Premio “donne per lo sport”

donne per lo sport

Premio “donne per lo sport”

Il Friuli Venezia Giulia ha lanciato il concorso di promozione per lo sport regionale. L’evento è organizzato dall’associazione FareDonna FVG, dal CONI regionale e dall’assessorato regionale allo sport

L’iniziativa a favore della diffusione dello sport attraverso il riconoscimento del valore delle atlete che durante l’anno si sono distinte nei vari ambiti sportivi e delle donne che “con passione, tenacia e sacrificio elevano il valore sportivo a riferimento del tessuto sociale e aggregativo della comunità di appartenenza”.

Mentre la Regione, rappresentata dall’assessore regionale allo sport, Elio De Anna, invita le Federazioni sportive a partecipare a questo premio di nuova istituzione, e ne annuncia la presentazione ufficiale lunedì 3 settembre al Palazzo della Regione a Pordenone, l’associazione FareDonnaFVG spiega come verrà svolta la selezione, al termine della quale verrà eletta la vincitrice, esattamente sabato 1 dicembre presso l’auditorium di Pordenone.

L’iniziativa si sviluppa in tre momenti: nel primo le associazioni sportive friulane segnalano le atlete che ritengono meritevoli di essere premiate inviando la motivazione, il commento di accompagnamento e la foto della candidata all’indirizzo e-mail sport@donnesportive.it.; nel secondo momento la Commissione tecnica valuta le segnalazioni e aggiudica i riconoscimenti; il terzo e ultimo momento consiste nella serata di premiazione.

I premi saranno più di uno, ovvero:

 

  • Donna dell’anno 2012;
  • Promessa dell’anno;
  • Premio “sorriso”;
  • Premio “fedeltà” (riservato alle associazioni sportive);
  • Donna portatrice di valori universali.

Ciò che si vuole premiare pertanto, oltre alle capacità agonistiche, è l’impegno che le donne mettono nelle loro prestazioni, per sottolineare i valori connessi allo sport, quali la conoscenza di sé e del proprio corpo, l’aggregazione e coesione sociale, l’educazione al rispetto dell’avversario, allo spirito di squadra, alla lealtà, al riconoscimento delle regole comuni. E questo, spiegano gli organizzatori, significa puntare a obiettivi a lungo termine.

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