Una “mentore” per amica

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Una “mentore” per amica

Giunge a conclusione il 5° percorso formativo “Busy Ness Women – MadreFiglia” organizzato da Unioncamere Toscana

Sul lavoro i rapporti spesso non sono facili: coordinare i dipendenti, collaborare con i colleghi, parlare nel modo giusto con i fornitori e con i superiori. Per una imprenditrice, poi, il modo di fare è una delle variabili che, insieme alla competenza e all’originalità, possono determinare il successo del proprio progetto.

Non sarebbe bello poter avere i consigli appassionati, ma disinteressati di una mamma o di una sorella maggiore anche nell’avvio di una attività d’impresa?

Busy Ness Women, Interviste a
Cristina Pacini, Presidente Donne Impresa Confartigianato Toscana
Monica Tiozzo, responsabile gestione Risorse umane di “Nomination”

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La saggezza dell’esperienza, la complicità nell’entusiasmo, il realismo di chi ha una vita alle spalle, la libertà nel dialogo profondo: sono questi ingredienti di un buon rapporto madre-figlia. Gli stessi che, in chiave professionale, danno corpo al percorso formativo “Busy Ness Women – MadreFiglia” organizzato per la quinta volta in Toscana da Unioncamere in collaborazione con la Regione.
L’intento è quello di mettere insieme “imprenditrici mentori” di esperienza con un gruppo di neo-imprenditrici. Un confronto libero e sincero dal quale le più giovani imparano a ridimensionare il proprio progetto e a dargli un taglio che possa avere un futuro. L’ultimo percorso di questo tipo, in Toscana, si è svolto da novembre 2011 a luglio 2012 a Firenze, Pisa e Grosseto e ha ricevuto un numero di richieste di partecipazione ben superiore ai posti effettivamente disponibili: 184 su 108. La chiusura del modulo formativo si è tenuta nel corso della tavola rotonda “Imprenditrici di oggi: fra carriera e crisi, essere donna fa la differenza?”. Sul valore aggiunto del fattore “rosa” nella gestione aziendale in un contesto di crisi economica si sono confrontate alcune rappresentanti delle Associazioni di categoria, imprenditrici affermate e giovani in fase di start up.

Nel corso del convegno finale di “Busy Ness Women MadreFiglia” si è fatto anche il punto sulla situazione dell’imprenditoria femminile in Toscana. In questo momento le aziende in rosa rappresentano circa un quarto delle imprese della regione, il  24,1% per la precisione.
Secondo gli ultimi dati rilevati nel rapporto dell’Osservatorio sulle Imprese Femminili relativo al secondo trimestre 2012 e realizzato dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, le imprese femminili crescono ad un tasso del +0,6%, pari a +621 imprese rispetto a giugno 2011. In totale le imprese a conduzione femminile in Toscana sono 100.532. Aprire un’azienda, mettersi in proprio diventa per molte donne l’alternativa alla disoccupazione, mentre nello stesso periodo diminuisce dello 0,4% l’imprenditoria maschile, confermandosi più vulnerabile ai colpi della crisi economica. Tra i dati interessanti anche l’età delle nuove imprenditrici toscane: per la maggior parte sono over 35 e straniere. Dettagli che fanno capire l’importanza di pianificare attività e politiche mirate alle più giovani, come la formazione e il mentoring.

Agnese Fedeli

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