Donne al vertice aziendale come antidoto alla crisi

CDA COSEMA

Donne al vertice aziendale come antidoto alla crisi

Ci riallacciamo al nostro precedente articolo sulla ricerca effettuata dall’Università Bocconi di Milano in cui viene dimostrato come se al vertice di un’azienda si trovano più di una donna la redditività aumenta, per portare una prova tangibile nell’esperienza della Coop Cosema di Vittorio Veneto (TV)

Tutte donne al vertice, compresa una giovane 23enne e una consigliera marocchina e alla Coop Cosema tengono fatturato, redditività e occupazione.

La cooperativa Cosema ha un centinaio di soci lavoratori per la maggior parte donne. Non solo: rinnovato il 17 giugno 2013, il Consiglio di Amministrazione è interamente femminile, probabilmente in considerazione dei dati di bilancio (approvato da poco) che vede un fatturato di circa 1.750.000 euro. Insomma è proprio la forza femminile l’asset portante di questa società cooperativa che dimostra ancora una volta come la conduzione femminile sia il miglior antidoto alla crisi.

Come la granparte delle imprese femminili anche Cosema è inserita nel settore dei servizi e in particolare in quello delle pulizie. Immagino le nostre lettrici e i nostri lettori sorpresi: con le pulizie si fatturano milioni di euro? Ebbene sì, se l’azienda è ben gestita.
E in questo caso la buona gestione arriva da una presidente e, dal 17 giugno in poi, da un CdA tutto al femminile.
Vediamo per curiosità di chi si tratta: Fabiana De Luca (riconfermata presidente), Francesca Condotta (oggi vicepresidente, già in cda come consigliera), Franca Piai (riconfermata consigliera), e le due nuove entrate Asmaa Ouaissa e Giulia De Spirt. Due componenti, queste ultime, la cui presenza è un valore aggiunto perché, come spiega la stessa presidente De Luca, “Asmaa è una cittadina marocchina e rappresenterà le donne straniere della cooperativa, oltre un quarto della nostra forza lavoro: donne coraggiose, arrivate in Italia spesso spinte dal bisogno e senza conoscere una parola della nostra lingua. Molte mantengono da sole la famiglia. Quello di Asmaa è un ingresso importante anche per la sua significativa storia di impegno sociale e politico, sia come membro del Comitato Pari opportunità del Comune di Conegliano, sia come appartenente alla sezione soci della Coop Adriatica. La conoscenza di problematiche e specificità delle immigrate nel nostro territorio le viene anche dall’esperienza maturata in diverse associazioni locali”. Passando poi a commentare la nomina della ventitreenne Giulia De Spirt, la presidente afferma: “sono felice che faccia parte del CdA: la sua candidatura smentisce quello che a nostro avviso è solo un luogo comune, ovvero che le nuove generazioni non sarebbero disposte a mettersi in gioco. Rappresenterà le numerose giovani che in quest’ultimo periodo sono venute da noi a cercare un posto, molte delle quali fresche di diploma: ragazze che per lavorare hanno accettato con entusiasmo e buona volontà anche mansioni non proprio in linea con le loro aspirazioni e le competenze professionali effettive”.

La capacità di tenuta della crisi da parte della cooperativa Cosema – che annovera fra i suoi clienti alcuni dei più grandi gruppi industriali del territorio, grosse multinazionali, ipermercati e supermercati – è dovuta a un mix di fattori: dall’elevata specializzazione offerta (con una squadra dedicata ai lavori di pulizia straordinari, come quelle di vetrate dei grattacieli o di superfici che richiedono speciali trattamenti), all’alta qualificazione del gruppo manageriale e in particolare delle responsabili di area, che non solo controllano la qualità del servizio offerto, ma garantiscono allo stesso personale un affiancamento continuo a supporto dell’attività tecnica. Ma è l’attenzione riservata da sempre alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro a costituire il cuore pulsante della cooperativa.

 Il nuovo cda. Da sinistra: Giulia De Spirt, Franca Piai, Fabiana De Luca (presidente), Asmaa Ouaissa, Francesca Condotta
 
“Gettare il cuore oltre l’ostacolo”: ha scelto queste parole la presidente De Luca per esortare le sue donne ad andare avanti nonostante il periodo difficile, annunciando come obiettivo minimo per il 2013 il mantenimento di fatturato e redditività, sempre nel rispetto dei diritti delle lavoratrici in quanto, come ha spiegato, “la priorità assoluta è quella di corrispondere regolarmente le retribuzioni ai soci. Anche solo pochi giorni di ritardo possono mettere in seria difficoltà le donne della cooperativa”. 
   

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