Tutelare la biodiversità: il WWF riparte dalle Alpi e vara la terza edizione di Biodiversamente

marmotta alpina

Tutelare la biodiversità: il WWF riparte dalle Alpi e vara la terza edizione di Biodiversamente

Si terrà a fine ottobre il festival annuale dell’ecoscienza, quest’anno dedicato alle nostre montagne, riserva d’acqua per l’Europa

Sono uno dei sistemi naturali più importanti per la biodiversità europea, e per questo rappresentano una risorsa fondamentale per il benessere dell’uomo e della natura: si tratta delle nostre Alpi, cui il WWF ha deciso di dedicare l’edizione 2012 di “Biodiversamente”.

L’appuntamento per la tutela della biodiversità, organizzato ormai annualmente dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici, è giunto alla sua terza edizione: anche quest’anno sono in programma numerose iniziative su tutta la penisola, che animeranno science center, orti botanici, parchi naturali e Oasi WWF, aperti gratuitamente nel week end 27-28 ottobre per incontri, mostre, tour tematici guidati da esperti, laboratori didattici per grandi e piccini, proiezioni, osservazioni al microscopio, giochi interattivi e viaggi virtuali nel tempo e nello spazio.

 

Un’iniziativa per difendere uno dei più grandi patrimoni eco-regionali europei e per tutelare l’acqua, risorsa cruciale

Le Alpi sono tra le ultime regioni naturali sopravvissute in Europa: vi si contano oltre 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali differenti, e molte di queste endemiche, ossia esclusive dell’area alpina, in grado di sopravvivere soltanto nello specifico ambiente naturale creato dalle nostre montagne. Una ricchezza incalcolabile, in termini di biodiversità: tutelarla è uno degli obiettivi primari del WWF, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati a una gestione poco attenta delle risorse. Notevoli sono infatti i rischi legati all’agricoltura non sostenibile, alla costruzione di strade e di dighe e alla diffusione degli insediamenti, spesso agevolati dal turismo di massa. I cambiamenti climatici, d’altra parte, attentano alla salute della regione, e possono provocare perdita di habitat per le numerose specie viventi, alcune fortemente simboliche per ragioni concettuali, storiche, evocative e ecologiche: pensiamo solo all’orso bruno, allo stambecco, al camoscio, al lupo, alla lince, all’aquila reale, tutti fortemente a rischio di estinzione.
Nelle Alpi, inoltre, hanno le sorgenti i fiumi più grandi d’Europa, come il Reno, il Rodano e il Po: enorme è quindi l’importanza strategica di questa catena montuosa, che rappresenta nei fatti la più importante riserva d’acqua del nostro continente.

Il Programma Europeo Alpi del WWF

edelweissPer tutelare la conservazione dell’ambiente naturale alpino si sono attivati tutti i Paesi che comprendono la catena montuosa nel loro territorio, e il WWF ha varato da alcuni anni il Programma Europeo Alpi, che coinvolge le sedi WWF di Italia, Germania, Austria, Svizzera, e Francia. I principi cardine che guidano il lavoro degli esperti sono quelli della conservazione ecoregionale, secondo un approccio alla conservazione della biodiversità che si basa su una scala spaziale molto vasta, ovvero l’arco alpino nella sua interezza, indipendentemente dai confini degli stati. Gli obiettivi di lavoro e di intervento sono a lungo termine, anche fino a 50 anni, e per la loro realizzazione si punta sul partenariato e sulla collaborazione tra i diversi soggetti interessati. In particolare, si mira al coinvolgimento delle comunità locali, e si procede attraverso l’individuazione delle cause dirette e indirette della perdita di biodiversità e la formulazione di strategie adatte alla complessità dei temi da trattare.

Il diploma Panda d’Oro: un’opportunità per i progetti che hanno valorizzato e tutelato la biodiversità

Nel corso della manifestazione del prossimo ottobre sarà assegnato il Diploma per la Conservazione della biodiversità Panda d’Oro, giunto alla sua settima edizione. Il prestigioso riconoscimento, istituito dal WWF per dare pubblico plauso ad enti e soggetti privati che si impegnino nella tutela della biodiversità, si è rivolto quest’anno all’analisi di progetti italiani già svolti e conclusi entro lo scorso giugno, dunque già operativi sul territorio, con l’esclusione di attività ancora in corso o di idee ancora in fase di concretizzazione.
Il concorso, sulla scia della tematica individuata per il festival di fine ottobre, è stato dedicato, per il 2012, alla conservazione della biodiversità alpina, e ha coinvolto tutti gli enti (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco, Consorzi di bonifica, Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e i soggetti privati che operano sul territorio per la tutela e la valorizzazione sostenibile della biodiversità, focalizzando i cinque temi chiave dell’habitat, del consumo del suolo, delle specie (orso, lupo e lince), dell’acqua e del turismo. Ne uscirà, durante il festival di biodiversamente, una interessante carrellata di buone pratiche e di esempi made in Italy per la conservazione, la gestione e la valorizzazione sostenibile delle Alpi.

Laura Carmen Paladino

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