Impiantisti e autoriparatori: in 200mila senza lavoro

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Impiantisti e autoriparatori: in 200mila senza lavoro

Confartigianato, CNA, Casartigiani denunciano la mancata proroga della scadenza del 12 aprile 2013 della norma che impone a tutti gli operatori che installano condizionatori, lavatrici, climatizzatori, ecc. di iscriversi al Registro nazionale dei gas fluororati e ottenere il certificato di abilitazione

Attualmente sono 200mila gli installatori di impianti e autoriparatori che non hanno fatto in tempo a portare a termine la procedura e che di conseguenza saranno costretti a operare fuori legge o a restare senza lavoro.

Sono soggetti all’iscrizione al Registro nazionale gas serra tutti gli operatori che installano apparecchiature contenenti tali gas, ovvero: pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori per abitazioni e per automobili.

La Legge che impone a tali imprenditori nuovi costi ed adempimenti burocratici, è risultata impossibile da rispettare nell’arco dei soli 60 giorni consentiti. Infatti sono le stesse Camere di Commercio, che gestiscono la registrazione e il rilascio dei certificati, a non riuscire a smaltire  l’enorme mole di richieste di iscrizione e di conseguenza molti operatori – non per propria colpa –non sono riusciti nemmeno a presentare la propria istanza d’iscrizione. Un fatto gravissimo, come denunciano le confederazioni dell’artigianato e delle PMI, che comporta la scelta tra il rischiare pesanti sanzioni (da 10mila euro in su) se si lavora senza essere iscritti al Registro, e il restare senza lavoro per non commettere tale infrazione.

“Una situazione assurda” sottolineano Confartigianato, Cna e Casartigiani “che blocca il mercato dell’installazione impianti e dell’autoriparazione e colpisce imprese e consumatori. Ed è tanto più grave nell’attuale momento di crisi economica che ha investito gli artigiani e le piccole imprese”.
Le Confederazioni sollecitano un intervento immediato del Governo, e in particolare del Ministro dell’Ambiente, per prorogare il termine del 12 aprile e permettere così a tutti gli imprenditori di completare l’iscrizione al Registro dei gas serra e ottenere il via libera ad operare.

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