Lazio: bando per le imprese sociali

Bando imprese sociali,anziani al parco

Lazio: bando per le imprese sociali

Stanziati i fondi e riaperto il bando relativo all’art. 13 della Legge Regionale 9/2005, progetto “Rafforzare le Imprese Sociali nelle direzioni della sostenibilità e della qualità dei servizi di interesse pubblico”. Si possono presentare progetti di investimento e sviluppo nelle imprese sociali fino a esaurimento fondi

La Regione finanzierà i progetti mirati a sostenere le persone non autosufficienti (anziani e disabili gravi), a favorire l’inclusione degli immigrati, a prevenire fenomeni di dipendenza (da alcool, droga e sostanze psicotrope) nonché a favorire l’inserimento sociale o lavorativo delle persone svantaggiate (tra cui donne come da normativa in vigore).

Per realizzare tali progetti (fra i quali sono compresi anche azioni di turismo sociale o la realizzazione di fattorie sociali) la Regione Lazio mette a disposizione oltre 2 miliardi e 441 milioni di euro. Il bando resterà aperto fino all’esaurimento dei fondi, ma la Regione potrà decidere di stanziarne altri in caso di progetti di particolare interesse ed utilità.
I progetti possono essere realizzati anche mediante l’utilizzo di tecnologie innovative e lo sviluppo di metodi che facilitino l’accesso al territorio da parte di soggetti svantaggiati.

Possono presentare la domanda:
– le cooperative sociali di tipo A e B (ai sensi della legge 381/91);
– le cooperative di produzione e lavoro, le imprese di persone e di capitali (purché risulti dall’atto costitutivo il divieto di distribuzione, anche indiretta, degli utili di impresa) che esercitino in via stabile e principale un’attività di scambio di beni o servizi di utilità sociale e che, alla data di presentazione della domanda, rientrino nei parametri dimensionali di piccola e media impresa.

Per beni e servizi di utilità sociale si intendono quelli prodotti e scambiati nei settori:

 

  • a)  tutela dell’ambiente e dell’ecosistema con  particolare riguardo alle “fattorie sociali”;
  • b)  valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico attraverso attività di turismo sociale;
  • c)   turismo sociale;
  • d)   servizi strumentali alle imprese sociali;
  • e)   inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati e lavoratori disabili.

Sono ritenuti dalla normativa in vigore lavoratori svantaggiati:
– giovani di età inferiore ai 25 anni;
– giovani disoccupati che abbiano completato la formazione da non più di due anni;
–  donne iscritte ai Centri provinciali per l’impiego nelle circoscrizioni con alto tasso di disoccupazione;
–  qualsiasi persona riconosciuta come affetta, anche in passato, da una dipendenza ai sensi della legislazione nazionale;
–  qualsiasi persona che non abbia ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente da quando è stata sottoposta a una pena detentiva o a un’altra sanzione penale.

Si può presentare un solo progetto per ottenere le agevolazioni di cui al bando che alleghiamo all’articolo. Tali agevolazioni riguarderanno investimenti materiali e immateriali e spese di gestione. Saranno  considerati  ammissibili i costi, al netto di IVA, sostenuti successivamente alla presentazione della proposta progettuale e comunque entro i dodici mesi dalla data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni. 

La domanda va presentata solamente online sul sito filas.it. Sarà infatti la FILAS (Finanziaria laziale di sviluppo) a gestire l’intera trafila. Dopo aver inviato la domanda online, si avranno 10 giorni di tempo per spedire la Raccomandata con ricevuta di ritorno dell’originale firmato dal legale rappresentante dell’impresa. Dopo aver letto il bando, si possono anche consultare le FAQ (risposte alle questioni sollevate più frequentemente) predisposte dalla FILAS e che alleghiamo all’articolo. Chi ha bisogno di ulteriori chiarimenti può inviare un’e-mail all’indirizzo impresa sociale@filas.it indicando nell’oggetto “avviso pubblico impresa sociale”.

Allegati

pdf bando-imprese-sociali.PDF
pdf faq-filas.PDF