Appello del mondo della cultura e dell’economia

Appello del mondo della cultura e dell’economia: investiamo nell’istruzione e nella formazione

 

Diretto ai leader di tutta Europa, l’appello è firmato da oltre 100 personalità europee del mondo dell’istruzione, dell’arte, della letteratura, dell’economia, della filosofia e dello sport: una lettera aperta ai Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea per sostenere il programma Erasmus, attualmente a rischio.

Il programma di scambio studentesco più noto in Europa, che ha permesso a migliaia di giovani di fare esperienza di studio e lavoro all’estero, a causa dell’attuale deficit di 90 milioni di euro, corre il rischio di essere tagliato.

Come abbiamo informato nei nostri precedenti articoli (vedi ad esempio a questo link) i programmi di formazione europei cominciano a essere a rischio e la Commissione Europea si è attivata per chiedere delle modifiche al bilancio per salvare il noto programma Erasmus e non solo.
Nel frattempo, decine di personalità si sono attivate per richiedere di salvare questo programma che tanti benefici ha portato agli studenti di tutta Europa e, di conseguenza, alla stessa economia. Tra le firme, tutte autorevoli, citiamo ad esempio il premio Nobel Christopher Pissarides, il regista spagnolo, dall’Italia in particolare citiamo: Beppe Severgnini, giornalista, opinionista e scrittore; Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica; Federico Taddia, conduttore radiofonico e televisivo; Elisa Di Francisca, schermitrice, medaglia d’oro alle Olimpiadi 2012.

Le personalità firmatarie della lettera aperta sono preoccupate  per la possibile drastica riduzione dei posti e delle borse di studio Erasmus a causa delle dispute sui bilanci UE 2012 e 2013; quest’anno infatti il programma sta registrando un deficit di 90 milioni di euro e si teme che la situazione peggiorerà nel 2013. Si tratta di un programma che, negli ultimi 25 anni, ha permesso a quasi tre milioni di giovani europei di studiare fuori del loro Paese e che, più recentemente, è stato impiegato anche per favorire l’inserimento professionale in imprese all’estero. Grazie ad esso un’intera generazione ha imparato cosa significa vivere e lavorare a fianco di persone provenienti da altre culture, acquisendo le conoscenze e la versatilità indispensabili per accedere al moderno mercato del lavoro.
Di conseguenza, se i bilanci dell’UE per il 2012 e il 2013 non permetteranno di tenere fede agli impegni già presi con gli studenti, migliaia di giovani perderanno la possibilità di fare un’esperienza che potrebbe cambiar loro la vita. E proprio in un momento in cui la disoccupazione giovanile nella fascia di età fra i 15 e i 24 anni è aumentata del 50% dall’inizio della crisi: oggi un giovane europeo su cinque (ovvero più di cinque milioni di giovani) è senza lavoro.

Con la lettera, che pubblichiamo di seguito, si chiede di investire nell’istruzione e nella formazione, mettendo questi temi al centro della risposta europea alla crisi dando rilievo alle iniziative previste nel quadro del nuovo programma “Erasmus per tutti” (leggi nostro articolo a questo link) che dovrebbe essere avviato nel 2014, iniziative mirate ad aumentare le opportunità per i giovani di incrementare le loro competenze e le prospettive di occupazione.

La lettera, come leggerete, si conclude con un appello: «”Erasmus per tutti” costerà meno del 2% del bilancio complessivo dell’UE. Nelle prossime settimane voi, i capi di Stato e di governo dell’UE, avrete l’opportunità unica di sottoscrivere il nuovo programma destinandogli le risorse necessarie. I nostri giovani lo meritano. È in gioco il nostro futuro».

Androulla Vassiliou, Commissaria europea per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha accolto favorevolmente la pubblicazione della lettera, dichiarando: “Da 25 anni il programma Erasmus cambia le vite e apre le menti dei ragazzi. Spero davvero che possa continuare a farlo ancora a lungo! I giovani hanno fatto le spese della crisi e ora più che mai hanno bisogno del nostro aiuto. Guardo con orgoglio ed emozione al fatto che così tante persone, impegnate in campi diversi, abbiano manifestato il loro sostegno al progetto Erasmus”.

 

Il futuro del programma Erasmus: lettera aperta ai capi di Stato e di governo dell’UE

L’Europa deve investire nell’istruzione e nella gioventù

Ai capi di Stato e di governo europei

La crisi economica ha colpito molto duramente la gioventù europea. La disoccupazione giovanile nella fascia di età dai 15 ai 24 anni è aumentata del 50 percento dall’inizio della crisi e oggi un giovane europeo su cinque – più di cinque milioni – è senza lavoro. Questa situazione non può continuare. Non possiamo permetterci di perdere una generazione.
L’Europa deve reagire a questa crisi partendo proprio dall’istruzione e dalla formazione. Qualsiasi società civile è pronta a investire nel futuro dei giovani perché possano svolgere appieno il loro ruolo di cittadini attivi, trovare un lavoro gratificante e realizzarsi nella vita. Una buona istruzione è fondamentale nel momento in cui i nostri giovani si preparano a vivere in un mondo sempre più veloce, mobile, interdipendente e multiculturale.
Negli ultimi 25 anni il popolare programma Erasmus dell’Unione europea ha consentito a quasi tre milioni di giovani europei di studiare all’estero e in tempi più recenti ha permesso anche di svolgere tirocini in imprese estere. Grazie ad esso un’intera generazione ha imparato cosa significa vivere e lavorare a fianco di persone di altre culture, acquisendo le conoscenze e la versatilità indispensabili per accedere al moderno mercato del lavoro. Questa generazione è stata pronta a spostarsi per trovare i posti di lavoro migliori sulla piazza.
Ci auguriamo che i fondi consacrati al programma Erasmus nei bilanci 2012/2013 saranno sufficienti per rispondere alle legittime aspettative degli studenti, basate sugli impegni già assunti. In caso contrario, migliaia di giovani potrebbero vedersi privare di un’esperienza che potrebbe cambiare le loro vite.
L’Unione europea ha proposto un nuovo programma di finanziamento – “Erasmus per tutti” – che offrirà queste opportunità ad altri milioni di giovani europei a partire dal 2014. Il programma consentirà loro di studiare, ricevere una formazione, lavorare e svolgere volontariato in un altro paese e di acquisire un’esperienza che li aiuterà a conquistare il loro primo e prezioso posto di lavoro.
“Erasmus per tutti” costerà meno del 2% del bilancio complessivo dell’UE. Nelle prossime settimane voi, i capi di Stato e di governo dell’UE, avrete l’opportunità unica di sottoscrivere il nuovo programma destinandogli le risorse necessarie.
I nostri giovani lo meritano. È in gioco il nostro futuro.

Firmatari (Paese per Paese)

Austria

Serge Falck, attore
Peter Hofbauer, direttore teatrale
Uwe Kroeger, stella del musical
Vera Russwurm, moderatrice televisiva
René Kremser, ambasciatore Erasmus, Istituto per i servizi sociali

Belgio

Jonathan e Kevin Borlée, atleti olimpici
Axelle Red, cantante
Lien Van de Kelder, consulente per la proprietà intellettuale, attrice ed ex studentessa Erasmus

Bulgaria

Stefka Kostadinova, presidentessa del Comitato olimpico nazionale, detentrice del record mondiale di salto in alto
Professoressa Rumyana Todorova, ambasciatrice Erasmus, vicerettore Ricerca scientifica e relazioni internazionali, Università di Shumen
Boryana Klinkova, ambasciatrice Erasmus, coordinatrice programmi internazionali, Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga

Repubblica ceca

Jiří Bělohlávek, direttore dell’Orchestra filarmonica ceca
Pavel Nedvěd, ex calciatore, dirigente della Juventus
Eva Jiřičná, architetto e designer
Martin Wichterle, imprenditore

Cipro

Professor Christopher Pissarides, premio Nobel 2010 per l’economia
Michalis Sarris, economista ed ex ministro delle finanze
Pavlos Kontides, velista, medaglia d’argento ai giochi olimpici del 2012
Cyprien Katsaris, pianista
Vivian Kanari, presentatrice televisiva

Danimarca

Professoressa Marlene Wind, direttrice del Centro politiche europee, Università di Copenhagen
Professor Gerard Byrne, artista, Accademia reale danese di belle arti

Estonia

Helen Lokuta, cantante d’opera
Johannes Tralla, giornalista televisivo

Finlandia

Tuomo Martikainen, professore emerito dell’Università di Helsinki
Paula Pietilä, ambasciatrice Erasmus, coordinatrice Disabilità, Università di Turku

Francia

Lilian Thuram, ex calciatore, campione mondiale ed europeo, direttore di una fondazione contro il razzismo
Professor Pierre Joliot-Curie, biologo, Centre National de la Recherche Scientifique, nipote di Marie Curie
Michel Serres, filosofo e autore
Cédric Villani, matematico, vicepresidente di EuropaNova

Germania

Detlev Buck, produttore e attore
Daniel Brühl, attore
Cornelia Funke, autrice
Peter Scholze, professore di matematica

Grecia

Sia Kosioni, giornalista
Maria Farantouri, cantante
Giannis Tsimitselis, attore
Dionisis Tsaknis, compositore
Dr. Gkikas Magiorkinis, vincitore del Premio Marie Curie 2012, Università di Oxford e Università di Atene

Irlanda

Mick Galwey, ex capitano della squadra irlandese di rugby
Gerry McLoughlin, sindaco di Limerick ed ex giocatore internazionale di rugby
Noelle O’Connell, direttore esecutivo dello European Movement Ireland
Jessica Gough, ambasciatrice Erasmus, National University of Ireland, Galway

Italia

Beppe Severgnini, giornalista, opinionista e scrittore
Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica
Federico Taddia, conduttore radiofonico e televisivo
Elisa Di Francisca, schermitrice, medaglia d’oro ai giochi olimpici del 2012

Lettonia

Juris Šteinbergs, professore di biologia molecolare e personaggio televisivo
Lauris Reiniks, cantante lettone, cantautore, presentatore televisivo e attore
Aleksejs Naumovs, ambasciatore Erasmus e rettore dell’Accademia delle arti della Lettonia
Madara Apsalone, vice rappresentante nazionale dell’Erasmus Student Network, Ministero delle finanze

Lituania

Rūta Meilutytė, nuotatrice, medaglia d’oro ai giochi olimpici del 2012
Martynas Levickis, fisarmonicista concertista
Erica Jennings, cantautrice

Lussemburgo

Liz May, atleta di triathlon
Jean Muller, pianista
Patrick Weimerskirch, presidente del Parlamento dei giovani
Joseph Lorent, giornalista e segretario generale del Consiglio della stampa
Ranga Yogeshwar, autore, giornalista scientifico e fisico

Malta

Valerie Vella, presentatrice televisiva
Pierre Mejlak, autore
Ira Losco, cantante pop

Paesi Bassi

Harrry Starren, moderatore ed ex amministratore delegato dell’istituto de Baak per l’istruzione e la conoscenza
Susanne Stolte, presidente dell’Associazione olandese degli amministratori esecutivi e non esecutivi
Dr. van den Berg, direttore Spazio Expo, Noordwijk
Dr. Ruben Baumgartner, presidente del gruppo SHL
Steijn Pelle, giovane imprenditore
Bram Peper, ambasciatore Erasmus, docente universitario presso l’Università Erasmus di Rotterdam
Désirée Majoor, ambasciatrice Erasmus, vicepresidente del consiglio di amministrazione dell’Università per le scienze applicate alle arti di Utrecht

Polonia

Wojciech Błach, attore
Jerzy Baczyński, caporedattore di Polityka
Wilhelm Sasnal, artista, vincitore del Premio Vincent Van Gogh 2006 per l’arte contemporanea
Małgorzata Ludwisiak, curatrice e vicedirettore del Museo delle arti di Łodz

Portogallo

Vasco da Graça Moura, presidente del Centro culturale di Belém
Fernando Carvalho Rodrigues, scienziato ed ex direttore NATO
Teresa de Sousa, giornalista
Professor Manuel Jose Santos Silva, Università di Beira Interior

Romania

Ivan Patzaichin, campione di canoa
Vlad Petreanu, giornalista e blogger
Luca Niculescu, giornalista e presentatore televisivo

Slovenia

Mojca Mavec, giornalista, ospite televisiva, pubblicista
Eva e Nika Prusnik, cantanti, ambasciatrici Youth on the Move
Slovacchia
Emília Vašáryová, attrice
Karin Habšudová, tennista
Adela Banášová, presentatrice televisiva

Spagna

Pedro Almodovar, regista
Sandro Rosell, presidente del FC Barcelona
Fernando Savater, filosofo e scrittore
Enrique Pérez Vergara (Flipy), presentatore televisivo
Javier Marías, scrittore, membro dell’Accademia reale di Spagna

Svezia

Anders Wijkman, senior advisor dell’Istituto per l’ambiente di Stoccolma e presidente del Club di Roma
Staffan Nilsson, presidente del Comitato economico e sociale europeo
Rolf Gustavsson, giornalista
Hans Åhl, ambasciatore Erasmus, Università della Svezia centrale
Karl-Fredrik Ahlmark, ambasciatore Erasmus, Università di Göteborg

Regno Unito

Rhodri Morgan, ex primo ministro del Galles
David Hare, drammaturgo
Larry Lamb, attore
Sian Lloyd, presentatore meteo TV
Dr. Claire Belcher, vincitrice del Premio Marie Curie 2012, Università di Exeter
Cornelia Parker, OBE, scultrice e installatrice
John Stezaker, artista
Gwyneth Lewis, poetessa e autrice
Mererid Hopwood, poetessa e autrice
Richard Wentworth, CBE, artista

Ungheria

Áron Szilágyi, schermitore, campione del mondo e medaglia d’oro ai giochi olimpici del 2012
Eszter Ónodi, attrice