Disoccupazione e superamento della crisi economica

Barroso-Letta-a-Palazzo-Chigi

Disoccupazione e superamento della crisi economica

Temi fondamentali per Letta e Barroso e soluzioni possibili con collaborazione congiunta tra istituzioni italiane ed europee

Dopo il Summit con i ministri del Lavoro e dell’Economia di Italia, Francia, Spagna e Germania, il premier italiano Enrico Letta ha dovuto misurarsi con un importante ed atteso evento: l’appuntamento romano, a Palazzo Chigi, con Il presidente della Commissione Europea José Barroso. Svariati i temi in agenda, ma in cima alla scaletta troneggia il tema della disoccupazione giovanile che, in Italia, si attesta attorno al 38% per gli under 25.

Nel suo discorso il Presidente Letta ha ribadito che l’Europa è impegnata a combattere l’assenza di lavoro attraverso misure concrete: ne è un esempio il ‘Decreto del Fare’, misura approvata dal Consiglio dei Ministri con la finalità di aiutare, attraverso le incentivazioni ed il fondo di garanzia, tutte quelle imprese italiane che vogliono essere competitive sui mercati esteri.
Un intervento, quello del Premier, che non nasconde la soddisfazione del Governo nostrano per l’uscita dell’Italia dalla procedura di deficit eccessivo: “ho confermato che il nostro Paese vuole mantenere i suoi impegni e non accetterà compromessi al ribasso – e del resto abbiamo fatto i compiti a casa. Vogliamo, inoltre, che l’Italia mantenga il 3% nel rapporto deficit-PIL come punto di riferimento, senza fare debiti. Le misure che verranno prese nelle prossime settimane avranno tutte come base politico-giuridica le sei raccomandazioni che la Commissione UE ha rivolto al governo nell’accompagnamento della chiusura della procedura di infrazione. Cambiare l’Europa è possibile ma senza affidarsi ad un terremoto economico, con parsimonia, facendo le scelte economiche e fiscali che servono”. Una conclusione, poi, per il Premier che accosta la praticità all’umanità: “per noi le persone sono più importanti dei numeri”.

Il Presidente Barroso non si è discostato dalla prolusione del Primo Ministro italiano e ha continuato a porre l’accento su due argomenti per lui fondamentali sia a livello europeo che a livello economico: la disoccupazione ed il superamento della crisi economica.
Il Presidente della Commissione Europea ha affermato: “per lottare contro la  disoccupazione giovanile occorrono i fondi nazionali, ma non sono da trascurare le risorse europee, come i fondi strutturali della UE, utili per rilanciare la crescita”.

“Un riconoscimento va all’Italia” ha continuato Barroso “perché si è impegnata per recuperare la fiducia dei mercati e degli investitori; e l’ha ottenuta grazie alle manovre e alle politiche adottate, azioni che le hanno consentito l’uscita dalla procedura di infrazione. Noi auspichiamo, inoltre, che non ci siano più lunghe misure di austerità ma che ci siano provvedimenti volti ad assicurare un sano stato per le nostre economie. L’occupazione giovanile è argomento prioritario e sosteniamo il Presidente Letta al quale va il nostro plauso per il recente incontro italiano con i ministri di Francia, Spagna e Germania. La mancanza di lavoro è un dramma che affligge tanti nostri Paesi e che risolveremo anche facendo ricorso allo use guarantee fund.  Altra priorità è assicurare un normale finanziamento a beneficio delle piccole e medie imprese. A tal proposito la Commissione Europea e la Banca Europea hanno elaborato una serie di iniziative per assicurare un adeguato stato delle economie”. 

Un quadro di concretezza e di collaborazione è dunque emerso dal colloquio tra Letta e Barroso, parole che donano margini di speranza ai cittadini europei, alle prese con gravi problemi, primo fra tutti il dramma del lavoro che non c’è, preoccupazione prioritaria del premier italiano.

Paola Paolicelli

Condividi