Turismo congressuale: un workshop a Firenze per rilanciarlo a livello nazionale

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Turismo congressuale: un workshop a Firenze per rilanciarlo a livello nazionale

Per le città che riescono ad ospitare meeting e convegni si aprono interessanti scenari di business. Espositori e buyers si confrontano nel capoluogo toscano per tre giorni

Tre giorni per parlare della Meeting Industry, particolare genere di turismo, che coinvolge migliaia di persone ogni anno.

Immaginiamo un congresso nazionale di chirurghi, un meeting internazionale di ricercatori in fisica, un workshop di aggiornamento per architetti, o l’assemblea di un’associazione di studiosi. Si tratta di appuntamenti che possono arrivare a coinvolgere migliaia di persone, che per alcuni giorni si trovano a vivere la città e il territorio dove sono stati convocati: hotel, ristoranti, servizi di catering. E ancora: city-tour, musei, noleggio auto o biciclette sono alcuni dei servizi coinvolti nel turismo congressuale, nell’ampia fetta della “meeting industry” i cui “stati generali” sono stati organizzati al Palacongressi di Firenze tra il 20 e il 22 febbraio in occasione del secondo workshop “Business to Business” intitolato “The market”, organizzato da EMI-Eureka MICE International.

L’appuntamento in sostanza si è trattato di una tre giorni di incontri tra circa 70 espositori della meeting industry – alberghi, centri congressi, consorzi territoriali – e 90 buyers, prevalentemente del settore medico-scientificio, ma non solo, provenienti da tutta Italia.

Nel corso della giornata inaugurale di “The market” si è tenuta anche la tavola rotonda “Verso un nuovo modello di organizzazione del MICE in Toscana”, organizzato da Toscana Promozione. Tra i relatori, anche il neo direttore generale di Enit Andrea Babbi convinto che “il turismo congressuale è un segmento importantissimo per l’offerta del nostro Paese. Il Piano strategico per il turismo, approvato un mese fa, prevede 61 azioni, di cui una specifica per il congressuale, che assegna a Enit il compito di valorizzare le risorse che già abbiamo a disposizione come i Convention Bureau locali, integrandosi con le Regioni”. Tra le priorità del comparto congressuale dei prossimi anni, il marketing verso i Paesi stranieri e verso le multinazionali, affinché scelgano l’Italia per i loro eventi.

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Anche in questo senso è stato organizzato l’incontro su “Brasile e Russia: due turismi emergenti a confronto”, al quale hanno preso parte anche Alessandro Casula, Ceo di Russkiy Kliuch e Luca Martucci, managing partner di Concept Marketing Promocional, Rio de Janeiro, nell’ottica di analizzare le prospettive di sviluppo nell’ambito della meeting industry con questi due Paesi.

Agnese Fedeli

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