Progetto Trio – Sicurezza sul Lavoro

Progetto Trio

Sicurezza al lavoro: in Toscana ci si può formare con Trio

Trio è la piattaforma di formazione a distanza attivata già da tempo che ora verrà attivata in forma sperimentale anche per quanto concerne l’aggiornamento dei lavoratori in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Messo a disposizione di enti pubblici e organizzazioni private a titolo totalmente gratuito, Trio (acronimo di Tecnologia, Ricerca, Innovazione, Orientamento) offrirà ben 53 corsi online sulla sicurezza.

La sperimentazione parte a seguito dell’approvazione in giunta, su proposta dell’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, dei criteri per progetti sperimentali che prevedano l’utilizzo della modalità di apprendimento e-learning cioè attraverso un collegamento Internet, dei lavoratori e dei preposti (i lavoratori per legge designati a coordinare le funzioni relative alla sicurezza in ogni luogo di lavoro).

“Abbiamo deciso di far partire la sperimentazione in Toscana” ha spiegato l’assessore “recependo così a livello regionale un accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni e definendo criteri e regole. In Toscana, da tempo, abbiamo attivato Trio, una piattaforma per la formazione a distanza, che metterà a disposizione, anche in questo caso, i prodotti specifici di cui dispone per la formazione e
l’aggiornamento dei lavoratori sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Il sistema regionale di web learning mette a disposizione di enti pubblici e organizzazioni private, in forma totalmente gratuita, una serie di prodotti i formativi cui si accede, appunto, dalla piattaforma Trio. In particolare, i corsi on line in tema di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro presenti nel catalogo sono 53. Fra questi, moduli per la formazione di base (normativa, primo soccorso, prevenzione incendi ecc.), per la formazione specialistica (sicurezza nei diversi settori produttivi, per esempio in cava, nel tessile, costruzioni, ecc) e per l’attività di monitoraggio e controllo sull’attività svolta.

“Grazie al web learning” ha osservato Simoncini “siamo in grado di arrivare in maniera più capillare e diretta ai lavoratori, facilitando l’apprendimento e la diffusione di un bagaglio di nozioni prezioso per prevenire infortuni e malattie professionali, migliorando la qualità degli ambienti di lavoro e quindi del lavoro stesso e la salute dei lavoratori. Credo sia importante sottolineare il fatto che i corsi via web sono riservati a categorie di lavoratori a basso rischio, mentre sono stati espressamente esclusi per i rappresentanti di aziende ad alto o medio rischio. Per tutti coloro che usufruiscono di corsi via web c’è poi comunque la possibilità di integrare la formazione specialistica con lezioni tradizionali a completamento della formazione”.

I progetti potranno essere presentati alla Regione dai datori di lavoro di aziende ed enti, pubblici o privati, con più di 50 addetti, con sedi dislocate in più aree del territorio regionale per la formazione dei propri dipendenti. La domanda dovrà essere corredata da accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali sulla scelta della modalità sperimentale di apprendimento. Da sottolineare, l’obbligo dei datori di lavoro di individuare un tutor per la gestione del percorso formativo, di effettuare la valutazione finale in maniera non virtuale e di dimostrare l’effettiva fruizione in orario di lavoro del corso.

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