Cultura e creatività al Liceo Socrate di Roma

Cultura e creatività al Liceo Socrate di Roma

 

Gli studenti dello storico Liceo Classico della capitale dedicano le due assemblee di istituto di gennaio e febbraio ad una rassegna di corsi e iniziative autogestite

Ci hanno creduto, vogliono dimostrare che alle loro giornate ci tengono: e se a causa delle agitazioni dell’ultimo autunno non hanno ottenuto il permesso di svolgere la tradizionale “tre giorni dello studente” nel corso del tempo destinato alle attività didattiche curriculari, come è avvenuto tutti gli anni, hanno comunque deciso di non rinunciare all’opportunità di realizzarle, e hanno pensato di collocare l’iniziativa nelle giornate che loro spettano di diritto.

Così, le assemblee di istituto dei primi due mesi dell’anno sono state abbinate, e cadranno il prossimo 31 gennaio e il giorno successivo, 1 febbraio: le ha introdotte, il pomeriggio del 30, la proiezione di Diaz, il recente film-denuncia sui fatti del G8 di Genova, seguita da un incontro con il regista Daniele Vicari, e le intermezzerà la tavola rotonda sulla scuola prevista per il pomeriggio del 31.

Nelle due mattinate non vigeranno obblighi di presenza per gli studenti, oltre a quello canonico della prima ora di lezione, secondo lo schema tradizionale delle assemblee di istituto: così hanno voluto gli organizzatori, perchè scommettono tutto sull’interesse dei loro compagni a partecipare a un momento fortemente voluto, e difeso nonostante la contrarietà di molti.

Numerosi gli appuntamenti previsti, che coinvolgono studenti, docenti del Liceo, personalità del mondo della scuola, dell’Università, delle professioni: incontri su tematiche di attualità, sui temi caldi dei diritti, delle pari opportunità e della legalità (si segnalano, tra gli altri, il focus sulle leggi razziali, le lezioni sulla Costituzione italiana e sulla mafia a Roma e nel Lazio, gli approfondimenti sulla questione palestinese, sulla disoccupazione giovanile e contro le discriminazioni); incontri con esperti della comunicazione, giornalisti e docenti; lezioni di tutte le arti, soprattutto di quelle che non trovano posto a scuola, come la fotografia, il cortometraggio, il disegno e la musica corale; approfondimenti sulle culture giovanili e momenti di dialogo con gli esperti sui temi delle dipendenze e della ricerca di sè, attraverso percorsi di autoconsapevolezza. Ci saranno anche lezioni vere e proprie, di letteratura, di filosofia, di storia dell’arte, e approfondimenti mirati su temi di studio. Noi speriamo però che ci siano soprattutto i ragazzi, tanti, tutti, nelle loro aule: per dimostrare che la cultura è veramente affar loro.

Laura Carmen Paladino