L’occupazione in FVG nel secondo trimestre 2012

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L’occupazione in FVG nel secondo trimestre 2012

Diminuita anche in Friuli Venezia Giulia la percentuale di occupati, soprattutto nel comparto dei servizi e in particolare nel commercio e nel settore alberghiero/ristoratore. “Un dato che riflette il difficile momento economico che ostacola la ripresa anche nella nostra Regione” commenta l’assessora al Lavoro Angela Brandi

35mila persone in cerca di occupazione nel secondo trimestre 2012, con un incremento del 55%, ovvero 12mila persone in più. La crescita della disoccupazione è maggiore rispetto al Nord Est e alla media italiana, anche se il tasso di disoccupazione è in linea col Nord Est (e dunque minore del resto d’Italia).

Dati che mostrano il perdurare della crisi ma con una piccola nota di ottimismo per non voler infierire su una situazione di stallo dell’economia che – com’è naturale che sia – si riflette sulla situazione occupazionale. Secondo gli ultimi dati ufficiali divulgati dall’Istituto di statistica infatti, in Friuli Venezia Giulia nel secondo trimestre 2012 l’occupazione è risultata pari a 508 mila unità, con una diminuzione di 16mila unità sul piano tendenziale (-3%) ed una crescita di 5mila unità sul piano congiunturale (+1,1%), con un incremento congiunturale che si presenta migliore del Nord Est ed uguale al dato italiano.

L’assessora Angela Brandi sottolinea come i dati confermino che, in questa prima parte dell’anno, “si sta
riflettendo anche nella nostra regione il difficile momento economico che ostacola la ripresa in Europa e nel nostro Paese in particolare. Allo stesso tempo registriamo qualche segnale di positività nel confronto fra i tassi di occupazione e di disoccupazione del primo e del secondo trimestre. Un elemento questo, mentre l’impegno della Regione sul versante del lavoro continua ad essere massimo, che auspichiamo possa precedere una fase più robusta di rilancio”.

In particolare, per quanto riguarda i settori economici, le differenze si riscontrano sul piano delle rilevazioni: l’andamento tendenziale vede la diminuzione concentrarsi nel settore terziario (-17 mila unità), in particolare nel commercio/alberghi/ristoranti (-16 mila) in conseguenza della significativa riduzione dei consumi. Sensibile il calo anche nel settore edilizio, dove risultano 11mila lavoratori in meno, ma cresce l’industria in senso stretto grazie all’assunzione di 9 mila unità.
L’andamento congiunturale evidenzia una crescita significativa dell’industria (+9.000 unità) ed una diminuzione delle costruzioni (-4 mila unità) e del commercio/alberghi/ristoranti (-1.000 unità).

 

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