68° Congresso Assoenologi. Da tutta Italia appuntamento in Piemonte

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68° Congresso Assoenologi. Da tutta Italia appuntamento in Piemonte

Ad Alba, in Piemonte, dal 4 al 7 luglio si terrà il 68° appuntamento annuale dell’Associazione Enologi ed Enotecnici italiani, realtà che conta 4.000 tecnici attivamente operanti su tutto il territorio nazionale

I temi del 68° Congresso nazionale che l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani terrà ad Alba dal 4 al 7 luglio saranno la grande storia del vino legata ai “Cinquant’anni di Doc”, tutte le implicazioni di carattere economico e la concorrenza esercitata dai Paesi produttori emergenti.

Nell’ambito delle molteplici attività e appuntamenti dell’Assoenologi, il Congresso nazionale rappresenta quello più importante, per il numero e la qualità dei partecipanti (giungeranno ad Alba il Ministro alle Politiche agricole e 600 autorità tra tecnici, professionisti, manager, giornalisti) e per i temi trattati. Il Congresso, a cadenza annuale, ha sempre avuto un carattere itinerante attraverso le Regioni d’Italia e si svolge con il patrocinio e la collaborazione della Regione ospitante; quest’anno l’Assemblea torna in Piemonte, l’ultima volta fu nel 1992 a Baveno, ma la prima riunione annuale di Assoenologi del dopoguerra, nel 1946, ebbe luogo proprio ad Alba.

L’appuntamento di Assoenologi, l’associazione che raggruppa oltre quattromila tecnici di categoria, coincide con il cinquantesimo anniversario della legge delle Doc sui vini in Italia: tema, questo, che con il vino e l’enologo, sarà il fulcro del congresso. La scelta di Alba come cuore di quei territori del vino candidati al riconoscimento Unesco non è stata fatta a caso: basti pensare che la cerimonia inaugurale del 4 luglio, incentrata sul tema dei 50 anni della legge delle DOC dei vini, rappresenta un anniversario che conta tra i protagonisti di questa nobile storia del nostro Paese illustri personalità piemontesi.

tavolo conferenza stampa

Il programma del congresso, che alleghiamo all’articolo, è stato presentato negli scorsi giorni durante una conferenza stampa alla quale erano presenti l’Assessore piemontese all’Agricoltura Claudio Sacchetto, il Direttore Generale di Assoenologi e attuale Presidente del Comitato nazionale vini del Ministero Politiche agricole Giuseppe Martelli e il Presidente della sezione piemontese di Assoenologi Piero Cane.
L’Assessore Sacchetto ha spiegato che “il Congresso nazionale di Assoenologi nella nostra Regione rappresenta un gradito ritorno, un’occasione di gratificazione e opportunità per porre al centro del dibattito una tematica strategica quale il comparto vitivinicolo, un settore che sta dimostrando di saper fronteggiare meglio di altri il delicato periodo economico: il fatto di puntare costantemente sulla qualità, unito alla capacità di saper crescere nel tempo a livello di mentalità nell’affrontare e gestire le sfide commerciali – pur rispettando le caratteristiche tradizionali del prodotto – sono i fattori che hanno permesso di raggiungere gli ottimi risultati di questi anni. Tecnici, esperti, professionisti, manager e media raggiungeranno Alba conferendo visibilità ad un territorio che con la sua straordinarietà ha meritato l’attenzione dell’Unesco. Queste considerazioni, unite al significato simbolico della ricorrenza del 50° anniversario della legge delle Doc – storia tutta piemontese – legittimano la scelta della Regione Piemonte di aderire alla richiesta di patrocinio e sostegno avanzata nell’autunno scorso da Assoenologi”.

In questi quattro giorni dunque Alba sarà riferimento nazionale per il comparto vino: ospiterà il  Ministro per le Politiche agricole e i riflettori saranno puntati sull’evento ma anche sulle tante iniziative collaterali che coinvolgeranno attività, prodotti, e  temi della terra ospitante.
Il congresso si aprirà giovedì 4 luglio alle 18 al teatro Busca di Alba, alla presenza del ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, e del governatore del Piemonte, Roberto Cota.

I lavori non saranno dedicati soltanto alla celebrazione delle “nozze d’oro” delle Doc, ma si parlerà anche di temi legati all’attualità e alla crisi generale, come “L’approccio al mercato del vino”: saranno esperti e produttori blasonati, come Piero Antinori, Angelo Gaja e Angelo Maci, a raccontare le loro esperienze. Poi uno sguardo all’internazionalità e ai “competitor” con un balzo dalle Langhe ai vini che arrivano dalla “Fine del mondo”: un passaggio sulle produzioni a latitudini dove si coltiva in condizioni estreme e difficili: Washington, Sudafrica e Argentina.

Assoenologi è l’organizzazione di categoria più antica al mondo, venne fondata 122 anni fa proprio in Piemonte per iniziativa di Arturo Marescalchi. E il territorio subalpino è ancora in primo piano perché rappresenta l’unica regione italiana con tutti i vini a denominazione d’origine: 42 Doc e 16 Docg. Piemontesi sono anche quattro dei presidenti del Comitato nazionale vini del Ministero delle Politiche Agricole: Paolo Desana, Ezio Rivella, Tomaso Zanoletti e ora Giuseppe Martelli (direttore generale Assoenologi) attualmente in carica. Ed è proprio quest’ultimo ad aver dichiarato che “nonostante la crisi, le esportazioni del vino italiano hanno fatto registrare nel 2012 un +6,5 in valore. Anche i primi tre mesi del 2013 manifestano ottime performance: +9,8 per cento in valore. In Piemonte l’export del vino rappresenta il 30% dell’intero settore agroalimentare e il 16% di quello vitivinicolo nazionale: gran parte della produzione (60%) è venduta fuori dai confini nazionali per un totale di quasi 1,4 miliardi di euro. Queste cifre ci dicono che la crisi c’è e si sente, ma il vino italiano piace e continua a essere il più scelto sugli scaffali del mondo, anche perché gode di maggiore salute rispetto a quello dei nostri competitor”.

Allegati

pdf PROGRAMMA CONGRESSO.pdf

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