Il valore etico ed economico del no profit: una scommessa sul Bene comune

Marco Morganti - amministratore delegato di Banca Prossima

Il valore etico ed economico del no profit: una scommessa sul Bene comune

Intervista esclusiva a Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima

Una banca nata per il terzo settore e dedicata al mondo del no profit. Una banca che crede nel significato del dono e nella capacità di produrre benessere proprio a partire dall’assenza di ogni interesse economico. Questo è Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa San Paolo che promuove il “Terzo Valore”, come ama chiamarlo: un valore economico, oltre che etico e di solidarietà.

Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima

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Secondo quanto sancito dal suo statuto, infatti, “Banca Prossima ha come fine la creazione di valore sociale. A tale scopo sosterrà con il credito le migliori iniziative nonprofit per i servizi alla persone, la diffusione della cultura e dell’istruzione, la fruizione e la protezione dell’ambiente e dell’arte, l’accesso al credito e al lavoro”.
Nella consapevolezza che le iniziative migliori in termini di impegno sociale sono spesso penalizzate dai modelli bancari convenzionali, Banca Prossima ha creato un modello innovativo di rating, e ha costituito un  Fondo per lo sviluppo dell’impresa sociale, al quale versa ogni anno almeno la metà dei propri utili, e la totalità di essi per i primi dieci anni. Da questo Fondo proviene il credito erogato ai progetti più belli e più difficili da realizzare, secondo l’indirizzo dettato dal Comitato di Solidarietà e Sviluppo, formato da autorevoli personalità appartenenti al mondo del no profit, del tutto indipendenti dalla banca.

Si affidano a Banca Prossima, oggi, Enti, Associazioni, Cooperative Sociali e Fondazioni impegnate nel cosiddetto terzo settore: quello che non ha interessi economici ma è animato da persone che vogliono offrire il proprio tempo, le proprie risorse e le proprie competenze per progetti in cui credono. Un settore in cui operano persone capaci di far quadrare i bilanci e di rispettare le scadenze, di far fruttare le idee e di produrre bene comune e capitale sociale. Un settore che per tanti versi tiene in piedi la nostra economia e il nostro welfare. Un settore in cui sono attive numerose donne, come ci conferma l’amministratore delegato, Marco Morganti, protagonista della nostra intervista esclusiva.

Laura Carmen Paladino

 

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