Lavoro, occupazione, welfare: come cambierà il mondo dopo la crisi?

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Lavoro, occupazione, welfare: come cambierà il mondo dopo la crisi?

L’interrogativo è al centro del convegno organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti a Siena sabato 22 settembre. Con un occhio di riguardo al tema dell’economia delle donneCi sono donne che scelgono di fare le casalinghe. Ci sono donne che decidono di occuparsi in prima persona della cura della famiglia e dell’educazione dei figli.

Ci sono tante donne che non chiedono più informazioni per iscrivere il bambino all’asilo nido. Il motivo che spesso accomuna queste situazione è uno: tante di loro sono rimaste preda della crisi globale, che ha tolto loro occupazione, stimolo e desiderio di costruirsi una carriera e di rafforzare le proprie professionalità.

Se da una parte lo scenario che si tocca con mano è questo, dall’altra ci sono studiosi, economisti, esperti delle politiche di genere che immaginano che l’applicazione di diversi modelli di sviluppo, che mettano al centro proprio la componente femminile, possano portare nuovo respiro al sistema economico.
Nasce a partire da questi presupposti il convegno che la Fondazione Nilde Iotti organizza per sabato 22 settembre a Siena (dalle 9 per tutto il giorno all’auditorium Confesercenti in Strada Statale 73 Levante, 10) e intitolato “Il mondo dopo la crisi…L’economia delle donne”.
Un tema che parte dalla riflessione femminile, ma che investe l’intero panorama dei cittadini e dei lavoratori, se si pensa che il tasso di occupazione è pari al 57,1%, che le persone in cerca di occupazione aumentano del 33,6% e che il tasso di disoccupazione si attesta al 10,7% (dati Istat relativi a luglio 2012).


Sentiamo Susanna Cenni, parlamentare Pd e membro del comitato scientifico della Fondazione Nilde Iotti.


La giornata si aprirà con quattro seminari che avranno per protagonisti studiosi e studiose di economia, sociologia e politiche di genere.
Apertura a cura di Francesca Bettio, docente di politica economica all’Università degli Studi di Siena e di Stefano Casini Benvenuti, direttore dell’Istituto regionale programmazione economica della Toscana (Irpet). A seguire un momento di approfondimento su diritti e welfare al femminile con Beatrice Costa di ActionAid e Tindara Addabbo, docente di economia del lavoro e macroeconomia alla Facoltà di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia ed esperta in gender budgeting, valutazione del benessere, microeconometria e discriminazione occupazionale e salariale.

Nilde IottiDi valutazione del benessere delle società occidentali si occuperà anche Stefano Bartolini, economista dell’Università degli Studi di Siena e autore del “Manifesto per la felicità”: dai suoi studi emerge che i modelli organizzativi del lavoro, delle città e di tanti servizi hanno portato le società e chi le abita ad una profonda infelicità. Soprattutto nella popolazione femminile. Dati che devono essere presi in considerazione se s’intende progettare un futuro post-crisi.

Parteciperanno inoltre ai seminari anche Stefania Saltini, docente di economia della cultura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Giovanna Badalassi, presidente di Well_B_Lab* ed esperta di politica ed economia di genere e Monica Fabris, presidente dell’Istituto di ricerca e consulenza strategica sui cambiamenti sociali.

Nel pomeriggio, si tiene invece la tavola rotonda dal titolo “Produrre il cambiamento, preparare il futuro (ingredienti e ricettario)”. Tra i relatori, anche Susanna Camusso, segretaria generale Cgil, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, la giornalista de La Stampa Tonia Mastrobuoni, il presidente Banca Monte dei Paschi di Siena Alessandro Profumo e Livia Turco, deputata del Pd e presidente della Fondazione “Nilde Iotti”.

Un convegno davvero da non perdere, nel ricordo della prima donna ad aver guidato la Camera dei Deputati e che ha fatto della difesa dei diritti delle donne un obiettivo continuo.

Agnese Fedeli

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