Tirocinii e praticantati retribuiti in Toscana

Giovani Tirocinii Toscana

Tirocinii e praticantati retribuiti in Toscana

La Legge Regionale che a partire dal mese di aprile 2012 ha permesso di attivare i tirocinii grazie a formule vantaggiose per imprese e lavoratori, ha permesso di effettuare il percorso a oltre 6.700 giovani sotto ai trent’anni di età solo nel periodo aprile-dicembre 2012 e di essere assunti a tempo indeterminato a oltre 80 di essi e a tempo determinato 1.578 di essi


 

Sono tanti i risultati positivi ottenuti grazie alla Legge Regionale, come si può constatare dai dati forniti da IDOL, la banca dati dei servizi per l’impiego, e dal report del progetto GiovaniSì. Ecco le informazioni su come funzionano i tirocinii e i praticantati retribuiti.
Premesso che i tirocinii servono sia per completare un percorso formativo sia per ampliare le possibilità di ingresso nel mondo del lavoro, i dati appena resi noti rappresentano un elemento di valutazione positivo della nuova Legge voluta in particolare dal Presidente Enrico Rossi e dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, il quale così li ha commentati: “una buona performance che ci incoraggia nella strada intrapresa con l’obiettivo di eliminare l’uso distorto di uno strumento che vogliamo ricondotto alla sua finalità formativa scongiurandone l’utilizzazione come veicolo di sfruttamento occulto. Una strada che ha visto la Toscana nel ruolo di apripista anche a livello nazionale e che, dopo la positiva sentenza della Consulta sulla competenza delle Regioni in materia, ha visto un’altra importante tappa nella definizione di linee guida nazionali che serviranno da base per le leggi che anche le altre regioni si daranno”.

Infatti, i tirocinii attivati da aprile 2012 (data di avvio della legge) al dicembre dello stesso anno, sono in tutto 6.732. Per 2.937 di questi (pari al 43,63%) è stata fatta richiesta di rimborso sulla base della Legge Regionale per la quota di 300 euro a fronte dei 500 erogati.
Sottraendo a questi dati la quota dei soggetti over 30 che non possono accedere al contributo previsto dalla legge, i soggetti che avrebbero potuto accedere potenzialmente al beneficio risultano 4.338. Dal rapporto fra questo dato e i 2397 per cui è stata fatta effettiva richiesta di rimborso portano a definire un livello di copertura del 67,7%, un livello decisamente superiore rispetto a quello del periodo precedente la legge, che era del 27.67%.

I tirocinii si sono rivelati utili anche per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro: nello stesso periodo sono arrivate alla Regione 84 domande per l’erogazione del contributo previsto per le aziende che assumono a tempo indeterminato il tirocinante dopo la fine del tirocinio. Se aggiungiamo anche quelle arrivate a partire dal giugno 2011 (prima della legge), le domande sono in tutto 92, di cui 53 liquidate per un totale di 381 mila 200 euro.

Molti di più i rapporti di lavoro a tempo determinato: dal 2011 al dicembre 2012 i tirocinanti occupati sono stati in tutto 1.578, circa il 33% di tutti i tirocinanti passati dai servizi per l’impiego (ovvero 4.764). Di questi la stragrande maggioranza ha avuto contratti non a tempo indeterminato.
Una realtà legata al perdurare della crisi, che rende più difficile l’assunzione con contratti a tempo indeterminato, come spiega l’assessore Simoncini, aggiungendo che per questo motivo la Regione ha esteso l’incentivo previsto dalla legge anche ai contratti a tempo determinato, purché non inferiori a due anni: “il provvedimento è partito ora e nel prossimo rapporto verificheremo la sua efficacia. Resta il fatto che questi dati ci dimostrano come i tirocini rappresentino uno strumento utile per aumentare le possibilità di ingresso nel mercato del lavoro. Uno strumento di recente rafforzato anche dall’avvio dei tirocini curricolari e dei praticantati”.

Per quanto riguarda infine i settori in cui sono stati attivati i tirocini in base al progetto Giovanisì, sia i dati IDOL che quelli di GiovaniSì mostrano una netta prevalenza delle attività manifatturiere e del commercio. Il numero dei tirocini liquidati, al netto delle proroghe, è di 1520 per 1,7 milioni di euro. Le risorse complessivamente impegnate sono state, a partire dal giugno 2011, poco meno di 8 milioni di euro.

Come funzionano i tirocinii e i praticantati retribuiti

La Legge Regionale ha reso obbligatorio per l’azienda il rimborso di almeno 500 euro mensili lordi per l’attivazione di un tirocinio extracurricolare. Nel caso in cui il tirocinante abbia un’età compresa tra i 18 e i 30 anni la Regione Toscana cofinanzia il tirocinio per 300 euro, per un importo complessivo erogato di 500 euro. In particolare per quanto riguarda i tirocinii, la Legge è stata modificata per introdurre la possibilità per le aziende di chiedere un contributo come incentivo all’assunzione anche a tempo determinato, ma non inferiore ai 2 anni, di coloro che hanno concluso il tirocinio [vedi nostro articolo]. In questi casi la legge ha valore anche per assunzioni effettuate a partire dal 14 febbraio 2013. Le aziende o gli altri soggetti ospitanti (Enti, organizzazioni, associazioni) riceveranno un contributo di 4mila euro per i tirocinanti di età compresa fra i 18 e i 30 anni e di 5mila euro per l’assunzioni di persone svantaggiate (secondo la Legge statale vi sono comprese anche le donne residenti in alcune zone). Ricordiamo che in caso di assunzioni part-time, il contributo sarà pari alla metà.

Per le assunzioni a tempo indeterminato invece la Legge Regionale ha previsto fin dall’inizio contributi di 8mila euro, che arrivano a 10mila in caso di soggetto svantaggiato o disabile.

Per quanto concerne i praticanti, di recente sono state avviate le disposizioni per quelli finalizzati all’esercizio della professione (vedi nostro articolo ).
Negli accordi stipulati con gli ordini professionali, la Regione si impegna a rimborsare 300 euro mensili agli studi professionali o agli enti che attivano praticantati per almeno 500 euro mensili lordi. Il CPS (Consorzio Professional Service), in qualità di rappresentante dei professionisti, gestirà le procedure tramite il portale web dedicato.

Beneficiari del contributo sono i giovani in età compresa tra i 18 e i 32 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda, limite di età invece non previsto per i soggetti disabili e le categorie svantaggiate, come le donne) e residenti o domiciliati in Toscana. I praticanti non devono avere in corso un rapporto di lavoro autonomo, subordinato o parasubordinato con il soggetto ospitante.
Tipologie di tirocinio incluse negli accordi sono i praticantati obbligatori, con un contributo a partire dal settimo mese di praticantato per un massimo di 12 mesi, e i praticantati non obbligatori comunque finalizzati all’esercizio della professione, con modalità ed entità del contributo uguali a quelle dei praticantati obbligatori, ma con la presenza di un progetto formativo che espliciti gli obiettivi e le competenze da acquisire nel periodo di tirocinio.

Destinatari del contributo sono sia soggetti privati che enti pubblici. Il cofinanziamento regionale è corrisposto al soggetto ospitante per i praticantati – obbligatori e non – che hanno una durata minima di 2 mesi e per un massimo di 12 mesi. Nel caso dei praticantati obbligatori il contributo regionale sarà corrisposto a partire dal settimo mese.

Per essere ammessi al contributo i soggetti che presentano domanda devono seguire alcune regole, ovvero:
il praticantato deve essere svolto in Toscana presso la sede del soggetto ospitante:
la domanda deve essere inoltrata mediante il sito web dedicato;

  • per le professioni ordinistiche con tirocinio obbligatorio, i praticantati devono essere in corso da almeno 6 mesi, mentre per quelli non obbligatori deve essere previsto un progetto formativo;
  • il praticante non può essere utilizzato per funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi;
  • deve essere previsto un rimborso spese forfettario da parte del soggetto ospitante di almeno 500 euro mensili lordi;
  • deve essere previsto un tutore presso il soggetto ospitante.

 

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