Calano i posti di lavoro disponibili nei settori industria e servizi

cartiera, calano i posti nell'industria

Calano i posti di lavoro disponibili nei settori industria e servizi

L’indagine Istat relativa ai posti vacanti nel secondo trimestre 2012, mostra una flessione anche nel settore terziario, che solitamente è quello che offre più opportunità di lavoro

In totale, nei due settori indagati, il calo è stato di mezzo punto percentuale rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

 

Nel particolare, il settore dell’industria ha visto calare i posti di lavoro offerti dello 0,4% mentre quello dei servizi dello 0,6%. Rispetto allo stesso trimestre del 2011 invece il calo è stato rispettivamente dello 0,3% e dello 0,5%.

Mentre nel settore dell’industria il comparto che cala di più è quello del manifatturiero, bisogna dire che non cala però la richiesta di personale in quello delle costruzioni. Al contrario, il settore terziario, quello dei servizi, ha variazioni negative in ogni comparto, anche se il calo meno sentito (-0,3%) lo ritroviamo nei servizi di informazione e comunicazione nonché nelle attività finanziarie e assicurative.

Tabella tasso posti vacanti

Per una migliore comprensione dell’andamento del mercato del lavoro italiano, mettiamo di seguito un grafico che mostra come l’offerta di lavoro sia stata altalenante a partire dal 2008 (la crisi economica internazionale è iniziata nel 2009 – il dato è ben visibile sul grafico). Come si vede, il settore dei servizi ha sempre “sovraperformato” il dato medio nazionale e quello dell’industria ha fatto il contrario. Dopo un tentativo di recupero nell’anno 2011, in cui si è alzata l’offerta di lavoro – probabilmente grazie ai numerosi incentivi pubblici – l’ultimo periodo analizzato dall’Istat mostra come attualmente si stia tornando tendenzialmente ai livelli critici di inizio crisi. Il dato è pertanto molto preoccupante.

Grafico posti vacanti 2008-giugno 2012

Condividi