Progetto Microcredito

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Progetto Microcredito

Piccoli prestiti (fino a 50mila euro) senza richiesta di garanzie personali e patrimoniali diretti alle micro e piccole imprese, alle cooperative, alle associazioni e alle imprese sociali.

Per sostenere la popolazione colpita dal terremoto dello scorso maggio nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, Renso Rosso ha messo a disposizione 5 milioni del suo patrimonio personale. Un progetto di microcredito che sta permettendo alle piccole aziende locali di riavviare la propria attività.

Il progetto di microcredito di Etimos Foundation è ora pienamente operativo. Possono richiedere i prestiti le realtà sopraelencate che abbiano sede in uno dei comuni danneggiati e siano stati esclusi dall’accesso al credito.  A gestire l’operazione è MxIT-Microcredito per l’Italia, un’impresa sociale promossa da Etimos Foundation e specializzata in micro finanza, pubblicamente riconosciuta da Banca d’Italia come intermediario finanziario.

Il fondo di garanzia appositamente creato con questi 5 milioni permette la concessione di prestiti a medio termine ((da 36 a 60 mesi).
L’erogazione avviene attraverso le banche aderenti al progetto, che utilizzano fondi propri e non richiedono garanzie ulteriori oltre a quelle già offerte appunto da MxIT grazie ai fondi messi a disposizione da Renzo Rosso, in una misura che varia dal 75 all’85% dell’importo complessivo di ciascun finanziamento. Le condizioni applicate sono uniformi da parte di tutti gli istituti di credito, che si impegnano ad assicurare anche un effetto leva in grado di moltiplicare il plafond complessivo disponibile. 

“In Emilia, Lombardia e Veneto, Etimos Foundation e MxIT” spiegano i loro rappresentanti “stanno mettendo a frutto l’esperienza del progetto di microcredito nell’Abruzzo post terremoto, dove in neppure due anni sono stati erogati più di 450 finanziamenti a famiglie, piccole imprese e cooperative, per un importo complessivo di 10 milioni di euro, il 90% dei quali a sostegno della microimpresa, con un’attenzione particolare al segmento delle start-up”.

Il progetto valorizza gli attori economici e sociali del territorio, in particolare enti pubblici, istituti di credito e associazioni di categoria con i quali, comunica Etimos Foundation, “in questi mesi è stato avviato un intenso dialogo. Proprio grazie a queste sinergie è stato possibile attivare i primi sportelli d’ascolto: in Emilia a Mirandola (punto informativo con funzione di coordinamento), Modena e Carpi, e nel mantovano a Quingentole”.

Per conoscere lo sportello più vicino e fissare un appuntamento basta chiamare lo 0535.23732, o scrivere all’indirizzo mail info@mxit.it. Si può anche accedere direttamente al portale www.mxit.it. Operatori e volontari sono a disposizione per fornire tutte le informazioni utili e offrire una consulenza tecnica completa durante l’intero iter di accesso al credito: dalla predisposizione della documentazione iniziale alla relazione con le banche, fino all’erogazione e alla restituzione del finanziamento. 

“Il modello è particolarmente adatto al contesto emiliano, dove la rilevanza dei danni all’impresa e la volontà di ripartire sono apparsi da subito un elemento centrale della ricostruzione post-terremoto” spiega Marco Santori, presidente di Etimos Foundation, che precisa: “il microcredito valorizza l’incontro di responsabilità, di diritti e di doveri, perché consente al beneficiario di ‘ricevere restituendo’, con uno spirito lontano da logiche assistenzialistiche e opportunistiche”.

 

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