Toscana: parte il piano integrato per Massa e Carrara

Toscana: parte il piano integrato per Massa e Carrara

 

Il piano per rilanciare l’area industriale toscana prevede la reindustrializzazione e il rilancio dell’occupazione grazie anche all’apertura di nuove imprese in questi territori

Il piano è l’ultima tappa di un lungo percorso avviato con il riconoscimento di “area di crisi complessa con impatto sulla politica industriale nazionale” da parte del Ministero dello sviluppo economico e con i protocolli d’intesa firmati rispettivamente (marzo e novembre 2011) dalla Regione con Ministero ed Enti locali e con gli Enti locali.

 

Uno dei suoi punti di forza è il fatto che si tratta di un piano integrato, “che mette insieme tutti gli strumenti e le possibili soluzioni per favorire gli investimenti, rendere disponibili le aree, favorire l’occupazione, dare una soluzione ai problemi ambientali”.
Oltre alle risorse messe in campo per iniziative specifiche (per l’occupazione, per la reindustrializzazione, ecc.), la Regione assicura che verranno messe a disposizione delle imprese che intendono insediarsi nell’area tutte quelle necessarie a realizzare l’obiettivo primario del piano.

Ricordiamo che la richiesta di riconoscimento di area di crisi è stata presentata a causa della constatazione che la crisi ha colpito più duramente nella provincia di Massa Carrara, il cui comparto manifatturiero era da tempo in difficoltà soprattutto a causa dell’abbandono della grande industria. I dati odierni indicano che il 60% degli addetti è occupato in piccole e medie imprese. Dal 2007 ad oggi il settore manifatturiero ha perduto il 16% del valore aggiunto. Altri dati della crisi che ha colpito l’area sono rappresentati dal basso il livello di diversificazione economica, con specializzazione in pochi settori (terziario, attività estrattive, mezzi di trasporto) e dall’elevato tasso di disoccupazione – paria all’11,7% a fronte di una media toscana del 6,5 – e dal corrispondente basso tasso di occupazione: l’occupazione è del 58%, a fronte di una media toscana attestata sul 63,6%.

Tornando al piano integrato varato dalla giunta toscana, spieghiamo che le aree tematiche in cui si articola sono sette:
–    l’accordo di programma per il Sito di interesse nazionale,
–    lo sviluppo del polo industriale del Nuovo Pignone,
–    la reindustrializzazione dell’area ex Eaton,
–    il consolidamento dei Nuovi Cantieri Apuania,
–    interventi per il settore lapideo,
–    infrastrutture e attrazione degli investimenti,
–    politiche per la competitività e il lavoro.

Per vederle nel dettaglio, riportiamo la nota inviata dalla Regione stessa:

l’accordo per il SIN (Sito di Interesse Nazionale)

Bonifica ambientale e ripristino agli usi legittimi dell’area dichiarata SIN dal ministero: questi gli obiettivi, condizione indispensabile per l’avvio di nuove attività, dell’accordo di programma firmato nel 2011 dalle amministrazioni interessate che il piano recepisce e si propone di attuare, anche a partire dalla proposta di deperimetrazione cui la Regione sta lavorando.

Nuovo Pignone

Sviluppo, industrializzazione e consolidamento occupazionale del polo industriale del Nuovo Pignone sono previsti in attuazione dell’accordo di Programma del 2011 che ha reso possibile, nell’area retroportuale di Marina di Carrara, sviluppo, montaggio e spedizione di manufatti di particolare complessità tecnica e dimensionale, con l’adeguamento delle infrastrutture di collegamento fra zona industriale e porto. Con il cofinanziamento del Progetto Atene, la Regione favorisce il radicamento della Nuovo Pignone nel territorio regionale, promuovendo il potenziamento dei suoi rapporti con il sistema della ricerca pubblico e sostenendo il consolidamento dei rapporti con le PMI dell’indotto.

Reindustrializzazione area Eaton

È stato avviato un percorso – con uno specifico pacchetto di incentivi per le imprese che si insedino nella provincia di Massa Carrara e l’approvazione di due avvisi pubblici, per la rilevazione delle aree disponibili e, rispettivamente, delle imprese interessate ad insediarsi – con l’obiettivo di arrivare a definire un progetto di reindustrializzazione dell’area, in grado di trovare una soluzione per il ricollocamento dei lavoratori ex Eaton.
In particolare, con la delibera approvata dall’ultima seduta di giunta, si è previsto un pacchetto di agevolazioni che consistono in una sezione specifica del Fondo rotativo, che concede finanziamenti a tasso zero per programmi di investimento di imprese artigiane, industriali e cooperative, con un plafond di risorse pari a 6 milioni per il 2013; un’altra linea specifica, all’interno del fondo Emergenza economia, prevede il rilascio di garanzie (da parte di Fidi Toscana) grazie a un plafond per il 2013 di 3 milioni di euro. Il bando per i servizi qualificati prevede, per il 2013, una premialità per i progetti di imprese con sede nella provincia di Massa Carrara.

Nuovi Cantieri Apuania

La vicenda dei Cantieri, che rischiavano la messa in liquidazione dopo la consegna dell’ultima nave realizzata per le ferrovie, si è conclusa positivamente con la ricerca di un nuovo compratore trovato a seguito di un bando per manifestazione di interesse pubblicato dal ministero per lo sviluppo economico e Invitalia cui ha risposto, fra le altre, l’offerta di TYG S.p.A, rivelatasi la più adeguata, sia per le prospettive industriali che per gli aspetti occupazionali. L’accordo sindacale per la cessione della totalità delle quote di NCA a TYG S.p.A. è stato siglato il 17 dicembre 2012. La richiesta di Cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione è stata firmata il 27 dicembre.

Interventi per il settore lapideo

Il settore, strategico per l’economia locale, ha visto, nell’ultimo decennio, una consistente crescita dell’export di marmi grezzi e una pesante diminuzione, con gravi conseguenze occupazionali, delle esportazioni di lavorati. Gli interventi di sostegno alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento tecnologico mirano a un recupero, compatibile con la sostenibilità ambientale, della competitività delle imprese.
Interventi infrastrutturali e di attrazione degli investimenti produttivi. Essenziali per l’avvio del processo di reindustrializzazione dell’area sono gli interventi infrastrutturali, di incentivazione e di attrazione degli investimenti finanziati o in via di finanziamento da parte delle amministrazioni coinvolte. Fra questi si possono citare quelli previsti dal Piano di intervento urbano sostenibile (Piuss) di Massa e Carrara, che a fronte di un contributo di oltre 13,5 milioni, prevede fra l’altro il recupero di centri storici, di immobili dismessi, la creazione i parcheggi, un nuovo asse viario interventi per traffico e viabilità anche in funzione di una valorizzazione dell’attività lapidea.

Politiche per la competitività e il lavoro

L’efficienza del sistema produttivo sarà promossa puntando su innovazione, capacità finanziaria e accesso ai mercati internazionali, attivando forme integrate di sostegno ai processi di collaborazione e aggregazione tra imprese e ancora attraverso il sostegno alle imprese che investono in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, acquisizione di servizi qualificati, sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile. Sul fronte lavoro, in campo ci sono tutte le misure anticrisi che un bando, in uscita nei prossimi giorni, rifinanzia per complessivi 13 milioni (incentivi per l’assunzione di donne, giovani laureati, dottori di ricerca, lavoratori provenienti dalla mobilità, stabilizzazione di contratti a tempo determinato, soggetti prossimi alla pensione). La novità di questo bando è costituita dalla “dote”, un pacchetto integrato, pari a circa 12 mila euro per ciascun lavoratore, per favorire l’assunzione di lavoratori licenziati. Si tratta di incentivi pari ad 8000 euro per ciascuna assunzione full time, di un voucher di 3000 euro per la formazione, di deduzioni sulla base imponibile Irap per il 2013.