita da art. 2, comma 51, L. R. 24/2009
4Parole sostituite al comma 1 da art. 11, comma 5, lettera g), L. R. 16/2010
5Parole sostituite al comma 3 da art. 11, comma 5, lettera g), L. R. 16/2010
6Parole sostituite al comma 5 da art. 11, comma 5, lettera g), L. R. 16/2010

Art. 102
(Criteri e modalita’ di concessione dei contributi)

1. I criteri e le modalita’ di concessione dei contributi di cui all’articolo 100 sono definiti con regolamento regionale.