Toscana e Guardia di Finanza contro gli evasori fiscali

Accordo Toscana e GDF

Toscana e Guardia di Finanza contro gli evasori fiscali

Rinnovata e rinforzata la collaborazione tra Regione e Guardia di Finanza contro chi evade le tasse. Firmata lunedì 25 febbraio 2013 l’intesa per aumentare i controlli razionalizzando i mezzi di controllo

La Guardia di Finanza potrà accedere liberamente alle banche dati informatiche della Regione, che compilerà elenchi mirati, mentre si attueranno controlli congiunti sulle dichiarazioni ISEE, obbligatorie in Toscana per chi usufruisce di prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali o di sconti sugli abbonamenti ferroviari.

Il progetto pilota era partito da Livorno, nel 2011, con i controlli sul bollo auto. La Regione aveva segnalato alla Guardia di Finanza 460 cittadini che avevano pagato il bollo auto per più di cinque mezzi senza che risultasse svolta da essi alcuna attività d’impresa. Da quell’elenco, opportunamente scremato, scaturirono sessanta controlli che permisero di recuperare 3 milioni e mezzo di euro di tributi non pagati.
Un caso simile è stato quello della ASL di Livorno, che già da diversi anni segnala al comando provinciale della Guardia di Finanza i nomi di chi usufruisce di prestazioni sociali o sanitarie e dichiara lo stato di disoccupazione o un reddito al di sotto della soglia di povertà. In questo caso, dalle segnalazioni partite – 33 mila posizioni originarie – sono scaturite quasi mille e cinquecento denunce irregolari, con 53 mila euro di ticket non pagati recuperati e soprattutto un positivo effetto di deterrenza per il futuro come ha ribadito il generale Giuseppe Vicanolo, che guida la Guardia di Finanza toscana, firmatario dell’accordo.

L’assessore al bilancio, Riccardo Nencini, altro firmatario dell’accordo, ha fatto notare che l’effetto deterrenza in questo caso si nota anche dal fatto che nel 2011 i ticket incassati dalla Asl di Livorno sono cresciuti di 400 mila euro.

Naturalmente la Guardia di Finanza non può controllare a tappeto tutti i contribuenti, ma i nuovi strumenti insieme con la raffinazione dei criteri comuni e il lavoro di squadra serviranno a migliorare l’azione di intelligence.
Per quanto riguarda l’azione comune, il lavoro di squadra, sono tre gli obiettivi dell’intesa siglata oggi:
migliorare l’efficacia dell’azione di controllo per recuperare una fetta ancora più grande di tributi regionali non pagati (bollo auto, addizionale Irpef ed Irap);
coordinare i controlli su chi beneficia delle prestazioni agevolate erogate dalla Regione;
accrescere e migliorare lo scambio di dati tra i due soggetti.

Con l’accordo siglato il 25 febbraio, la Regione si è impegnata anche a segnalare alla Guardia di Finanza i settori economici, le categorie di soggetti nonché i soggetti passivi caratterizzati da elevati livelli di rischio di evasione. La Regione continuerà inoltre a trasmettere, una volta all’anno, gli elenchi dei soggetti passivi d’imposta selezionati sulla base di determinati parametri di rischio definiti assieme alla Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza, dal canto suo, svolgerà verifiche sostanziali sui redditi e i patrimoni dei nuclei familiari che beneficiano di contributi ed agevolazioni in campo sociale e sanitario. I controlli saranno effettuati sulla base di controlli selettivi, tenendo conto delle segnalazioni della Regione e in caso di fondati dubbi sulla veridicità dei dati dichiarati. “Con l’accordo di oggi” ha detto il generale Vicanolo, “mettiamo a sistema le esperienze passate di cui abbiamo fatto tesoro”.

L’assessore Nencini ha voluto sottolineare che con questo accordo “vogliamo mantenere la posizione di testa della Regione Toscana nella lotta all’evasione fiscale e all’illegalità economica. In questi ultimi anni abbiamo avuto rapporti stretti con la Guardia di Finanza e rendere più facile lo scambio di informazioni tra noi e loro è un tassello indispensabile per aiutarci a colpire chi evade o non rispetta le regole”.

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