Dieci e più ragazze per Skené

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Dieci e più ragazze per Skené

Incontri ravvicinati con autrici, registe e attrici nella rassegna in programma fino ai primi di maggio a Roma presso lo spazio teatrale Skené

Cento giorni per una rassegna teatrale al femminile: da gennaio a maggio presso lo spazio Skené a Roma, il risto-teatro a due passi dalla stazione Ostiense, saranno in scena le donne, autrici, attrici, artiste che si raccontano con ironia, tenerezza e commozione.

“La rassegna nasce dalla constatazione che le donne hanno poche occasioni per raccontarsi e raccontare” ha detto il direttore artistico Rosario Galli in occasione della presentazione dell’iniziativa “ed ho pensato di dare loro un’opportunità, affinché possano dimostrare in quale modo sappiano ridere dei propri difetti e debolezze e riescano ad affrontare con profondità le loro vicende.”
Storie che parlano di tematiche importanti e sempre attuali, come la violenza sulle donne, argomento che sarà affrontato nel corso della rappresentazione “Le mie donne” il 19 e il 20 gennaio. L’autrice-attrice Rosalba Mereu ha ricordato come, nel 1300, Eleonora d’Arborea abbia governato in Sardegna con giustizia e lungimiranza e promulgato un codice di leggi, civile e penale, che prendeva in considerazione la donna come persona giuridica, punendo tra l’altro lo stupro.

La rassegna è stata aperta il 10 gennaio da “Tanti auguri, mon amour”, di e con Angela Kalefato, regia di Erika Barresi, in scena fino al 13 gennaio; seguirà, il 17 e 18 gennaio, “Maturina fantesca, erede di Leonardo da Vinci”, lavoro scritto e interpretato da Patrizia La Fonte, che rivestirà il ruolo della domestica dell’artista e che parlerà in volgare cinquecentesco di sapore fiorentino. Dopo il già citato “Le mie donne”, sono in programma “Le due sorelle”, di Alberto Bassetti, con Simona Masilotti e Roberta Gesuè, regia di Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi (24 e 25 gennaio) e “Croccante e pinoli” di Antonella Ottai, con Adonella Monaco e Silvia Grande: andando via di casa, una figlia chiede alla madre alcune ricette e il pubblico si nutrirà di un cibo che diventa narrazione, e viceversa. A seguire, “A cena con Anna”, di Annibale Ruccello, con Serena Ventrella, regia e adattamento di Maria Antonia Fama.
Il 2 e 3 febbraio sarà la volta di “Lettere d’amore, di Dacia Maraini, con Annalisa Picconi, regia di Roberto Agostini, lavoro drammaturgico che parla del carteggio appassionato tra Gabriele D’Annunzio e la sua amante segreta Barbara Leoni, rappresentato lo scorso ottobre a Seul nell’ambito di un festival internazionale.

Daniela Delli Noci

 

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