Bando per disoccupati FVG

Bando per disoccupati FVG

A partire dall’11 e fino al 29 marzo 2013 i disoccupati da almeno 8 mesi del Friuli Venezia Giulia potranno presentare domanda di iscrizione nelle liste presso i Centri per l’impiego per partecipare al bando “Cantieri Lavoro”

Un’iniziativa dell’assessorato al Lavoro, guidato da Angela Brandi, approvata negli scorsi giorni permette ai disoccupati di partecipare al progetto che darà loro lavoro per 6 mesi nel campo dei lavori socialmente utili e di pubblica utilità mantenendo per tutto il periodo lo stato di disoccupazione.

Presso i centri per l’impiego della regione, i disoccupati da almeno 8 mesi che non percepiscono alcun tipo di ammortizzatore sociale potranno farsi consegnare i moduli per le iscrizioni al progetto lavorativo “Cantieri Lavoro”. Avranno due settimane di tempo per presentare la domanda: dall’11 al 29 marzo.
La selezione avverrà in base a una graduatoria che dà il punteggio più alto a chi possiede i seguenti requisiti: è disoccupato da più tempo; ha un’età maggiore (più si è anziani più si è favoriti); ha un reddito personale più basso (farà fede l’attestato ISEE); dovrebbe andare in pensione entro i successivi quattro anni.

Verranno selezionate in base a questi criteri 300 persone disoccupate per un finanziamento totale di oltre un milione di euro (1.267.000 euro). Tali persone potranno lavorare per 6 mesi nell’organico di Province e Comuni per eseguire opere di pubblica utilità e lavori socialmente utili.
In questo modo, oltre ad offrire ai disoccupati un’opportunità di lavoro, si consente agli Enti locali di superare quel blocco delle assunzioni previsto dal Patto di stabilità.

“Si tratta di un’iniziativa della Giunta regionale volta a favorire le Amministrazioni locali e le aziende del territorio, e conseguentemente il mondo del lavoro, consentendo l’avvio di cantieri anche in questo periodo di crisi economica” ha dichiarato l’assessora Brandi, aggiungendo che si tratta anche di “uno strumento che cerca di andare incontro alle esigenze occupazionali che riguardano la fascia di popolazione più matura, che comprende anche la categoria degli esodati messi in difficoltà dalla recente riforma del Governo Monti”.

I Cantieri Lavoro non sostituiscono gli interventi per i Lavori di pubblica utilità, ma rappresentano “un di più che offre un sostegno a quanti si trovano al momento senza occupazione. Nel contempo agevola le Province e i Comuni, attualmente in difficoltà a causa del rispetto del Patto di stabilità, andando a coprire interamente le spese che gli stessi dovranno affrontare per l’avvio dei cantieri” ha concluso l’assessora.