Barbieri e parrucchieri: cambiano le regole

Barbieri Nuova Legge

Barbieri e parrucchieri: cambiano le regole

In Toscana approvata il 21 marzo la nuova Legge Regionale che disciplina l’avvio e l’esercizio dell’attività di acconciatore. La nuova legge, proposta dall’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, verrà discussa dal Consiglio nei prossimi giorni

Scopo della legge è quello di dare certezze agli operatori, dal momento che finora il nuovo regime introdotto dalla Legge nazionale del settore, risalente al 2005, ha convissuto con le vecchie norme del 1963, creando situazioni ambigue e conflittuali.

Sulla base della Legge nazionale del 2005 e del successivo decreto dell’agosto 2012 erano state superate le vecchie qualifiche professionali di parrucchiere per signora e barbiere, per lasciare il posto alla nuova qualifica di acconciatore. La normativa però non era diventata pienamente operativa.
Con la legge regionale invece, ha spiegato l’assessore Simoncini, “viene superata ogni residua incertezza, offrendo agli operatori un quadro chiaro, che prende in considerazione anche una fase transitoria, in modo da non penalizzare nessuno e, nello stesso tempo, valorizzare al massimo le competenze professionali, garantendo condizioni di accesso al mercato uguali per tutti”.

Nella proposta regionale si recepisce, fra l’altro, la nuova qualifica di acconciatore, che prende il posto delle vecchie qualifiche di barbiere e parrucchiere per uomo o donna e si prevedono norme transitorie per regolare il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di accesso all’attività.
La legge del 2005 rende infatti obbligatoria l’abilitazione professionale, acquisita con il superamento di un esame al termine di un periodo di formazione teorica e pratica.

Le norme transitorie si preoccupano di tutelare coloro che già esercitano l’attività, avendo maturato un’esperienza lavorativa pluriennale prima dell’entrata in vigore della legge regionale.
In particolare, la norma transitoria specifica che “assumono la qualifica di acconciatore tutti coloro che, all’entrata in vigore della legge regionale, risultano in possesso della qualifica di acconciatore o parrucchiere per uomo o donna”.

Inoltre, per venire incontro a chi ha già maturato un’esperienza consolidata ma non possiede la qualifica, si è introdotto un esame teorico-pratico che potranno superare – senza dover seguire alcun corso di formazione – tutti coloro che al 12 settembre 2012 hanno svolto attività presso un’impresa di acconciatore, per un periodo non inferiore a tre anni, oppure hanno svolto attività lavorativa a seguito di regolare contratto di apprendistato.

“La Regione con questa legge offre al settore uno strumento per valorizzare e rilanciare su nuove basi questa professione e dare sicurezza e nuovo sviluppo alle imprese di acconciatura, imprese, nella stragrande maggioranza dei casi di piccole e piccolissime dimensioni ancorché diffuse capillarmente sul territorio” ha concluso l’assessore.

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