Isabella Rauti consigliera per il contrasto alla violenza di genere

Isabella Rauti

Isabella Rauti consigliera per il contrasto alla violenza di genere

Il 10 giugno il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha nominato Isabella Rauti consigliere per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio

La nomina, che il Ministro ha motivato con l’alta professionalità e il costante impegno in questo settore da parte della Dottoressa Rauti, ha però suscitato le rimostranze e l’indignazione dell’Assemblea Permanente delle Donne di Roma contro la proposta Tarzia.

50 anni, sposata e con un figlio di 18 anni, Isabella Rauti è un’ex professoressa di lettere con un dottorato di ricerca in pedagogia nonché una docente universitaria a contratto. Giornalista e scrittrice, è impegnata nell’associazionismo sociale e femminile.
Nel suo curriculum leggiamo: presidente dell’associazione di volontariato e cittadinanza attiva “Noi x Roma” e della Onlus internazionale Hands Off Women (HOW) per i diritti delle donne e contro la violenza. Dal 2010, fino al marzo 2013 (IX Legislatura), ha ricoperto la carica di Consigliere regionale del Lazio e di Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio.
È stata componente dei gruppi di lavoro “Subsidiarity” e “Regional Democracy” del CALRE (Conferenza delle Assemblee Legislative regionali europee); della “Commissione di lavoro sui costi della democrazia e razionalizzazione delle spese” e del “Forum delle elette” nei Consigli regionali (Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative); delle Commissioni “Scuola, diritto allo studio e università“, “Sviluppo economico, ricerca e innovazione, turismo“, “Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali” e della “Commissione Speciale Sicurezza ed integrazione sociale, lotta alla criminalità”.
È stata Presidente dell’Intergruppo “Amici dei diritti umani in Iran” del Consiglio regionale del Lazio e Vicepresidente dell’“Intergruppo sul Tibet“. È stata inoltre componente della Commissione nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna della Presidenza del Consiglio; Vicepresidente della Consulta Femminile della Regione Lazio, di cui è componente dal 1995; Consigliera Nazionale di parità al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Capo Dipartimento del Ministero per le Pari Opportunità; Consulente del Ministro per le Pari Opportunità.
Sostenitrice dell’Associazione “Circoli Nuova Italia“, oggi presiede l’Associazione culturale “Nuova Europa”. È stata Consigliere d’Amministrazione della “Fondazione Nuova Italia“, di cui ha diretto il Settore “Interventi sociali” e Vicepresidente della Consulta Nazionale Femminile della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). È socia della “Fondazione Bellisario” e componente del Comitato scientifico della “Fondazione Nilde Iotti“.

Ciò che però non torna in una biografia che esprime tanto impegno, è la firma – quando era vicepresidente del Consiglio regionale – della proposta di legge Tarzia (Isabella Rauti ne è stata la seconda firmataria) destinata a togliere i finanziamenti ai consultori pubblici per portarli a quelli confessionali, dunque religiosi. Tutti sanno come alcuni principi religiosi siano contrari a quelli dell’autodeterminazione femminile per quanto riguarda ad esempio l’aborto. L’assemblea delle donne di Roma in un comunicato stampa ha espresso pertanto sconcerto e indignazione per questa nomina. Per comprenderne i motivi, riportiamo di seguito una parte del comunicato stampa ricevuto:

Comunicato stampa
L’assemblea delle donne di Roma contro la proposta  di legge Tarzia  esprime sconcerto e indignazione per la nomina di Isabella Rauti  a consigliera del Ministro dell’Interno per il contrasto alla violenza di genere.
 
Noi ricordiamo bene che Isabella Rauti, da vicepresidente del Consiglio regionale,  è stata la seconda firmataria della sciagurata  proposta di legge, destinata a definanziare i consultori pubblici e dare soldi ai consultori confessionali, che abbiamo osteggiato fermamente perché genera controllo e violenza contro le donne; ricordiamo bene che quella proposta negava alla radice il diritto all’autodeterminazione della donna sulle sue scelte procreative e sulle sue scelte tout court; ricordiamo che Isabella Rauti ha sfilato con neofascisti e neonazisti nelle marce per la vita contro le donne; ricordiamo che la negazione dell’autodeterminazione è alla base di tutte le forme di violenza sulle donne e del femminicidio. Ricordiamo che la Regione Lazio in quella consiliatura non ha fatto niente di significativo contro la violenza alle donne. Ricordiamo che niente di significativo Isabella Rauti  ha fatto come Capo Dipartimento per le Pari Opportunità. Ricordiamo inoltre che Isabella Rauti è indagata, insieme agli altri componenti dell’ufficio di presidenza  del consiglio regionale, per abuso d’ufficio.

Sollecitiamo le istituzioni, in primis il presidente del Consiglio e l’intero Consiglio dei Ministri, nonché i gruppi parlamentari, a chiedere conto di questa nomina che riteniamo offensiva per la storia delle donne e del movimento femminista e a chiederne pertanto la revoca.
 
Roma 13 giugno 2013
 
Assemblea Permanente delle Donne di Roma contro la proposta Tarzia

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