Misure più severe contro i falsari dell’euro

Proteggere dalla falsificazione

Misure più severe contro i falsari dell’euro

La Commissione Europea ha deciso di rafforzare la protezione dell’euromoneta attraverso il diritto penale. La falsificazione di banconote e monete metalliche dall’introduzione nel 2002 è costata all’Europa almeno 500 milioni di euro

Reclusione per chi falsifica la nostra moneta comune e rafforzamento delle indagini transfrontaliere tanto per cominciare, ma anche analisi dei falsi sequestrati mentre sono ancora in corso i procedimenti giudiziari per far sì che si trovino e blocchino altri euro falsi in circolazione.

Tra i danni che imprenditrici e imprenditori possono subire, c’è anche quello della truffa mediante pagamento di monete false. Il 5 febbraio la Commissione Europea ha presentato la proposta di legge a tutela dei cittadini e delle imprese che subiscono tali reati.

La nuova direttiva è un’iniziativa comune della Vicepresidente e Commissaria per la Giustizia Viviane Reding, del Vicepresidente e Commissario per gli Affari economici e monetari Olli Rehn e del Commissario per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode Algirdas Šemeta. Essa imporrà a tutti gli Stati membri di mettere a disposizione, per l’individuazione dei casi di falsificazione monetaria, strumenti di indagine efficaci, uguali a quelli usati nella lotta contro il crimine organizzato e contro altri reati gravi.

 

La Commissione propone inoltre l’introduzione di un pena minima di almeno sei mesi di reclusione per le forme gravi di produzione e distribuzione di moneta falsificata e una pena massima di almeno otto anni di reclusione per il reato di distribuzione (analogamente a quanto già in vigore per il reato di produzione a norma della decisione quadro del Consiglio Europeo che alleghiamo all’articolo). Ciò dovrebbe produrre un maggiore effetto dissuasivo sull’attività criminale in tutta l’Unione e portare al miglioramento della cooperazione tra le autorità giudiziarie per la cattura dei falsari.
Inoltre, la direttiva imporrà agli Stati membri di “garantire che i centri nazionali di analisi e i centri nazionali di analisi delle monete metalliche possano esaminare gli euro falsificati anche mentre sono ancora in corso i procedimenti giudiziari, consentendo in tal modo il rinvenimento delle altre monete falsificate ancora in circolazione”.

La Vicepresidente Reding ha esternato la necessità di supportare le imprese europee nel loro diritto ad ottenere pagamenti reali: “i cittadini e le imprese hanno fiducia nell’autenticità delle banconote e monete in euro, che però non è un dato di fatto. A livello mondiale l’euro è la seconda moneta per importanza: adotteremo quindi tutte le misure necessarie per impedire che continui ad essere nel mirino della criminalità. Con questa proposta intendiamo intensificare la lotta contro la falsificazione monetaria dotandoci di sanzioni dissuasive e strumenti di indagine più efficienti. La falsificazione monetaria ad opera della criminalità organizzata mina la fede pubblica nella moneta e ha gravi ripercussioni sull’attività dei governi, delle imprese e dei privati cittadini. I responsabili non devono rimanere impuniti: è ora di colmare le carenze della regolamentazione e di porre un freno alla falsificazione in tutta l’Unione Europea”.

Il Commissario Šemeta ha dichiarato: “l’euro è tra i beni più preziosi dell’Unione Europea. Dobbiamo lottare insieme per proteggerlo: nessun altro lo farà al nostro posto. Una moneta comune di 17 paesi e 330 milioni di persone è un obiettivo allettante per i criminali. Dobbiamo fare in modo che il crimine non paghi. Con un approccio più armonizzato in materia di sanzioni ed una migliore cooperazione transfrontaliera potremo lottare con forza contro la falsificazione monetaria”.

E in effetti nel mondo circolano euro in banconote per un valore di circa 913 miliardi e in monete metalliche per un valore di 16 miliardi. Una cifra impressionante che fa gola alla criminalità organizzata che opera nel “settore” della falsificazione e che, a partire dal 2002, ha causato un danno finanziario di almeno 500 milioni di euro. Si registra ogni anno il sequestro di ingenti quantitativi di banconote e monete metalliche in euro falsificate (solo nel secondo semestre 2012 ad esempio sono state ritirate dalla circolazione 280mila banconote falsificate – fonte BCE Banca Centrale Europea) e ogni anno si smantellano stamperie di euro e zecche illegali sia all’interno che all’esterno dell’Unione Europea. Ciò dimostra che le misure in vigore contro la falsificazione non sono sufficienti a debellare questo crimine e che occorre rafforzare la protezione dell’euro a livello europeo.

Secondo gli ultimi dati della Banca Centrale Europea sono i tagli da 20 euro e da 50 euro a far registrare il numero più elevato di falsificazioni. Nel secondo semestre del 2012 la maggioranza (97,5%) delle falsificazioni è stata riscontrata nei 17 Paesi dell’eurozona, mentre appena il 2% circa proviene da Stati membri dell’Unione Europea non appartenenti alla zona euro e lo 0,5% da altre parti del mondo.

EURO FALSI RECUPERATI PER SEMESTRE – FONTE BCE
EURO FALSI RECUPERATI PER SEMESTRE – FONTE BCE

 

L’Eurosistema, costituito dalla BCE e dalle banche centrali nazionali dei 17 Paesi dell’area dell’euro, informa che i cittadini europei – e soprattutto le imprenditrici e gli imprenditori, aggiungiamo noi – che i biglietti autentici possono essere facilmente riconosciuti con il semplice metodo basato sulle tre parole chiave “toccare, guardare, muovere”, illustrato nelle pagine dedicate all’euro del sito Internet della BCE e nei siti delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema. In caso di dubbio, tuttavia, una banconota sospetta va subito confrontata con un’altra di autenticità comprovata. Chiunque ritenga di essere entrato in possesso di un falso deve rivolgersi alle forze dell’ordine.

Durante la seconda metà del 2012 sono state ritirate banconote euro falsificate nella seguente percentuale (fonte BCE):

INSERIRE QUI TAVOLA PERCENTUALE MONETE FALSE IN BASE AL TAGLIO
INSERIRE QUI TAVOLA PERCENTUALE MONETE FALSE IN BASE AL TAGLIO

Negli ultimi sei mesi del 2012 la quota di falsi è rimasta invariata per le banconote da € 20, mentre per i biglietti da € 50 è aumentata. Sono questi i due tagli maggiormente falsificati e rappresentano l’82,5% del totale degli esemplari rinvenuti nel secondo semestre dell’anno. Al terzo posto si colloca il taglio da € 100, con il 13% del totale; per quanto riguarda gli altri tagli (€ 5, € 10, € 200 e € 500) la percentuale risulta molto contenuta.

Come nota a margine dell’articolo ricordiamo che il 10 gennaio 2013 il Presidente della BCE Mario Draghi, a Francoforte, ha presentato al pubblico la nuova banconota da € 5 della serie “Europa”. Si tratta di una nuova serie di biglietti, più difficili da falsificare, che verranno introdotti gradualmente nel corso dei prossimi anni. Il nuovo biglietto da € 5 verrà messo in circolazione dal 2 maggio 2013. Le caratteristiche di sicurezza avanzate della serie “Europa” riflettono i progressi tecnologici conseguiti in questo ambito per accrescere la sicurezza nonché la durata delle banconote in euro.

nuove banconote euro

Tornando alla proposta di direttiva della Commissione Europea, una volta approvata essa sostituirà la decisione quadro 2000/383/GAI del Consiglio Europeo in questa materia, pur conservando la maggior parte delle disposizioni in essa contenute (come in particolare le definizioni dei reati). Terrà però conto delle novità introdotte dal trattato di Lisbona, che ha dotato l’UE della competenza a legiferare in materia penale rafforzandone la capacità a lottare contro le frodi.

In virtù della convenzione internazionale del 1929 (convenzione di Ginevra), la protezione rafforzata dell’euro dovrebbe applicarsi anche ad altre monete.

Allegati

pdf Decisione-quadro-Consiglio.PDF

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