2013 disoccupazione da record

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Nel 2013 disoccupazione da record in tutta Italia

Aumenti percentuali in tutte le regioni e in tutte le macroaree del nostro Paese secondo uno studio Unioncamere-Prometeia

Nonostante alcune analisi economiche abbiano ipotizzato una lieve, lievissima ripresa per i 12 mesi del 2013, il tasso di disoccupazione sembra invece destinato ad aumentare. Andranno dunque a diminuire le possibilità di trovare un impiego per chi non ce l’ha e si prospetta all’orizzonte il rischio di ulteriori procedure di crisi e vertenze aziendali per chi ha in questo momento un contratto di lavoro.

 

I dati nazionali

I numeri sull’aumento del tasso di disoccupazione sono stati analizzati dallo studio di Unioncamere-Prometeia “Scenari di sviluppo delle economie locali italiane” dal quale emerge che il tasso di disoccupazione nazionale passerà dal 10,8% del 2012 all’11,4 % del 2013. Se appare già alto l’aumento di quasi un punto percentuale a livello di sistema-Paese, preoccupano ancor di più le differenze a livello territoriale: il Mezzogiorno si attesta nel 2013 al 17,9% (nel 2012 era del 17,2%), mentre il Centro passa dal 9,7% al 10,3%, il Nord Ovest dall’8,1 all’8,8% e il Nord Est dal 6,9% al 7,2%. Numeri che nascondono storie di famiglie, individui, giovani e donne che nel lavoro trovano non solo realizzazione personale, ma soprattutto sopravvivenza e fonte di reddito spesso minima.

Regione per regione

La situazione più difficile è quella della Calabria, dove si prevede un tasso di disoccupazione superiore al 20% (pari al 20,6% per la precisione). La seguono a ruota la Sicilia (19,6%) e la Campania (19,3%). All’opposto troviamo il Trentino Alto Adige, dove le persone senza lavoro saranno in percentuale il 5,8%. In ogni caso, non troviamo nessuna regione dove il tasso di disoccupazione previsto per il 2013 sia più basso rispetto al 2012:

tabella disoccupazione

Agnese Fedeli

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