Cipro: la crisi delle banche ricche

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Cipro: la crisi delle banche ricche

In questi giorni la questione Cipro è sull’agenda dell’economia e della finanza europea.

Come si sa, pur trattandosi di uno Stato membro dell’UE e dell’Eurogruppo le cui banche hanno dichiarato gravi problemi, i conti correnti bancari pullulano di milioni di euro provenienti maggiormente da correntisti russi. Si apre dunque in parallelo una questione etica che ha ripercussioni sull’economia europea.

Riportiamo la dichiarazione rilasciata dalla Commissione Europea riguardante i problemi del settore bancario cipriota, senza altro aggiungere.

Dichiarazione della Commissione europea su Cipro

Sin dall’autunno del 2011 le autorità di Cipro e la Commissione europea hanno discusso la possibilità di fornire assistenza al Paese nell’ambito di un programma.
A luglio 2012 Cipro ha avanzato formalmente una richiesta di aiuto nell’ambito di un programma, richiesta motivata principalmente da problemi del settore bancario, che aveva dimensioni insostenibili per l’economia cipriota. Con il governo precedente non è tuttavia stato possibile raggiungere un accordo in merito.

Sabato scorso gli Stati membri dell’Eurogruppo, compreso Cipro, hanno finalmente raggiunto un accordo unanime su un programma che rispettava le condizioni stabilite dagli Stati membri, dalla BCE e dal FMI e hanno deciso di prestare a Cipro 10 miliardi di EUR. Tra le condizioni poste figurava anche il raggiungimento di un livello di sostenibilità del debito accettabile e il rispetto dei relativi parametri finanziari.

Sebbene il programma non corrispondesse pienamente alle proposte e alle preferenze della Commissione, essa ha sentito il dovere di appoggiarlo perché le alternative avanzate erano sia più rischiose che meno efficaci per l’economia di Cipro.
Il parlamento cipriota ha respinto questo programma.

Spetta ora alle autorità del Paese presentare uno scenario alternativo che rispetti i criteri di sostenibilità del debito e i parametri finanziari corrispondenti.

La Commissione ha fatto il possibile per aiutare Cipro e per giungere a una soluzione costruttiva e regolata. Le decisioni, tuttavia, sono prese dagli Stati membri e la loro cooperazione, come quella di Cipro, è indispensabile. La Commissione è pronta a facilitare il raggiungimento di una soluzione e mantiene i contatti con Cipro, con gli altri Stati membri dell’Eurogruppo, con le istituzioni europee e con il FMI.   

Per quanto riguarda il prelievo una tantum sui depositi al disotto dei 100.000 EUR, la Commissione ha chiarito in sede di Eurogruppo, prima del voto del parlamento cipriota, che sarebbe stata accettabile anche una soluzione alternativa che rispettasse i parametri finanziari, preferibilmente senza effettuare alcun prelievo sui depositi al disotto dei 100.000 EUR.
Le autorità di Cipro non hanno accettato questa alternativa.

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