FVG: Bando per settore cereali

FVG: bando per settore cereali

Le colture di cereali rappresentano il 30% della produzione agricola del Friuli Venezia Giulia. Ora le aziende agricole che coltivano cereali-protoleaginose possono presentare domanda per ottenere i finanziamenti che la Regione mette a disposizione, pari a 2,5 milioni di euro

Il nuovo bando è relativo alla misura 121 intervento 1 (ammodernamento della aziende agricole) del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 a sostegno degli investimenti nel settore. I 2,5 milioni di euro relativi al nuovo bando sono fondi aggiuntivi regionali.

Il bando, pubblicato a pag. 128 del BUR che alleghiamo all’articolo, ha come obiettivo quello di dare una risposta concreta al problema della siccità, che nelle ultime stagioni ha messo in seria difficoltà il settore cerealicolo, uno dei settori chiave dell’agricoltura regionale. Proprio per questa ragione si darà infatti un punteggio più alto in sede di istruttoria agli interventi diretti alla difesa del suolo e all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse irrigue.

In relazione a questo argomento, l’assessore alle risorse rurali, agroalimentari e forestali, Claudio Violino, ha dichiarato: “si tratta di un intervento importante soprattutto per aumentare le infrastrutture irrigue all’interno delle nostre aziende, intervento oggi davvero fondamentale per
evitare crisi come quella della scorsa estate”.

L’assessorato, attraverso il Crita, si è già attivato per attività di studio di progetti irrigui che possano aiutare le imprese agricole, tanto è vero che è stata anche avviata una collaborazione con lo stato di Israele, culminata la scorsa settimana con una missione operativa in Israele da parte dell’assessore Violino, del direttore centrale Luca Bulfone, del direttore del Crita Enrico Artini e del rappresentante dell’associazione dei consorzi di Bonifica Stefano Bongiovanni. Sul posto, la delegazione friulana ha potuto capire meglio quali siano le tecniche utilizzate dai ricercatori israeliani per sfruttare al massimo la risorsa acqua e farne un utilizzo intelligente.

Naturalmente non saranno solo i sistemi di irrigazione il centro delle attività di finanziamento. Saranno infatti ammessi anche i seguenti progetti:
–    progetti di ottimizzazione dell’utilizzo dei fattori della produzione, finalizzati alla riduzione dei costi;
–    progetti di ottimizzazione dei processi produttivi con introduzione di tecnologie innovative;
–    progetti finalizzati a sostenere la competitività delle imprese e una migliore integrazione di filiera – con   particolare riguardo alle produzioni di qualità;
–    progetti mirati all’aumento del valore aggiunto delle produzioni di base aziendali attraverso lo sviluppo della filiera corta e la vendita diretta al consumatore;
–    progetti di diversificazione della produzione e incentivazione di produzioni non eccedentarie;
–    interventi migliorativi della situazione delle aziende agricole dal punto di vista della sicurezza sul lavoro e delle condizioni di lavoro degli addetti.

Potranno beneficiare degli aiuti le imprese agricole con prevalenza della SAU condotta a seminativo (comprese foraggere), con presenza di almeno un occupato a tempo pieno.

Sono ammissibili gli investimenti in opere edili, miglioramenti fondiari, impianti tecnologici ed attrezzatura finalizzati allo sviluppo dell’attività, realizzati successivamente alla data di pubblicazione della graduatoria delle domande di aiuto ammesse a finanziamento.

Il contributo in conto capitale sarà pari al 40% del costo dell’investimento, incrementato del 10% per i giovani agricoltori e per le aziende operanti in zone svantaggiate o aree “Natura 2000”.

L’importo minimo della domanda è di 40 mila euro, solo 20mila euro se l’azienda si trova in una delle zone svantaggiate.

Le domande vanno presentate entro il 28 maggio 2013 tramite il portale SIAN. Dopo di che si hanno 15 giorni di tempo per provvedere all’invio delle stesse in formato cartaceo all’ispettorato all’agricoltura di competenza per territorio.

Si ricorda che quello dei cereali è un comparto che contribuisce in maniera determinante al valore della produzione agricola dell’intera regione. Al primo posto – con oltre il 70% dei 130 mila ettari di superficie complessiva – si colloca la coltura del mais; seguono soia, girasole, frumento e orzo.
Il settore è importante anche perché collegato in maniera diretta a quello zootecnico, per il quale rappresenta una fonte primaria di foraggio.

pdf BUR-FVG-PSR-2013.pdf