Decreto per il rientro dei cervelli

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Decreto per il rientro dei cervelli

Stanziati dal Ministro Profumo 5 milioni di euro per realizzare il “programma Montalcini” per il reclutamento di giovani ricercatori italiani attualmente in servizio presso università e centri di ricerca stranieri

La scomparsa di Rita Levi Montalcini non ferma i suoi desideri e il lavoro fatto al Parlamento, dove occupava il posto di senatrice a vita battendosi per il valore della ricerca. Ora potranno beneficiare del programma intitolato alla scienziata premio Nobel 24 giovani studiosi.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 febbraio e pertanto dal giorno seguente è operativo, il Decreto Ministeriale 539/2012 firmato dal Ministro Profumo che stanzia 5 milioni di euro per il rientro in Italia dei nostri giovani studiosi, allo scopo di arginare la nota fuga di cervelli e rendere “appetibile” il nostro Paese.
Potranno infatti beneficiare dell’iniziativa i dottori di ricerca – sia italiani sia stranieri – che abbiano conseguito il titolo da non più di 6 anni, impegnati stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno 3 anni.

Ai 24 ricercatori che presenteranno domanda entro la mezzanotte del 3 marzo 2013, verranno fatti firmare altrettanti contratti a tempo determinato, di durata triennale e non rinnovabili, che le università italiane potranno stipulare per la realizzazione di programmi di ricerca autonomamente proposti. Al termine dei tre anni il ricercatore, se in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale e in caso di valutazione positiva del lavoro svolto da parte dell’ateneo, potrà essere inquadrato nel ruolo di professore associato.

I giovani che parteciperanno alla selezione, dovranno presentare un progetto di ricerca che verrà giudicato da un comitato composto dal Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e da quattro studiosi di alta qualificazione scientifica in ambito internazionale, nominati dal ministro.
Il Comitato ordinerà secondo priorità tutte le domande valutate positivamente e proporrà al MIUR quelle da finanziare sulla base dello stanziamento disponibile.
Sarà il Ministero, in seguito, a contattare le singole università, tenendo conto dell’ordine di preferenza dei candidati selezionati.

Per partecipare alla selezione gli studiosi, nel corso dei tre anni all’estero, non devono aver ricoperto alcuna posizione presso enti o università italiane e devono aver completato il PhD entro il 31 ottobre 2009.

Le domande dovranno essere presentante esclusivamente per via telematica, attraverso il sito web cervelli.cineca.it. Occorre far presente che il triennio che i ricercatori devono aver svolto all’estero termina alla data di scadenza per la presentazione delle domande, quindi va dal 4 marzo 2010 al 3 marzo 2013.
Inoltre, i servizi prestati all’estero in ragione di borse di studio o da finanziamenti ottenuti in Italia non sono computabili ai fini della maturazione del triennio di attività di ricerca o di didattica svolto all’estero.
Ricordiamo che nel corso del triennio di servizio all’estero gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato che hanno svolto prolungati periodi di ricerca e/o didattica all’estero, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorando in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato italiano.

Per ulteriori informazioni alleghiamo all’articolo il testo del Decreto Ministeriale (D.M. 539/2012).

 

Allegati

pdf DM-539-2012-ricercatori.pdf

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