Consultazioni europee per la lotta all’evasione

Commiss Algidas semeta

Consultazioni europee per la lotta all’evasione

La Commissione europea ha lanciato il 25 febbraio 2013 due consultazioni pubbliche, alle quali i cittadini di tutti i Paesi membri possono partecipare per dare il proprio contributo alla formazione di un codice europeo del contribuente e di un codice fiscale europeo

Le misure che si predisporranno serviranno a migliorare la riscossione delle imposte e a garantire un maggior rispetto degli obblighi fiscali in tutta l’Unione Europea.

La consultazione che riguarda l’elaborazione del codice europeo del contribuente servirà a redigere una normativa che elenchi con chiarezza i diritti e gli obblighi sia dei contribuenti sia delle amministrazioni fiscali.
La seconda consultazione riguarda la creazione di un codice fiscale europeo (TIN – Tax Identification Number), che faciliterebbe l’identificazione dei contribuenti nell’Unione.
Sia il codice europeo del contribuente che il codice fiscale europeo sono misure proposte dalla Commissione nello scorso dicembre nel quadro del piano d’azione contro la frode e l’evasione fiscale.
Saranno gli stessi contribuenti, chiamati in causa con le consultazioni – che resteranno aperte fino al 17 maggio 2013 – a partecipare all’elaborazione della nuova normativa comune che verrà messa a punto entro fine anno.

Anche se la maggiorparte degli Stati membri dispone già di codici del contribuente che definiscono i diritti e gli obblighi dei contribuenti e delle amministrazioni fiscali, si deve tener conto del fatto che tali codici variano considerevolmente da uno Stato all’altro rendendo difficile per i cittadini e soprattutto per le imprese, che oggigiorno operano in più regioni europee, conoscere i propri diritti nei diversi Stati membri e conformarsi ai propri obblighi fiscali in situazioni transfrontaliere.
Allo stesso tempo, vista la maggiore mobilità dei cittadini e la natura sempre più transfrontaliera dell’attività economica, gli Stati membri stessi hanno sempre più difficoltà ad identificare correttamente i contribuenti.
Queste difficoltà da entrambi i lati possono provocare situazioni di doppia imposizione o favorire la frode e l’evasione fiscali.
L’obiettivo delle consultazioni pubbliche è anche quello di individuare esempi di buone pratiche negli Stati membri per quanto riguarda la raccolta di dati sull’identità dei contribuenti, la disciplina fiscale e la trasparenza.

A questo proposito il Commissario per la fiscalità, l’Unione doganale, l’audit e la lotta antifrode, Algirdas Šemeta, ha dichiarato: “nell’intensificare la lotta contro le frodi fiscali dobbiamo agevolare l’operato di coloro che desiderano rispettare le norme. Il codice europeo del contribuente rientra in questa ottica, e oggi chiediamo agli stessi contribuenti di partecipare alla sua elaborazione. Dobbiamo anche fare sì che le autorità possano individuare chi è soggetto alle  imposte, per consentire loro di riscuotere le tasse dovute. È questo l’ obiettivo del codice fiscale europeo: vorremmo conoscere il parere dei cittadini sul miglior modo di attuarlo”.

I documenti di consultazione e il questionario da inviare online sono disponibili nelle lingue inglese, francese e tedesco ai seguenti indirizzi:  http://ec.europa.eu/taxation_customs/common/consultations/tax/2013_tpcode_en.htm e http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=EUTIN.

 
 

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