Mamme lavoratrici: in arrivo gli aiuti economici

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Mamme lavoratrici: in arrivo gli aiuti economici

Le madri lavoratrici dal 14 giugno 2013 possono presentare la domanda di contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting oppure per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati

La domanda può essere presentata all’INPS per via telematica tramite il portale internet dell’istituto inserendo il PIN oppure attraverso il supporto dei patronati.

Il bando è stato pubblicato sul portale dell’INPS (inps.it) ma ne alleghiamo una copia all’articolo. La misura di aiuto è prevista dalla Legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere la corresponsione di sostegni economici volti al supporto della genitorialità.

Le domande si potranno presentare a partire dalle ore 11:00 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio. Potranno partecipare al bando:

  • le madri, anche adottive o affidatarie, lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) che siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio;
  • le lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) beneficiarie del diritto al congedo di maternità obbligatorio per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando.

Sono ammesse alla presentazione della domanda anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo per frazioni di mese.
Il contributo ammonta a 300 euro mensili per un periodo massimo di 6 mesi.
   
Le mamme interessate dovranno richiedere prima di tutto il PIN online e convertirlo in tempo in PIN “dispositivo”, dovranno inoltre presentare subito all’INPS la dichiarazione ISEE (a meno che non sia già presente nelle banche dati dell’Istituto, ma è meglio informarsi anche in questo caso se la dichiarazione è valida). La dichiarazione ISEE può essere presentata anche tramite CAF convenzionato.

Al momento della presentazione della domanda si deve scegliere il voucher o il contributo per la retta ai servizi per l’infanzia. Tale scelta non potrà più essere modificata.
Se si opta per i servizi all’infanzia offerti dalla rete pubblica o da quella privata accreditata, prima della presentazione della domanda si dovrà iscrivere il minore presso una delle strutture aderenti alla sperimentazione. L’elenco di tali strutture è presente sul sito dell’Istituto.

Allegati

pdf bando-contributi-servizi-infanzia.PDF

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