Parte il laboratorio di fotonica del silicio

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Parte il laboratorio di fotonica del silicio

A Pisa, grazie a una sinergia tra istituzioni pubbliche, università e centri di ricerca, con un investimento di oltre 8 milioni di euro, a metà febbraio prenderà l’avvio il nuovo “Centro di fotonica integrata”, unica realtà in Italia per la progettazione e la realizzazione di prototipi di circuiti integrati destinati all’internet del futuro

Utilizzando tecnologie sempre più raffinate, si potrà realizzare – con prestazioni e applicazioni operative oggi impensabili – la rete internet del XXI secolo, che utilizzerà il silicio standard per l’invio e la ricezione di informazioni ottiche tra computer e dispositivi elettronici in genere.

Il nuovo laboratorio di 800 mq, il cui progetto è stato presentato il primo febbraio a Bruxelles nel corso di un convegno promosso da Scuola Superiore Sant’Anna, CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni), TECIP (Istituto di Tecnologie della Comunicazione, Informazione e Percezione) e dalla stessa Regione Toscana dal significativo titolo “Tuscany-Europe 2020: new frontiers of silicon photonics”.

Presenti all’iniziativa molti esperti mondiali in fotonica: Marco Romagnoli, co-inventore del laser integrato sul silicio, Roel Baets dall’Università di Gent, John Bowers dell’Università della California, Lionel Kimerling del MIT, Yoshiaki Nakano dell’Università di Tokio.
A nome della “Unità di Fotonica” della Commissione Europea, Thomas Skordas ha presentato le opportunità della Fotonica nell’ambito del programma “Horizon 2020″, il nuovo programma europeo (oltre 74 miliardi di euro) di ricerca e innovazione per il settennio 2014/2020.

La presidenza della Regione Toscana guarda con grande soddisfazione al concreto avvio del nuovo Centro di ricerca, precisando che “la fotonica del silicio porterà a conquiste importanti: una banda larga più veloce, meno cavi e meno costi, maggiore efficienza energetica”.
La Regione ha inserito, già da qualche anno, la fotonica del silicio tra le sei priorità del sistema della ricerca della Toscana e sostiene con forza l’idea di creare un’infrastruttura di ricerca pan-europea ad hoc: in tutto il sistema toscano di ricerca ha presentato ben 5 proposte di infrastrutture di questo tipo.

La vicepresidenza della Regione Toscana dichiara che “investire nella ricerca non è un lusso ma nella crisi di oggi è ancora più necessario perché è l’unico modo per combattere povertà e disagio sociale garantendo crescita e ripresa economica più rapida” e sottolinea una conseguenza importante in tempi di forti restrizioni della finanza pubblica: “grazie al nuovo Centro pisano potranno convergere, in Toscana, forti investimenti anche da aziende private già interessate a questo tipo di frontiere tecnologiche nell’ambito di una ricerca da inquadrare a tutto campo proprio nelle dinamiche della green economy”.

La fotonica integrata è oggi considerata una delle tecnologie chiave per sviluppare numerosi settori industriali a elevato valore aggiunto: tecnologie informatiche, industria biomedicale, difesa, settore aerospaziale.

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