Mobilità ecosostenibile: ridisegnare la viabilità urbana

Vega

Mobilità ecosostenibile: ridisegnare la viabilità urbana

Parte da Vega Engineering e viene sostenuta per primo dal Comune di Venezia il progetto per rendere possibile l’utilizzo delle automobili elettriche per gli spostamenti nelle città

Si parla tanto di inquinamento, smog, problemi respiratori, caro prezzo della benzina, etica e impegno, ma da anni perlomeno nel settore della mobilità una risposta esiste, ma si fa finta di non vederla. L’auto elettrica è una realtà, ma nei comuni, per le vie di città e paesi, non vengono offerti gli spazi per poterla ricaricare.

Durante il convegno tenutosi negli scorsi giorni a Venezia, si è parlato di soluzioni al problema, sono state presentate alcune proposte concrete. Il titolo del convegno, organizzato da Vega Formazione, era “Auto elettrica: futuro e soluzioni per la ricarica” ed ha avuto successo, dal momento che sono intervenute centinaia di persone tra progettisti, installatori, ingegneri, architetti ed imprenditori provenienti da tutta Italia. A dimostrazione che il problema è sentito e coinvolge tanti operatori del settore e non solo.

Si è trattato di uno dei primi incontri formativi e informativi organizzati in tutta Italia sulle tecnologie legate ai veicoli elettrici. Obiettivo? Ridisegnare la mobilità per migliorare l’ambiente e di conseguenza la qualità della vita. Andando incontro ai desideri di tante persone che – se ne avessero l’opportunità – si sposterebbero ben volentieri su un’auto elettrica: l’ingegner Pierluigi Dalla Pozza, uno dei direttori di Vega Engineering, ha citato un recente sondaggio effettuato dalla rivista Espansione a tre italiani su quattro piacerebbe avere un’auto elettrica in quanto, secondo il 28,8% degli intervistati, è la migliore possibile per le vetture del futuro.

auto elettrica e colonna ricarica

Un altro relatore, il dottore commercialista Aldo Canal, ha spiegato che un’automobile elettrica è anche conveniente dal punto di vista economico, soprattutto per chi lavora nel settore: “il vantaggio in termini di risparmio avviene dopo cinque anni per l’utente finale, mentre per chi ha intenzione di investire in progettazione ed impianti di ricarica i tempi per vedere gli utili sono molto più rapidi”.

Anche se, come ha affermato l’ingegner Cesare Campello, “la ricerca tecnologica sul fronte degli impianti di ricarica avanza e migliorano i tempi e l’efficienza nell’erogazione dei pieni di energia alle autovetture”, c’è ancora tanto da fare ma è necessario il coinvolgimento della politica, che deve farsi promotrice di questo percorso virtuoso. E a questo proposito, il primo organo politico che si è mostrato sensibile all’argomento è l’assessorato alla mobilità e ai trasporti del Comune di Venezia; l’assessore Ugo Bergamo, presente al convegno, ha dichiarato: “Sosteniamo con entusiasmo chiunque promuova e diffonda queste tecnologie. Noi, del resto stiamo già lavorando da tempo per far evolvere la circolazione del territorio nella direzione di una mobilità elettrica ecosostenibile”.

 

Condividi