Quotazione in borsa e strumenti di finanziamento delle PMI

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Quotazione in borsa e strumenti di finanziamento delle PMI

La Commissione Europea ha varato una campagna d’informazione per promuovere la quotazione in borsa delle PMI e stimolare l’interesse degli investitori sia per le Piccole e Medie Imprese sia per le società a media capitalizzazione (mid-cap)

Una guida informativa e un premio per dare un riconoscimento alle migliori quotazioni in borsa europee tra le PMI e le Mid-Cap, sono due degli strumenti a supporto della campagna che è partita lo stesso giorno, il 2 maggio, in cui è uscita la relazione congiunta CE/BEI sulle difficoltà di ottenere finanziamenti da parte delle PMI.

La chiave per la ripresa dell’economia sta nelle PMI, a patto che l’accesso ai finanziamenti venga loro reso meno difficoltoso. La difficoltà delle imprese ad ottenerli è ormai resa evidente da tanti studi, se la denuncia diretta delle stesse PMI non bastasse. La Commissione Europea da alcuni anni si impegna a migliorare la loro situazione ma moltissimi passi devono ancora essere fatti.
Secondo i dati contenuti nella relazione congiunta CE/BEI (Commissione Europea / Banca Europea per gli Investimenti) solo nel 2012 il Gruppo BEI, nell’ambito del programma CIP (Programma quadro per la competitività e l’innovazione) ha sostenuto le PMI con un finanziamento complessivo di 1,1 miliardi di euro che ha prodotto investimenti pari a 13 miliardi di euro e venture capital per 2,3 miliardi di EUR. Tali investimenti hanno dato impulso a 220mila piccole imprese europee.

La relazione – che alleghiamo all’articolo – ha preso in esame i risultati dei sistemi di finanziamento attuali e la nuova generazione di strumenti finanziari per le PMI. Il commento del Vicepresidente della Commissione Europea e commissario responsabile per l’Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, durante l’inaugurazione del nuovo portale unico online di tutti gli strumenti finanziari dell’Unione Europea per le PMI, è stato il seguente: “per le PMI l’accesso ai finanziamenti permane difficile ed è uno dei motivi principali dell’attuale flessione dell’economia. Perciò intendiamo estendere il nostro sistema di garanzie dei prestiti per le PMI nell’ambito del nuovo programma COSME già dal 2014. Ogni euro investito nelle nostre garanzie ha la capacità di stimolare mediamente un valore di 30 euro di prestiti bancari. Questo è essenziale perché le piccole imprese tornino ad essere la principale fonte di occupazione in Europa – si calcola infatti che siano proprio le piccole imprese a creare l’85% di tutti i nuovi posti di lavoro”.

Secondo la Commissione infatti, le risorse finanziarie a disposizione delle PMI verranno incrementate grazie a un aumento di capitale nella BEI di circa 10 miliardi di euro. In questo modo, il programma CIP potrà continuare a contribuire a mobilitare prestiti per le PMI con il suo meccanismo di garanzia.

Le garanzie sui prestiti sono usate nel caso in cui l’imprenditore o la piccola impresa non dispongano di sufficienti garanzie collaterali da offrire. Se ciò non avviene infatti la banca non eroga il prestito e spesso questo è il caso specifico delle PMI. Infatti, la categoria che trova maggiori difficoltà ad ottenere un prestito sono proprio le aziende con meno di 10 dipendenti, e proprio queste ultime rappresentano il 90% dei beneficiari delle garanzie del CIP. Secondo i calcoli BEI, tali aziende ottengono un prestito garantito medio di circa 65mila euro.

Sapere come ottenere un finanziamento, quali strumenti europei sono a disposizione delle PMI è ovviamente un punto focale per le piccole aziende. Dal 2 maggio la Commissione ha aperto un nuovo punto di accesso unico, telematico, per ottenerle.
Attualmente il punto di accesso unico  offre un accesso semplice e agevole a più di 100 miliardi di euro di finanziamenti europei, disponibili tra i vari programmi dell’UE nell’attuale periodo di programmazione (2007-2013).
Oltre allo strumento sopramenzionato, il programma CIP, altri sono:

  • lo Strumento europeo Progress di microfinanza,
  • lo Strumento finanziario di condivisione del rischio (Settimo programma quadro),
  • i prestiti della BEI,
  • i Fondi strutturali.

Accanto a questo strumento informativo, la Commissione ha pubblicato sul web anche la guida informativa che servirà a promuovere la quotazione in borsa delle PMI fornendo consigli alle piccole e medie imprese sul modo di quotarsi in borsa. Ovviamente tutti questi strumenti informativi sono – almeno per il momento – pubblicati in inglese.

Allegati

pdf relazione-congiunta-2012.PDF

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