Prodotti del tabacco: le nuove regole

Prodotti tabacco, nuove regole

Prodotti del tabacco: le nuove regole

Dopo anni di lavoro, la Commissione Europea ha adottato il 19 dicembre la sua proposta di revisione della direttiva sui prodotti di tabacco. Avvertenze sulla salute di maggiori dimensioni e divieto di aromi forti tra le novità che verranno introdotte

Ci saranno nuove regole sulle modalità di lavorazione, di presentazione e di vendita dei prodotti del tabacco. Verranno regolamentate le vendite transfrontaliere via internet per contrastare il traffico illecito e verranno disciplinati tutti quei prodotti, come le sigarette elettroniche o i prodotti da fumo a base di erbe, finora non regolamentati.

Stop agli aromi caratterizzanti per le sigarette, il tabacco da arrotolare (RYO, Roll Your Own) e i prodotti del tabacco non da fumo. Questo per iniziare, e poi: avvertenze illustrate relative alla salute di grandi dimensioni sia per le sigarette che per il tabacco da arrotolare. E ancora, per il tabacco da masticare e il tabacco da fiuto, via alla regolamentazione specifica in materia di etichettatura e di ingredienti. Sempre vietato in tutta Europa l’uso del tabacco per uso orale.

La revisione della legislazione europea si è resa necessaria in quanto l’attuale direttiva sui prodotti del tabacco (la direttiva 2001/37/CE) risalente al 2001 è stata superata dagli sviluppi scientifici e di mercato. Ad esempio, spiegano dalla Commissione Europea, si sono resi disponibili nuovi elementi di prova relativi agli aromi utilizzati nei prodotti del tabacco e all’efficacia dei messaggi di informazione relativi alla salute. Sul mercato sono comparsi prodotti di nuova generazione, quali le sigarette elettroniche, mentre le recenti strategie di marketing fanno uso di aromi e confezioni accattivanti. Inoltre, anche gli accordi internazionali si sono evoluti, ad esempio nel febbraio 2005 è entrata in vigore la convenzione quadro dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per la lotta la tabagismo firmata e ratificata dall’Unione Europea nonché da tutti i suoi Stati membri singolarmente. Di conseguenza, alcune delle attuali disposizioni della direttiva sono diventate obsolete.

Bisogna anche considerare che ogni Stato membro ha adottato un approccio normativo differente, il che ha portato ad una divergenza tra le legislazioni degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco che va annullata.

La proposta presentata dalla CE risponde dunque sia alle esigenze che si sono venute a creare in questi anni, sia alle precise richieste avanzate dal Parlamento europeo e dal Consiglio Europeo.
Elementi principali della proposta di revisione profonda della direttiva in vigore sono:

 

  • Etichettatura e confezionamento
    Tutte le confezioni di sigarette e di tabacco da arrotolare devono contenere un’avvertenza testuale combinata a un’immagine che copra il 75% del fronte e del retro della confezione e non devono recare alcun elemento promozionale. Le attuali indicazioni del tenore di catrame, nicotina e monossido di carbonio, percepite come fuorvianti, sono sostituite da un messaggio sul lato della confezione che informa che il tabacco contiene oltre 70 sostanze cancerogene. Gli Stati membri rimangono liberi di prevedere il confezionamento generico o plain packaging in casi debitamente giustificati.
  • Sarà introdotto un formato elettronico per la segnalazione degli ingredienti e delle emissioni. La proposta prevede il divieto di aromi caratterizzanti per sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco non da fumo, nonché il divieto di prodotti con maggiore tossicità e capacità di indurre dipendenza.
  • Tabacco non da fumo
    Il divieto dei prodotti del tabacco per uso orale (snus) viene mantenuto, salvo per la Svezia, che gode di un’esenzione. Tutti i prodotti del tabacco non da fumo devono recare avvertenze relative alla salute sulle superfici principali della confezione e i prodotti con aromi caratterizzanti non possono essere venduti. I prodotti del tabacco di nuova generazione sono soggetti a una notifica preventiva.
  • Ampliamento del campo di applicazione della direttiva
    I prodotti contenenti nicotina (ad esempio le sigarette elettroniche) al di sotto di una determinata soglia di tale sostanza sono ammessi sul mercato, purché rechino avvertenze relative alla salute; al di sopra di detta soglia, tali prodotti sono consentiti solo se autorizzati come medicinali, ad esempio nelle terapie sostitutive della nicotina. Le sigarette a base di erbe devono recare avvertenze relative alla salute.
  • Vendite a distanza transfrontaliere
    Si prevedono una notifica per i rivenditori via Internet e un meccanismo di verifica dell’età per garantire che i prodotti del tabacco non siano venduti a bambini e adolescenti.
  • Traffico illecito
    Sono previsti un sistema di tracciabilità e rintracciabilità ed elementi di sicurezza (ad esempio ologrammi) per garantire che nell’UE siano venduti soltanto i prodotti conformi alla direttiva.

La proposta è stata adottata a seguito di un’ampia consultazione degli stakeholder (le parti interessate), inclusa una consultazione pubblica che ha dato luogo a 85mila risposte. Durante la sua preparazione, è stata effettuata un’approfondita valutazione d’impatto che ha analizzato gli effetti economici, sociali e sanitari delle varie opzioni in esame. Nel corso della procedura sono stati commissionati diversi studi all’esterno.

Tonio Borg, Commissario responsabile per la Salute e la politica dei consumatori, ha dichiarato: “ce l’abbiamo fatta! La Commissione Europea aveva promesso una proposta sui prodotti del tabacco entro la fine del 2012, proprio ciò che presento oggi ai ministri della Salute e al Parlamento europeo. Le cifre si commentano da sole: il tabacco uccide la metà delle persone che ne fanno uso e induce forte dipendenza. Dal momento che il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni di età, l’obiettivo della proposta odierna è rendere i prodotti del tabacco e il fumo di tabacco meno attraenti e scoraggiare in tal modo l’iniziazione al tabacco tra i giovani. I consumatori non devono essere ingannati: i prodotti del tabacco devono avere l’aspetto e il gusto di prodotti del tabacco e la presente proposta garantisce che aromi e confezioni accattivanti non siano utilizzati come strategia di marketing”.

Ora la proposta verrà discussa dal Parlamento e dal Consiglio europei che la adotteranno nel 2014. La nuova legislazione dovrebbe pertanto entrare in vigore tra il 2015 e il 2016.

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