Ecco come lo Stato pagherà le imprese creditrici

Ecco come lo Stato pagherà le imprese creditrici

Approvato oggi, sabato 6 aprile 2013, il Decreto urgente con il quale il Governo Monti, attualmente in carica, permette alle aziende di aver subito saldati 40 miliardi di euro per le fatture insolute emesse alla Pubblica Amministrazione

Finalmente le aziende che sono riuscite a resistere senza fallire e chiudere i battenti, possono ottenere i pagamenti dei loro crediti nei confronti dello Stato e degli enti pubblici, a partire dai Comuni – che secondo il Governo sono quelli che hanno più soldi in cassa – e le province.

Secondo i conti fatti dal Governo, Comuni e Province sono tra gli enti che hanno a disposizione i fondi per pagare immediatamente i primi 14 miliardi di euro e dovranno farlo entro pochissimi giorni, massimo 20 (il tempo necessario a predisporre la documentazione).
Verranno pagate per prime le imprese che hanno emesso fatture in ordine di tempo, ovvero prima verranno saldate le fatture più vecchie e poi via via le altre. In secondo luogo verranno pagate le banche che hanno crediti nei confronti della PA.

Il Governo afferma che entro 12 mesi verranno saldati i primi 40 miliardi di euro di debiti e lo si farà con tre modalità: pagamento di cassa immediato per i primi 14 miliardi; cessione del debito alle banche e compensazione debiti/crediti per i restanti 26 miliardi. Questa seconda tranche di saldo dei debiti verrà realizzata a partire dal 15 maggio 2013.
I debiti della PA però sono superiori a questa cifra (40 miliardi), ma ancora non si sa ancora esattamente di quanto a causa dei ritardi degli enti pubblici nel notificarli. Per questa ragione se Comuni, Province e Regioni non trasmetteranno immediatamente i dati, verranno sanzionati fortemente. Da quasi 2 anni infatti è stato attivato il servizio online di comunicazione dei debiti con le imprese ma su 22mila amministrazioni pubbliche potenzialmente debitrici solo 2mila finora si sono accreditate alla piattaforma: entro 20 giorni però dovranno farlo o la penalità personale sarà gravissima, afferma il Ministro Grilli. Gli enti pubblici vanno responsabilizzati.

Per quanto riguarda la cessione dei crediti da parte delle aziende alle banche, sono state introdotte delle agevolazioni e delle semplificazioni: innanzitutto ci sarà la completa detassazione di questa operazione, in secondo luogo ci sarà il dimezzamento delle tariffe notarili e infine l’opportunità di non pagare affatto le spese notarili, dal momento che sarà la stessa PA debitrice a certificare la cessione al posto del notaio.

Riguardo alla compensazione dei debiti, terza modalità di pagamento dei debiti nei confronti delle imprese, il Presidente Monti afferma che verranno compensati tutti i debiti che le aziende hanno col fisco, e che a tal proposito è stata anche innalzata la soglia, portandola a 500mila euro, e il  numero delle categorie di quelli ammissibili a compensazione.

Anche i crediti che hanno le banche nei confronti delle PA verranno pagati, stavolta sottoforma di cessione di titoli di Stato, a partire dal 2014.
Le banche che rileveranno i debiti delle PA nei confronti delle imprese lo faranno grazie a prestiti concessi dallo Stato, di durata trentennale, con gli stessi tassi applicati sui BTP quinquennali. Essi verranno gestiti dalla Cassa depositi e prestiti per quanto concerne gli 8mila tra Comuni e Province, e direttamente dal Ministero dell’Economia per quanto concerne le 20 Regioni.

Le aziende hanno bisogno di certezze, per cui le PA dovranno divulgare entro fine maggio i successivi piani di pagamento, comunicando esattamente le date in cui i propri fornitori verranno pagati.
Entro il 15 settembre le imprese dovranno comunicare sulla piattaforma elettronica preposta tutti i crediti certi ed esigibili perché ormai scaduti mentre, per la stessa data, l’ABI deve far sapere quali crediti le aziende hanno deciso di cedere alle banche.
Solo così il Governo potrà stabilire ulteriori tranche e relativi termini di pagamento per i crediti che eccedono i 40 miliardi già conteggiati. Tali ulteriori crediti verranno presumibilmente saldati entro il 2014.
Come ha spiegato il Ministro Corrado Passera, le PA dovranno certificare e censire alla perfezione tutti i debiti ancora presenti, allo scopo di poterli coprire con la prossima Finanziaria.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha ribadito che il provvedimento appena attuato ha avuto il parere positivo dell’Unione Europea e che la sua struttura è stata inviata alla Comunità Europea, ottenendone l’approvazione.