Futuro sostenibile della regione Tiberina

terzo rapporto Tiberina

Futuro sostenibile della regione Tiberina

Il prossimo 5 aprile 2013 verrà presentato a Orvieto il Terzo rapporto annuale del Consorzio Tiberina dal titolo “Per un futuro sostenibile della Tiberina – Coesione territoriale e sviluppo endogeno fra tradizione e innovazione”.

Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento rappresenta un importante momento dell’Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere per la progettazione del Distretto Biologico ma non solo: si parla anche di Distretto Culturale e Tecnologico al quale possono partecipare tutte le imprese del territorio.

Come spiegano i rappresentanti dell’Agenzia, il Distretto Biologico è una svolta ecologica nella gestione del territorio noto come regione Tiberina. Si prende in considerazione il fatto che l’agricoltura biologica “è ormai una realtà istituzionalizzata a livello mondiale, che conta nell’Italia uno dei Paesi leader. La sua legittimazione sociale è verosimilmente conseguente al consenso accordato ai suoi 4 principi fondanti: la salute, l’ecologia, l’equità e la cura. Questi principi ne delineano il profilo di ‘sistema di attività umana’ a carattere polifunzionale, dove l’economia e l’ecologia si incontrano, generando un’attività pratica che soddisfa criteri etici”.

Ed è sulla base di tali principi etici che viene concepito lo sviluppo sostenibile del territorio locale basato sull’idea del “Distretto Biologico”, ossia di “un’area di sviluppo integrato di funzioni produttive e protettive, trainato dall’agricoltura biologica, dove il rispetto della identità culturale si coniuga con le vocazioni ambientali di carattere bio-fisico e con una economia rispondente alle esigenze della comunità locale”.

Mettere insieme tutte le realtà del territorio, a partire dalle aziende locali, per costituire un grande Distretto che sia Biologico, ma anche Culturale e Tecnologico. Questo è il compito dell’Agenzia, che potrà portare a compimento grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.
Per redigere il rapporto si è così ottenuto il contributo di tanti autori che hanno permesso una visione a 360 gradi apportando ciascuno la propria e facendo sì che si riconoscano le mille sfaccettature della ricchezza culturale di questo territorio, che comprende aree geografiche appartenenti a più Regioni politiche. Il Consorzio è sempre pronto a recepire nuove idee, nuovi progetti in quanto il Distretto Culturale “è tutto da inventare, costruire, pensare e ripensare, quasi sognare”.

Per quanto riguarda la progettazione del Distretto Tecnologico, intenzione dell’Agenzia è quella di andare verso una Silicon Valley della new-soft-green economy. Infatti, spiegano, “abbiamo inteso il ‘Distretto Tecnologico’ declinando letteralmente i termini new, soft e green come principi ispiratori e valutando l’attrattiva della regione Tiberina in almeno due direzioni: territorio adatto a investimenti e interventi sostenibili (per caratteristiche geo-climatiche, idrauliche, etc) e territorio sede d’innovazione”.
Per fare degli esempi il primo contributo giunto per la stesura di questo III Rapporto si riferisce ad una progettazione di infrastrutture culturalmente improntata; il penultimo è quasi un omologo tecnologico dell’ultimo sul Distretto Culturale; quello sulle ICT (sigla universale dai termini inglesi per Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) comprende al proprio interno gli elementi del Distretto Biologico in qualità di produzioni da valorizzare.

E secondo gli estensori, proprio l’informatica suggerisce un ulteriore doppio filone di pensiero: “se sono materie tecniche sia quelle sull’hardware sia quelle sul software, allora la creatività del territorio – paragonabile a un nuovo software – può ben tradursi in soluzioni economiche ed ecologiche suscettibili di dar luogo a produzioni e realizzazioni distinte da quelle agrarie o culturali in senso stretto”.

Alla presentazione del III Rapporto saranno presenti in qualità di oratori:

  • il Presidente del Consorzio Tiberina, Giuseppe Maria Amendola;
  • l’Assessore del Comune di Orvieto Claudio Morgottini;
  • Il Presidente della Cooperativa Architetti e Ingegneri – Urbanistica (CAIRE), Ugo Baldini;
  • La direttrice di FO.CU.S., il centro di ricerche dell’Università Sapienza di Roma, Manuela Ricci;
  • Il Primo Ricercatore dell’IRAT-CNR, l’Istituto di ricerche sull’attività del terziario del Centro Nazionale Ricerche di Napoli, Maria. I. Simeon.
  • Il dibattito che seguirà verrà coordinato da Endro Martini, Presidente di Alta Scuola, costituita fra Regione Umbria e Comuni di Orvieto, Spoleto e Todi.

 

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