Servizi infanzia: contributi alle lavoratrici

Servizi Infanzia

Servizi per l’infanzia: contributi alle madri lavoratrici

Partito il 16 maggio il nuovo bando per acquisire la disponibilità delle strutture scolastiche che forniscono
servizi per l’infanzia, che intendano aderire alla misura sperimentale introdotta dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012

Le strutture interessate, sia pubbliche sia private accreditate con la rete pubblica, potranno presentare la domanda di inserimento nell’elenco istituito dall’INPS per aderire alla sperimentazione ex articolo 4 L. 92/2012 che alleghiamo all’articolo.

La Legge 92/2012 introduce in maniera sperimentale, per gli anni 2013-2015, la facoltà per la madre lavoratrice di richiedere la corresponsione di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.
Le strutture che forniscono i servizi per l’infanzia possono presentare direttamente o tramite gli intermediari abilitati  (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provviste di delega) la domanda all’INPS esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi accessibili dal sito dell’Istituto tramite PIN dispositivo.

Il bando dell’INPS, che alleghiamo all’articolo, servirà dunque a formare l’elenco delle strutture in possesso dei requisiti previsti. Esso verrà formato ogni anno per tutti gli anni della sperimentazione e messo on line sul sito Inps.it affinché le lavoratrici possano preventivamente consultarlo per effettuare l’iscrizione del bambino alla struttura prescelta, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio.

Una volta formato l’elenco delle strutture, l’Inps pubblicherà il bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia a cui potranno partecipare le madri lavoratrici.

In allegato, oltre al bando contenente i termini e le modalità per la presentazione delle domande per l’istituzione dell’elenco, anche la Legge 92/2012 (l’art. 4 si trova a pag. 35). L’INPS rende noto che, per una corretta presentazione della domanda, in aggiunta a tutte le informazioni relative alla conformità della struttura ed alla normativa prevista dalla legge, è necessario:
–    munirsi in tempo utile del PIN per l’accesso ai servizi on-line;
–    essere in possesso dei dati per ricevere il pagamento del servizio: codice IBAN, nome della banca, indirizzo, comune, numero civico e CAP della filiale della banca, riferimenti del titolare del conto corrente (ragione sociale o nome e cognome).

Allegati

pdf Bando-strutture-servizi-infanzia.PDF
pdf Legge92-2012.PDF

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